Sembrava una vittoria facile, quella di Xp44 in testa sin dall'apertura del sondaggio. Ma a suon di voti nel weekend avete sconvolto le gerarchie della classifica finale, e con uno scatto di voti improvviso, la vittoria finale se l'è aggiudicata Vismara V50 Hybrid col 16% delle preferenze. Al secondo posto Xp44 (14%) che precede di tre lunghezze J/111, scelto dall'11% dei votanti.
Grazie ai vostri voti avete dato vita ad una bellissima e divertente sfida, ricca di colpi di scena e di suspance fino all'ultima ora. E quando tutto ormai sembrava portare ad una vittoria di Xp44, uno sprint degno del miglior velocista, ha portato V50 ad un epico sorpasso nel finale.
La classifica finale del nostro sondaggio
V50 Hybrid 16%
Xp44 14%
J/111 11%
Oyster 625 9%
Dehler 41 8%
Dufour 355 8%
Hanse 385 5%
Amel 55 5%
Sun Odyssey 379 4%
Hanse 495 4%
Queste le prime dieci posizioni, a seguire: RM1060, Bavaria 50, Lagoon 620, Oceanis 45, Hunter E36, Mattia 52, Sun Odyssey 44 DS, Nautitech 542
La classifica delle lunghezze
Abbiamo inoltre diviso in due categorie le lunghezze delle barche: da 10/13 metri e oltre i 13 metri, e il risultato che ne è uscito è stato davvero interessante. Per quanto riguarda la prima classifica (10/13 metri) nelle prime tre posizioni troviamo Xp44, seguito da J/111 e Dufour 355. Nell'altra categoria (oltre i 13 metri) il grande sprint del V50 Hybrid, lo ha portato anche qui alla vittoria finale, seguito da Oyster 625 e Amel 55.
La classifica dei catamarani
Non ci sono invece state sorprese per quanto riguarda la categoria catamarani, dove il Lagoon 620 è stato di gran lunga preferito al rivale Nautitech 542.
Attenzione: per chi si è lamentato che le 18 barche selezionate erano troppo grandi e non c'erano barche più piccole, la colpa non è nostra: a Cannes di novità da 10 metri in giù non ce n'erano! Aspettiamo il Salone di Genova (dal 1° ottobre) per presentarvi le ultime novità.
SE NON CONOSCI LE NOVITA' PRESENTATE A CANNES GUARDA LE SCHEDE QUI SOTTO
X-Yachts Xp 44
Il primo esemplare della nuova generazione di cruiser/racer del cantiere danese ha linee d'acqua pulite, che si raccordano a un piano di coperta ben studiato. L'armo standard è in alluminio, ma è previsto anche in carbonio per una versione ancora più spinta. Lung. 13,29 m; larg. 4,07 m; disl. 8650 kg; sup. vel. 106,8 mq.
Dehler 41
Firmato da Judel/Vrolijk, ha linee d'acqua pulite, che si raccordano a un piano di coperta ben studiato, con le manovre rimandate ai sei winch. Il piano velico prevede la doppia opzione gennaker (da 132 metri quadri) o spi da 149 mq. Il prezzo di lancio dovrebbe aggirarsi sui 160mila euro. Lung. 12,40 m; larg. 3,93 m; disl. 7990 kg; sup. vel. 92 mq.
Bavaria 50 Cruiser
Abitabilità notevole sottocoperta per questo quindici metri che sfrutta bene la carena, disegnata ancora una volta da Bruce Farr; infatti, nonostante i notevoli volumi, le prestazioni sono positive anche con ariette leggere. Impressionante la plancetta bagno che si ottiene abbattendo lo specchio di poppa. Lung. 15,57 m; larg. 4,67 m; disl. 14100 kg; sup. vel. 131 mq.
J/111
Una barca in grado di imporsi tra le boe e nelle regate d'altura in categoria IRC, con un solido regolamento per la monotipia e pensato per divertire nelle uscite di una giornata con famiglia/amici o durante crociere di qualche giorno. Il J/111, con albero e bompresso in carbonio di serie, è un OD più divertente del "datato" J/105 e più veloce del J/109. Lung. 11,00 m; larg. 3,29 m; disl. 4216 kg. Paga rispetto a quest'ultimo in termini di spazi interni, limitati dalle linee d'acqua "roadster" con baglio massimo contenuto e murate basse e svasate, ma guadagna in prestazioni.
RM 1060
Grande attenzione è stata posta nella costruzione, con la classica struttura di rinforzo in acciaio, alla quale si associa la doppia chiglia ma esiste anche una versione monochiglia. Firmato da Marc Lombard, questo dieci metri e mezzo dà una grande importanza alla sicurezza: ne sono un esempio i due winch del genoa rientrati verso il centro della barca e gestibili tranquillamente dal pozzetto. I movimenti sono facilitati dal trasto della randa a filo coperta, a poppavia del timone, che lascia sgombro il pozzetto. Lung. 10,57 m; larg. 3,99 m; disl. 4400 kg.
Oceanis 45
Uno scafo che si ispira al concetto di monomarano: grandi spazi interni, luminosità e contatto col mare sempre più diretto. Il layout interno è più tradizionale, rispetto al Sense 50 la cui influenza è evidente, con le classiche due cabine doppie a poppa e gli oblò allungati nella tuga per sfruttare al massimo le norme CE. Lung. 13.85 m; larg. 4,49 m; disl. 9550 kg.
Hunter E36
L'ultimo nato del cantiere americano ha un layout particolare per il nostro mercato: la cabina poppiera infatti prevede il letto posizionato trasversalmente, così da ottimizzare gli spazi. Una serie di rinforzi in Kevlar è inserita nei punti della carena che possono essere più esposti agli urti. Lung. 10,89 m; larg. 3,76 m; disl. 6450 kg. Esposto in una speciale versione ibrida.
Sun Odyssey 379
Continua sulla strada intrapresa con la gamma Sun Odyssey già nella scorsa stagione, il rinnovamento del cantiere Jeanneau. Linee eleganti e un design del ponte, firmato Marc Lombard, che privilegia la prestazione, la manovrabilità e l'ergonomia. Lung. 11,34 m; larg. 3,76 m; disl. 6700 kg; sup. vel. 70 mq.
Hanse 385
Successore di un modello importante per il costruttore tedesco come il 370, l'Hanse 385 punta sull'aumento dei volumi (circa il 20% in più) che ha consentito di ottenere un quadrato particolarmente ampio. Lung. 11,40 m; larg. 3,88 m; disl. 7600 kg; sup. vel. 74 mq.
Vismara V50 Hybrid
Una barca a vela ecocompatibile, sia nelle tecniche di lavorazione sia per il suo "cuore" nascosto, un motore ibrido che permette l'utilizzo alternato diesel/elettrico. Per ottenere il?Green Star Plus Platinum, persino i frigoriferiutilizzano gas refrigeranti ecocompatibili, mentre l'illuminazione artificiale di bordo è ottenuta tramite l'utilizzo di led a basso consumo energetico per oltre l'80% del fabbisogno complessivo.
l In più: V46 Classic (14x4 m)
Nautitech 542
Il suo battesimo in mare è avvenuto in piena estate, ma l'esordio ufficiale è ai saloni francesi. Firmato dalla coppia Lombard/Darnet, è stato pensato per le lunghe navigazioni, grazie a un'autonomia notevole. Ben sfruttata la larghezza degli scafi. Lung. 16,30 m; larg. 8,55 m; disl. 15500 kg; sup. vel. 143 mq.
Amel 55
Dopo il 64, presentato quasi a sorpresa lo scorso anno, il cantiere francese si affida nuovamente a Berret Racoupeau. L'Amel 55 si affianca così agli altri due modelli in produzione, ai quali si accomuna per la grande abitabilità, che segue l'inconfondibile stile, amato o odiato senza compromessi, grande caratteristica di Amel. Lung. 17,30 m; larg. 4,99 m; disl. 19800 kg; sup. vel. 122 mq.
Oyster 625
Ancora una volta è la matita di Rob Humphreys a ideare un modello del cantiere inglese: in questo caso ha scelto però un disegno di carena più performante rispetto a quelli cui siamo abituati ed è disponibile anche con un armo sportivo. Non indifferente il piano velico che raggiunge, con un genoa 150%, i 235 metri quadri complessivi di superficie. Lung. 19,37 m; larg. 5,44 m; disl. 33500 kg; sup. vel. 235,86 mq.
Dufour 335 Grand Large
Ancora una volta c'è la matita di Umberto Felci dietro un modello del cantiere francese: in questo caso il progettista italiano ha disegnato un dieci metri dallo scafo potente, con alcune soluzioni molto interessanti. Tra queste impossibile non citare lo specchio di poppa abbattibile, possibile grazie all'assenza del paterazzo, che si trasforma in una plancetta bagno. Lung. 10,28 m; larg. 3,53 m; disl. 5449 kg; sup. vel. 53,99 mq.
Sun Odyssey 44 DS
Il connubio tra lo scafo progettato da Philippe Briand e il design degli interni e della coperta, opera di Franck Darnet & Flahault Design, ha dato vita a un'imbarcazione non soltanto piacevole da condurre, ma anche straordinariamente confortevole. Grande attenzione alla facilità di manovra: tutto è rimandato ai timoni. Lung. 13,34 m; larg. 4,24 m; disl. 9750 kg; sup. vel. 77,6 mq. l In più: Sun Odyssey 509 (15,38x4,69 m)
Hanse 495
Lo studio Judel/Vrolijk ha sfruttato al massimo il disegno della carena per ottenere interni voluminosi, caratterizzati da un quadrato luminoso e con una cucina lineare che ha tutto lo spazio per essere equipaggiata persino con una cantinetta. Lung. 15,40 m; larg. 4,75 m; disl. 7060 kg; sup. vel. 129 mq.

Mattia 52
Costruito in infusione, è uno dei catamarani più attesi della stagione. La comodità a bordo (interessante il "tendalino" in vetroresina che ripara il pozzetto ma consente la circolazione dell'aria) si mescola a un'attenzione estrema alle prestazioni, storico punto di forza del cantiere italiano. Lung. 15,65 m; larg. 7,48 m; disl. 11000 kg.
Lagoon 620
Le linee rimangono invariate, ma il cambiamento interno rende la nuova versione del Lagoon 620 praticamente una novità. Il quadrato viene infatti stravolto con lo spostamento del mobile cucina al centro. Una scelta che avvicina cucina e dinette e che ha permesso di variare anche la zona notte, aumentando al contempo la capacità di stivaggio. Lung. 18,90 m; larg. 10,00 m; disl. 27000 kg; sup. vel. 237 mq.
LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA L'INTERVISTA AL NUOVO PRESIDENTE DELLA FIERA DI GENOVA.
10 commenti a questa pagina:
Bhé bel buco nell'acqua...
data: 2011-09-24
07:38:10
Nessuna barca grande. Nessuno vota! Bel buco nell'acqua!
commento di:
Carlo Spadoni
Ibrido, ok la moda, ma su una vela che senso ha?!?
data: 2011-09-21
10:46:35
Serve sulle auto per risparmiare nei percorsi brevi, urbani, spesso soggetti a limitazioni.
Nella vela le esigenze sono opposte: il motore, quando purtroppo serve, è chiamato a lunghe e noiose sessioni di trasferimento.
A quel punto l'ibrido, come troppe cose ultimamente anche sulle barche a vela, è solo un pretesto di moda, pubblicitario, giusto per apparire buoni ed ecologici (ma lo siamo già, più di tutti!) e mettersi falsamente la coscienza a posto...
E tutti sembranos tare a questo inutile gioco, risultato del sondaggio compreso.
No comment poi sulle dimensioni medie...
commento di:
Simone
(
the.race@tiscali.it)
Ibrido, ok la moda, ma su una vela che senso ha?!?
data: 2011-09-21
10:16:04
Serve sulle auto per risparmiare nei percorsi brevi, urbani, spesso soggetti a limitazioni.
Nella vela le esigenze sono opposte: il motore, quando purtroppo serve, è chiamato a lunghe e noiose sessioni di trasferimento.
A quel punto l'ibrido, come troppe cose ultimamente anche sulle barche a vela, è solo un pretesto di moda, pubblicitario, giusto per apparire buoni ed ecologici (ma lo siamo già, più di tutti!) e mettersi falsamente la coscienza a posto...
E tutti sembranos tare a questo inutile gioco, risultato del sondaggio compreso.
No comment poi sulle dimensioni medie...
commento di:
Simone
(
the.race@tiscali.it)
Mi aggrego al "non voto"
data: 2011-09-16
12:40:32
Ok, Ok, prendiamo atto della presenza di "solo barche grandi" ma almeno abbiate un minimo di pudore quando scrivete che "il progettista è riuscito ad ottenere un equilibrio tra lo spazio e le linee d'acqua......" in 50 piedi ce ne sono di soluzioni per sbizzazrrirsi!!
commento di:
Marrano
(
mareamico@gmail.com)
Non è colpa nostra se a Cannes le novità erano tutte grandi!
data: 2011-09-16
08:38:15
Per chi si lamenta che le 18 barche selezionate sono troppo grandi e non ci sono barche più piccole. Non è colpa nostra, a Cannes di novità da 10 metri in giù non ce n'erano! Aspettiamo il Salone di Genova (dal 1° ottobre) per presentarvi le ultime novità.
commento di:
La redazione
(
speciali@panamaeditore.it)
Quoto Raf
data: 2011-09-15
17:47:57
Bravo Raf!
Mi rifiuto anch'io.
commento di:
Massimiliano
non voto
data: 2011-09-15
10:24:19
non voto perchè non è proposto un solo dicesi un solo natante buon vento
Raf
commento di:
raf
mistero gaudioso
data: 2011-09-14
23:58:00
Con tutta la crisi che c'è, i porti sono pieni di barche da 50 piedi che al massimo escono a motore per fare il bagno.
Per fortuna la gente si è accorta che è più sensato affittare i cabinati e possedere i day-sailer da 8-9 metri con cui fare anche le regate con gli amici. Il problema è che i daysailer costano tutti come i cabinati-roulotte. Perchè?
commento di:
2teste
(
luca.deguidi@teknespa.it)
In diretta dalla banchina
data: 2011-09-08
15:12:29
Caro Massimiliano, in questo salone di Cannes i cantieri hanno portato buona parte delle loro novità, ma non tutte. Un esempio? Beneteau ha presentato l'Oceanis 45 e l'Oceanis 48, ma il più piccolo, il 41, non è in banchina. Dufour 335 GL, Hunter E36, Sun Odyssey 379 e Hanse 385 sono i modelli sotto i 40 piedi che abbiamo avuto modo di visitare. A Genova ci aspettiamo più barche piccole rispetto a Cannes, dove in effetti manca il mondo dei più piccoli, derive comprese!
commento di:
La redazione
PIù GRANDI NO?
data: 2011-09-08
14:07:51
BARCHE UN Pò PIù GRANDI..NO??
E CHE CAZZ....
commento di:
Massimiliano