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Paura a 'Loano 1812': onda anomala travolge gommone

[pubb.: 2012-04-17 15:10:35]
Paura a 'Loano 1812': onda anomala travolge gommone
Impressionante la potenza di un'onda anomala

Un'onda ha travolto un gommone con a bordo quattro persone durante la manifestazione "Loano 1812", rievocazione storica della battaglia che ebbe luogo tra i vascelli inglesi e i francesi, all'epoca padroni della cittadina ligure. Tre di loro sono state scaraventate in acqua, appesantite dagli abiti che indossavano (faceva molto freddo): momenti di panico, era circolata la voce che qualcuno non sapesse nuotare. Ecco come è andata veramente nella testimonianza, raccolta dai nostri amici di Liguria Nautica, di uno dei "naufraghi" (tratto da Liguria Nautica). In più ecco una carrellata di video delle peggiori onde anomale trovate sul web...

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Se la sono vista brutta le persone che erano a bordo di uno dei gommoni di assistenza nell'ambito di "Loano 1812", la rievocazione storica della battaglia tra i vascelli inglesi provenienti dal mare e i francesi, all'epoca dominatori delle coste liguri. Sabato le condimeteo erano stabili ma, già dal mattino, in mare si erano formati strani treni di onde. Proprio mentre infuriava la battaglia (fasulla) a colpi di cannone, un'onda (vera) ha travolto un gommone che stava seguendo da vicino il brigantino di 28 metri "Spirit of Chemainus" e la goletta "Pandora": delle quattro persone a bordo, tre sono state scaraventate in acqua. Daniela Andorno, 52 anni, era una di queste: ecco il suo racconto esclusivo dell'incidente, che confuta peraltro le voci di banchina girate subito dopo l'accaduto, relative al fatto che uno dei tre "naufraghi" non sapesse nuotare.

IL RACCONTO DI DANIELA
«Io e altre tre persone - ci racconta Daniela - stavamo seguendo da vicino su un gommone la rievocazione della battaglia, con tanto di cannonate e marinai inglesi vestiti con i pesantissimi costumi dell'epoca: scattavamo fotografie e inoltre avevamo il compito di aiutare l'operato della yole "Crêuza de Mä", giunta da Genova per trasportare le persone degli equipaggi dalla spiaggia di Loano ai vascelli. Improvvisamente, abbiamo visto che un'onda stava per travolgere la yole (una barca in legno dalla forma lunga e sottile, che può muoversi sia a remi che a vela), su cui c'erano sei rematori, e siamo immediatamente accorsi per dare una mano: nella fretta, non abbiamo pensato che l'onda potesse abbattersi anche contro di noi, ed in effetti così è stato. L'acqua ci ha scaraventato fuori dal gommone, risparmiando soltanto la fotografa, che si è comunque vista portar via dal mare la fotocamera digitale».

"NON RIESCO A NUOTARE!"
Il freddo ha reso tutto più difficile: «Viste le condizioni meteo non proprio primaverili, eravamo vestiti con diversi strati, quindi non era facile stare a galla. Addirittura, un'altra ragazza che era su gommone con me è caduta con la borsa a tracolla: ce la siamo vista brutta, io a un certo punto ho detto di "non riuscire a nuotare verso riva" ma devo essere stata fraintesa e qualcuno ha capito che io non sapessi nuotare». BAGNINI IN STILE BAYWATCH Momenti di panico: «In realtà tutti noi sapevamo nuotare (se non fosse stato così, avremmo di certo indossato il giubbotto salvagente!) e la riva era vicina, ma evidentemente il falso allarme era arrivato ai bagnini che, in puro stile Baywatch e con una professionalità impeccabile, sono immediatamente giunti ad assisterci con i loro "siluri di plastica" (i cosiddetti rescue can, che dal 2008 in Liguria hanno sostituito le vecchie "ciambelle", ndr) ».

"SOLO UN PO' DI FREDDO"
Per fortuna nessuno si è fatto male: «Siamo arrivati a riva e abbiamo constatato che stavano tutti bene. Anche "Crêuza de Mä" era a terra, piena d'acqua, con le persone sulla spiaggia che si prodigavano a svuotarla con l'ausilio di semplici secchi. I bagnini sono stati bravissimi, hanno recuperato tutto il possibile (in gommone avevamo anche le nuove divise per i ragazzi della "Crêuza"), mentre la yole è stata tirata in secco sfruttando l'aiuto della pala di una ruspa che era sulla spiaggia. La barca ha subito qualche danno alla falchetta del decimo remo, niente di irreparabile». Chiediamo a Daniela se abbia provato paura: «Personalmente - ribatte - mi sono presa soltanto un bel po' di freddo».

E.R.

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