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Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel mondo dei momenti epici della nautica a motore. Ecco una delle storie che ci ha appassionato di più.
Costa Azzurra Mon Amour
Da Barche a Motore 1990, n. 2, aprile, pag. 100-109.
La seconda parte della nostra crociera in Costa Azzurra riprende da Cannes per concludersi nelle verdi Isole Porquerolles. Questo secondo tratto di costa è altrettanto mondano del primo (da Mentone ad Antibes) e in grado di fornire tutti i servizi necessari.
A Cannes la scelta dell’ormeggio è tra tre porti: Port canto, nuovo e ben attrezzato, Cannes Marina, anch’esso superattrezzato per tutte le esigenze del diporto nautico e il Porto Vecchio, situato sul lungomare e animato da caratteristici ristoranti.
Cannes, fascino ed eleganza
Qui potrete scegliere fra tre possibilità: Port Canto, un nuovo e ben attrezzato marina per barche fino a 50 metri di lunghezza; Cannes Marina, altro porto turistico super servito; il Porto Vecchio di Cannes. È quest’ultimo che noi vi consigliamo a meno che non vi siano problemi di ricettività. È infatti il più affascinante, posizionato ai piedi della roccaforte medioevale che costituisce un buon punto cospicuo, con un bel lungomare e tanti ristoranti. La capitaneria si trova nell’angolo nord est del porto, mentre il distributore di benzina è all’ingresso sulla sinistra. Acqua e luce su tutti i pontili. Il mercato si trova nel grazioso quartiere vecchio del Suquet, proprio dietro il porto. A maggio si tiene l’importante festival internazionale del cinema e ad agosto quello dei fuochi d’artificio. Da non perdere una passeggiata alla Croisette, splendido lungomare pieno di vita. Da Cannes, se non fate una sosta nel Golfo di La Napoule (dove a titolo di cronaca vi segnaliamo altri due ottimi marina, La Rague e Mandelieu) tirate dritto fino alla grande baia di Agay, una decina di miglia ad ovest di Cannes. È una delle più belle e ridossate baie della Costa Azzurra; l’ingresso è visibile prendendo come riferimento la costruzione bianca del faro di Capo Drammont. Una volta entrati, dirigete senz’altro sull’Anse de Pourousset, sul lato ovest: all’interno c’è spazio sufficiente per l’ancoraggio. Ma attenzione a fare uso anche dell’ancora di poppa per non girare. Il posto splendido si avvale di una spiaggia a forma di mezza luna. Con venti da est invece troverete unbuon ridosso sul lato opposto alla rada d’Agay, appena dietro il Capo della Baumette. Attenzione però agli scogli semiaffioranti. Proseguendo il nostro itinerario verso ovest fermata d’obbligo è St. Raphael.
A sinistra, il famoso Hotel Carlton di Cannes, dove a maggio si danno appuntamento le star del cinema. In alto a destra, serata di gala per l’assegnazione della Palma d’oro al miglior film dell’anno. Sotto a destra, l’isola di St. Honorat.
In rotta verso St. Raphael
Riconoscibile dal mare per il Duomo di stile bizantino, è una cittadina molto turistica e molto affollata, difficile trovar posto nel porto vecchio. In questo caso vi suggeriamo di puntare sul vicino marina di St. Lucia, 800 metri più ad est, riconoscibile perchè proprio sulla punta della baia di St. Raphael, a ridosso degli isolotti Lion de Terre e Lion de Mer. Problematico il passaggio tra il primo dei due e la costa. Due dighe foranee delimitano il porto doppio, con un bacino nord e uno sud totalmente separati da un terrapieno. In totale la recettività è di circa 1.400 posti barca, il carburante all’ingresso del bacino sud, mentre la capitaneria è alla base dello stesso molo. Acqua ed elettricità in ogni ormeggio. In paese, da vedere, c’è il Museo di Archeologia Sottomarina. La puntata successiva è verso St. Tropez. Tra St. Raphael e St. Tropez non ci sono baie interessanti, mentre sono da citare quattro porticcioli che possono servire per tappe intermedie: Port Ferreol, St. Peire sur Mer, St. Maxime e Port Grimaud. Segnaliamo in particolare gli ultimi due.
Port Grimaud, definita la Venezia della Costa Azzurra, dove è possibile ormeggiare in un caratteristico dedalo di canali.
Una sosta a St. Maxime
Ben ridossata nella baia di St. Tropez questa piccola cittadina è in grado di offrire un buona sosta notturna all’interno della diga foranea. I posti disponibili non sono molti e con forti venti da Ovest si avverte un po’ di risacca. I servizi di base (gasolio, acqua ed elettricità) sono comunque garantiti. Piacevole la passeggiata che porta alla parte alta della cittadina. Dietro il fronte del porto si trovano numerosi ristorantini con tavoli all’aperto.
Port Grimaud, la Venezia della Costa Azzurra
Subito a ovest di St. Tropez troviamo quella che è stata definita la Venezia della Costa Azzurra. Tutti gli edifici sorgono su moli costruiti recentemente, a formare un dedalo di canali molto riparati. Qui troverete tutti i servizi necessari per il diporto. Fate riferimento alla torretta di controllo del marina che si trova sul dock principale, dove c’è anche il distributore di carburante. Ovviamente acqua ed elettricità è disponibile per ogni posto barca. Non incontrerete problemi di disponibilità di ormeggio, vista la grandezza del porto (1400 posti barca). Le banchine sono dotate di travel lift e scivolo anche per grandi imbarcazioni. Molti ristoranti nella zona portuale per quanto riguarda la mondanità, la vicina St. Tropez è in grado di offrirne a volontà.
Il porto vecchio di St. Tropez dove d’estate è difficilissimo trovare un posto barca.
L’intramontabile di St. Tropez
Riconoscibile sia dal campanile della chiesa che svetta sulle costruzioni sottostanti, sia dalla roccaforte in cima alla collina, questo paese conserva tuttora il fascino che negli anni ’60 l’ha reso famoso in tutto il mondo; è chic, alla moda, e frequentato dai Vip dell’ alta società. Una grande diga foranea delimita due bacini comunicanti tra loro. Il vecchio porto è quello più interno, dove è difficilissimo trovar posto d’estate, gremito com’è di barche da diporto ma anche di pescherecci. Vi consigliamo dunque il bacino più esterno, subito sulla destra dopo l’imboccatura; la banchina di transito (250 posti) è quella di fronte alla capitaneria, ovvero la parte di molo tra i due bacini. Acqua e corrente elettrica in tutti i posti barca, carburante sulla destra del bacino nuovo. Il Mistral può soffiare violento all’interno del porto e quindi è preferibile l’ormeggio all’interno della lunga diga foranea. Inutile dire che la vita di banchina a St. Tropez è fatta di mondanità e notti “brave” Subito fuori del porto verso est si apre l’Anse des Canoubiers che offre buon ridosso dai venti meridionali e con tempo stabile la possibilità di un bagno in un piacevole scenario. A questo punto vale la pena dirigere la prua verso quello che è considerato il più bel posto di mare della Provenza, le Isole di Hyeres. Solo per inciso facciamo presente che ad est di St. Tropez sul continente si aprono due baie piacevoli: la Baie de Pampelonne e la Baie de Cavalaire che a loro volta contengono altre piccole cale, tra le quali segnaliamo la Baie de Bon Port, a nord di Cap Taillat, ben protetta da Mistral con una graziosa spiaggia e la cui entrata va fatta con attenzione per la presenza di numerosi scogli. Inoltre i porti di Cavalaire e Le Lavandou offrono ottimi e comodi ridossi.
Il porto di St. Pierre, sulle Isole di Hyeres.
Il fascino antico delle Isole di Hyeres
Venendo da est la prima delle Hyeres è l’Ile du Levant dove però lo sbarco è proibito nell’80% del territorio, a parte la zona ovest, perché base militare. Mantenersi a non meno di 200 metri dalla riva. L’isola successiva, Port Cros, vegetazione magnifica e acque turchesi, offre due buoni ridossi: il primo è il porto, una baia che si apre ad ovest dell’isola con il fortino bene in vista, usato anche dai pirati fino allo scorso secolo. Vi ancorerete davanti al paesino su un fondo algoso di mediocre tenuta, facendo attenzione ad alcuni bassi fondali. Sa-rete ben protetti da quasi tutti i venti, tranne Mistral e Tramontana. Visitate l’anse di Port Man, con una spiaggetta ed un fortino sulla punta est che delimita l’entrata. In una cava meravigliosa darete all’ancora su 7/10 metri d’acqua trasparente. Proibito attraccare alla boa al centro della baia, riservata alle navi militari. Sia Port Cros che Bagaud, il vicino isolotto verso ovest, sono parco nazionale: informatevi circa le regolamentazioni per l’ormeggio e lo sbarco presso l’ufficio informazioni del porto che troverete sulla banchina nord. Sappiate in ogni caso che l’accesso a Bagaud è proibito. L’isola di Porquerolles, che vi consigliamo per una sosta prolungata, è quella più ad ovest del gruppo, proprio di fronte alla penisola di Giens. Iniziamo dal porto. E’ un vero splendore in un cornice di antichità (come il fortino del XIV secolo che è anche punto cospicuo) e di vegetazione lussureggiante con gli eucalipti e i pini che arrivano fin sulla riva. È ben ridossato da tutti i venti anche se il Mistral costringe ad un ormeggio rinforzato. All’ingresso vi si presenterà il molo a pennello con l’ufficio del porto, dove vi sarà assegnato il posto. Accanto il distributore di carburante. Acqua e luce per ogni ormeggio. I posti sono 500 e per trovarne uno bisogna arrivare prima delle 16. Da qui si possono fare bellissime passeggiate nell’interno dell’isola, con la possibilità di affittare biciclette. Se proprio non doveste trovare posto all’interno del porto, una bella baia con tanto di spiaggia, andate a dar fondo all’anse du Bon Renaud, mezzo miglio più ad ovest. Vi ancorerete su fondo di sabbia ed alghe di 5/6 metri, tenendovi al centro dell’ansa.
A sinistra, la Baia del Langoustier. In alto a destra, una veduta dei faraglioni di Porquerolles. Sotto a destra, il paese di Porquerolles.
Sarete esposti ai venti settentrionali ma ben ridossati da Mistral. La baia più bella dell’isola è a nostro avviso la più occidentale, la Baie di Langousteier, a ridosso dell’isolotto Petit Langoustier, ben riconoscibile dal fortino: il passaggio tra quest’ultimo e la costa dell’Isola è sconsigliabile per la presenza di numerose secche. Vi ancorerete davanti alla spiaggia su fondale di 3/4 metri algoso e di mediocre tenuta. Sarete ben ridossati con venti dal largo ma con Mistral dovrete lasciare l’ormeggio. L’ultima baia che segnaliamo è a est dell’isola, l’anse La Galere, tranquilla e ben protetta da Mistral, con due piccole spiagge sulla riva. Fondale di 5/6 metri di roccia e alga e aperta ai venti di levante. Spettacolari le rocce a picco intorno. A cinque miglia dal porto di Porquerolles troviamo St. Pierre, il più grande porto della Provenza con più di 1.500 posti ormeggio. L’aeroporto di Palivestre è vicino. I bacini sono tre e quello più a sud è il più vicino al centro abitato. Vi presenterete alla banchina di transito, alle estremità del terrapieno della capitaneria per informarvi dove ormeggiare. Il distributore di carburante è sulla testa dello stesso molo. Il porto dispone di ottimi servizi, corrente e acqua per ogni posto e c’è uno scivolo per le piccole imbarcazioni, buoni scali di alaggio, vari cantieri e il centro commerciale per rifornimenti. Andate a vedere la città vecchia medievale ed in particolare la Topur Saint Blaise del XII secolo, attigua alla chiesa di St. Paul. Hyeres ha una tradizione antica di stazione balneare e perfino Napoleone, Tolstoj e la regina Vittoria sono stati suoi ospiti.
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