Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel mondo dei momenti epici della nautica a motore. Iniziamo da una delle storie che ci ha appassionato di più.
Sci nautico: slalom tra le onde
Da Barche a Motore 1993, n.6, luglio, pag. 26-31.
Avete fatto il bagno, scoperto tutte le calette più inaccessibili, letto l’ultimo bestseller… e adesso? Contro la noia da spiaggia niente di meglio di una bella sciata. Facile, divertente, emozionante, lo sci nautico si può praticare con ogni tipo di barca, dal gommone al motoscafo. A Riccione o alle Bahamas, ovunque voi siate, quest’estate non dimenticate di portarvi gli sci!
Possedete una barca, o un amico con la barca? Allora avete già quasi tutta l’attrezzatura necessaria per praticare lo sci nautico, uno tra gli sport acquatici più facili e divertenti; aggiungete una corda e un paio di sci e voilà: adesso non vi resta che tentare di… rimanere in piedi! Popolarissimo in America, paese che conta più di venticinque milioni di praticanti, dove è nato intorno agli anni venti e dove viene utilizzato anche per veri e propri show con acrobazie spettacolari e ragazze con costumini colorati, lo sci nautico è molto diffuso anche in Italia, soprattutto a livello amatoriale, grazie ad un’attrezzatura non particolarmente costosa e alla possibilità di divertirsi offerta anche ad un principiante assoluto. Un gommone o un motoscafo di sei-sette metri infatti, sono sufficienti per praticare questo sport che non richiede particolari doti fisiche e non ha limiti di età. Gli sci d’acqua, un tempo realizzati in legno, vengono oggi costruiti con gli stessi materiali usati per le moderne imbarcazioni, come vetroresina e resine epossidiche con un’anima in schiuma di poliuretano e un rivestimento in alluminio o, per i modelli da competizione, fibra di carbonio. Gli sci si differenziano notevolmente per la conformazione del tunnel, ovvero della maggiore o minore concavità della superficie inferiore, e di conseguenza del piede di uscita. È differente infatti il design in relazione al diverso uso al quale sono destinati gli sci. Il tipo di sci consigliato a un principiante è quello con tunnel molto ampio che crea canali d’idrovia dando maggior spinta agli sci rispetto a quelli con un tunnel più stretto. Questo modello consente anche di spigolare e di curvare con minore difficoltà. Il tipo dotato di un tunnel che consiste in una via di mezzo tra quello ampio e quello stretto, offre vantaggi comuni ad entrambi . Consente di aumentare e diminuire la velocità in tutta sicurezza. Per quanto riguarda invece lo sci con tunnel stretto e concavo le caratteristiche sono la minore spinta e una maggiore stabilità. Consigliato ad uno sciatore esperto questo sci permette uno stile più aggressivo, scorrevole e stabile. Infine, esiste anche il modello dotato del Venturi tunnel, l’ultima novità per chi scia ad alto livello. Si tratta di un tipo di sci largo in punta e stretto verso la coda; la larghezza consente di richiamare forzatamente l’acqua attraverso il tunnel verso la coda. L’acqua così incanalata nel Venturi tunnel aumenta la sua velocità quando la pressione diminuisce. Questo “effetto Venturi” comporta due fondamentali vantaggi: l’accelerazione controllata, dovuta all’aumento della velocità dell’acqua che scorre sotto gli sci; inoltre, diminuendo la pressione nella zona della deriva dello sci, facilita la curva mantenendo la coda sotto l’acqua anche durante le curve più difficili.
Lo sci nautico è molto diffuso anche in Italia, soprattutto a livello amatoriale, grazie ad un’attrezzatura non particolarmente costosa e alla possibilità di divertirsi offerta anche ad un principiante assoluto
Quali sci scegliere
Meglio i due sci o il monosci? La risposta è semplice: dipende dal vostro grado di abilità. L’uso del monosci infatti, molto più eccitante, richiede una buona esperienza e un notevole equilibrio, quindi è consigliabile provarlo solo quando si è acquistata una certa abilità sui due sci. Oggi viene prodotto anche il modello combi: si tratta di due sci, uno dei quali si usa per facilitare la partenza e viene in seguito abbandonato in acqua quando si vuole sciare con uno solo. I migliori sci vengono dagli Stati Uniti, con l’eccezione della ditta Exell che ha rilevato un marchio americano ma costruisce i suoi modelli sul lago di Como. Per ogni tipo esiste un’ampia varietà di modelli, più o meno sofisticati, veloci, resistenti e costosi. Quando si è imparato a mantenersi in equilibrio sugli sci e ad attraversare le onde e la scia dell’imbarcazione infatti, si è pronti per cimentarsi con qualcosa di più difficile. Si può passare al monosci oppure decidere addirittura di provare le specialità agonistiche vere e proprie: le figure, lo slalom, il salto, la velocità. Esiste anche la disciplina piedi nudi dove appunto si fa a meno… degli sci, e quella del teleski che si effettua con una specie di skilift acquatico che traina gli sciatori sostituendosi al motoscafo. Tra le attrezzature indispensabili il giubbetto salvagente e la corda che ha una lunghezza di 23 o di 18,25 metri comprensiva del tratto con il bilancino lungo 1,50 metri. Le ultime divertenti novità sono lo knee board e lo ski board, curiose tavole a metà strada tra un surf e uno sci. Per quanto riguarda invece il tipo di imbarcazione più adatta, negli Stati Uniti vengono realizzati modelli appositamente studiati per il traino dello sciatore, barche con fondo piatto che non creano onda e non disturbano chi scia, ma in effetti non è necessaria, se non a livello agonistico, un’imbarcazione particolare. Un gommone, un open o un motoscafo fino a 8 metri, dotati di una motorizzazione dai 25 ai 200 cavalli, sono perfettamente adatti al traino.
Meglio i due sci o il monosci? La risposta è semplice: dipende dal vostro grado di abilità.
Cosa dice la legge
A tutt’oggi è ancora valido il Decreto Ministeriale del 1974. Secondo le norme contenute in questo Decreto, lo sci nautico è consentito nelle ore diurne e nelle acque marittime ad oltre duecento metri dalla costa dalla linea batimetrica di metri 1,60 antistanti le spiagge e ad oltre cento metri dalle coste a picco sul mare. Inoltre: i conduttori di natanti con motori entrobordo e fuoribordo devono essere abilitati alla condotta di questi mezzi e devono sempre essere assistiti da un’altra persona esperta nel nuoto. I natanti devono essere muniti di un sistema di aggancio e rimorchio e di un ampio specchio retrovisore convesso riconosciuti idonei dalla capitaneria di porto territoriale competente; la distanza tra il mezzo e lo sciatore non deve mai essere inferiore ai 12 metri. La partenza e il recupero dello sciatore devono avvenire solo nelle acque libere da bagnanti ovvero negli appositi corridoi di lancio; la distanza laterale di sicurezza tra un battello trainante e gli altri natanti deve essere superiore a quella del cavo di traino. È vietato a qualsiasi imbarcazione a motore seguire nella scia o a distanza inferiore a quella di sicurezza altre imbarcazioni trainanti sciatori nautici e cosi pure attraversare la scia in velocità a vicinanza tale da poter investire gli sciatori in caso di caduta. Nelle zone di mare antistanti le spiagge dove non esistono corridoi di lancio, la partenza e il rientro delle imbarcazioni a motore addette al traino di sciatore deve avvenire in linea retta con la terraferma, a motore al minimo e comunque a velocità non superiore a tre miglia orarie nell’ultimo tratto dei 200 metri dalla linea batimetrica di metri 1,60. I mezzi nautici devono essere muniti di dispositivo per l’inversione della marcia e la messa in folle del motore. Inoltre devono possedere anche del necessario per il pronto soccorso e, per ogni sciatore trainato, di un salvagente a portata di mano.
Essenziale per praticare lo sci nautico è naturalmente saper nuotare! Inoltre ricordate sempre di indossare il giubbetto salvagente.
Otto regole d’oro
1) Essenziale per praticare lo sci nautico è naturalmente saper nuotare! Inoltre ricordate sempre di indossare il giubbetto salvagente.
2) Non dimenticate mai di: piegare le ginocchia, tenere gli sci uniti, le braccia ben distese e la testa alta.
3) Per evitare “incidenti”, state lontani da corpi solidi come pontili, imbarcazioni ecc.
4) Mantenete le distanze di sicurezza da pescatori, sciatori e imbarcazioni.
5) Sciate parallelamente alla riva e rientrate sempre lentamente.
6) E bene avere una persona in più a bordo per controllarvi mentre sciate.
7) Se cadete in un un tratto di mare con un grande traffico di imbarcazioni, tenete in verticale uno sci per segnalare la vostra presenza.
8) Prima di partire controllate accuratamente il vostro equipaggiamento per assicurarvi che non vi siano protuberanze contundenti pericolose sui vostri sci.
Segnali in codice
Il senso della rotazione del dito deciderà quello della virata della barca. Ritorno al pontile: battere il palmo della mano sulla testa. Ferma: portare la mano all’altezza della gola significa che la barca deve fermarsi subito. Ok: una O descritta con il pollice e l’indice della mano significa che la velocità della barca va bene. Questo segnale si usa anche tra sciatore e osservatore per indicare che si è capito tutto. Tutto bene dopo la caduta: consiste nel portare le mani unite in alto sopra la testa. È un segnale importante e indica che dopo una caduta lo sciatore non si è infortunato.
Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.
Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia
Siamo saliti a bordo del nuovo Nordkapp Enduro 830, appena presentato in anteprima mondiale al Boot di Düsseldorf. Un natante di poco più di 8 metri di lunghezza fuori tutto per meno di 3 di larghezza ma che riesce a
Benvenuti nel regno dei gommoni extra-large. Oggi il nostro Luca Sordelli vi porta a vedere due modelli da sogno di oltre 15 metri. Parliamo del Nuova Jolly Prince 50 e del Salpa Soleil 52, due maxi-rib al 100% italiani che
Sessa Marine è il motoscafo italiano per eccellenza, uno dei nomi nobili della nostra nautica che nel 2026 è pronto a spingere sull’acceleratore. Ultimamente la presenza di questo storico brand, fondato nel 1958, è stata più legata al mercato
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.