1997. In barca lungo i fiumi tra Olanda e Francia

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1997, n. 2, marzo, pag. 42-47.

Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel mondo dei momenti epici della nautica a motore. Ecco una delle storie che ci ha appassionato di più.


Canal Street

Da Barche a Motore 1997, n. 2, marzo, pag. 42-47.

Navigare nelle acque dolci dei canali tra il blu dei laghi olandesi o nel cuore della Francia più antica: due itinerari per una crociera a prova di stress.

Una vacanza rilassante che consente di ritrovare ritmi di vita più sereni, in mezzo al verde della campagna alla scoperta di paesi che si specchiano nell’acqua dolce di canali e fiumi; è quanto potete aspettarvi da una crociera in acque interne navigabili, a bordo di quei comodi barconi piatti che i francesi chiamano penichette e gli inglesi house boat. Derivazioni raffinate e talvolta lussuose delle grandi chiatte cabinate utilizzate un tempo in tutti i paesi per la navigazione commerciale e in particolare per il trasporto di legname, carbone e ghiaia, oggi queste imbarcazioni vengono costruite esclusivamente per il diporto. Diffuse soprattutto nel nord Europa, si possono facilmente noleggiare direttamente dall’Italia, con un’ampia scelta riguardo le dimensioni e la zona nella quale si intende navigare. Non è richiesta la patente né alcuna precedente esperienza nautica, è sufficiente infatti un quarto d’ora per familiarizzare con le manovre. Per i neofiti e gli indecisi suggeriamo due itinerari, rispettivamente in Olanda e in Francia, ma le possibilità sono infinite; tenete presente che, con una media di quattro, cinque ore di navigazione al giorno, si possono percorrere quotidianamente una trentina di chilometri. Per le soste e i rifornimenti niente paura, si può ormeggiare ovunque: in un porto, lungo la via principale del paese o in mezzo alla natura; acqua e carburante sono sempre a portata di mano. Le chiuse, ne incontrerete di svariati tipi e dimensioni, sono parte integrante di queste antichissime vie d’acqua e contribuiscono a interrompere e caratterizzare il paesaggio. Abbiamo scelto come mete delle nostre crociere la Frisia, situata nel nord dell’Olanda e la Borgogna, regione centrale della Francia, entrambe zone tra le più ricche di canali e fiumi navigabili oltre che particolarmente interessanti da un punto di vista paesaggistico, artistico e gastronomico. Portate con voi quel libro che non avete mai tempo di leggere, le canne da pesca, le biciclette (potete noleggiarle insieme alla barca al momento della partenza) e l’intera famiglia, nonni, bambini e cani compresi: tutti si divertiranno e… nessuno soffrirà il mal di mare!

Alcune house boat ormeggiate tra i canali olandesi.

Primo itinerario: Olanda

Tra la fitta rete di canali navigabili dell’Olanda, abbiamo scelto un percorso che si snoda in una delle regioni più settentrionali, la Frisia. Meta di villeggiatura degli olandesi, considerata un vero e proprio parco acquatico, è un paradiso naturale per tutti gli sport nautici. L’acqua del resto ha sempre giocato, nel corso dei secoli, un ruolo importante in Frisia. La regione si affaccia sul Wadenzee, il tratto di mare che separa la terraferma dalle isole frisone, e sull’Ijsselmeer, il lago interno d’acqua dolce, creato con la costruzione dell’imponente diga lunga 30 km e larga 90 metri, che impedisce l’accesso delle acque marine, proteggendo la città e il porto di Amsterdam. La terraferma poi è percorsa da una fitta rete di laghi, fiumi, canali e torrenti che, su una superficie di 3.000 chilometri quadrati, occupano un’area di oltre 10.000 ettari. Con una simile distesa d’acqua non sorprende la grande diffusione di imbarcazioni da diporto che non è raro vedere “posteggiate”, nel fiume sotto casa, fianco a fianco con l’automobile e con le immancabili biciclette. Il territorio della Frisia comprende “undici città”; questo è anche il nome di una popolarissima gara di pattinaggio che si tiene negli inverni più freddi, quando i canali ghiacciano completamente. I pattinatori devono percorrere un circuito di oltre 200 chilometri che li porta – quei pochi che riescono ad arrivare fino in fondo! – ad effettuare l’intero giro delle province. Fa parte delle undici città Sneek, sull’omonimo lago, capitale olandese degli sport acquatici, con un bellissimo arco sull’acqua del 1600 e un municipio dalla sfarzosa facciata rococò, sede dell’interessante Museo Frisone della Navigazione. A Sneek si trovano numerose compagnie di noleggio imbarcazioni e house boat ed è per questo motivo che l’abbiamo scelta come punto di partenza della nostra crociera.

Nei paesi olandesi non è raro vedere le imbarcazioni “posteggiate” nel fiume sotto casa, fianco a fianco con l’automobile e le immancabili biciclette.

Da qui potete decidere di spingervi a nord per visitare lo splendido parco ornitologico di Princenhof, un’oasi protetta dove è possibile ammirare un’incredibile varietà di rare specie di uccelli acquatici, oppure dirigervi direttamente verso sud, raggiungendo l’importante centro peschereccio di Lemmer. Oui si trova un’antica chiusa (difficile inoltrarcisi con una house boat) che congiunge la regione dei laghi frisoni con le acque dell’Ijsselmeer. Se vi piace la cucina a base di piatti di pesce, Lemmer è il posto che fa per voi: potrete gustarla non soltanto nei ristoranti, ma anche lungo le strade, sui numerosi banchetti di aringhe, di fritture di pesciolini e di frutti di mare, tutti cucinati al momento. Da Lemmer, si prosegue alla volta della cittadina fortificata di Sloten, uno dei più piccoli, solo 650 abitanti, e antichi centri della Frisia posto tra i due laghi di Sloter e Grote Brekken, attraversata da uno stretto canale fiancheggiato da alti filari di tigli. Qui è possibile ammirare uno splendido e ben conservato mulino a vento che risale al 1700. Una sosta la merita anche il paesino di Woudsend, con i suoi due antichi mulini illuminati di notte, dove non si può assolutamente mancare una cena al “T’ponkie”, un ristorante ricavato in una chiesa abbandonata, dalla cucina raffinata. La tappa successiva è Workum, cittadina non lontana dalla costa, molto conosciuta per le sue belle ceramiche, ricca di antichi edifici come la rinascimentale pesa pubblica e la chiesa di Santa Gertrude che domina la città con la sua torre senza cima. Se non lo avete già fatto alla partenza, qui potete noleggiare le biciclette con le quali raggiungere Hindeloopen, bagnato dall’Ijsselmeer. Il paese, con i suoi stretti fossati, i ponticelli di legno e le caratteristiche facciate delle case dei marinai, richiama un buon numero di turisti che vengono ad ammirare le famose pitture su legno realizzate nei numerosi laboratori artigianali, e il curioso Museo Frisone del Pattinaggio, che custodisce una collezione di pattini unica al mondo.

Una veduta di Lemmer.

Con una breve navigazione eccoci a Bolsward, cittadella fortificata con canali e bastioni e la Martinikerk, la chiesa di San Martino, dall’enorme tetto a due falde e dotata di uno splendido pulpito riccamente intagliato. A questo punto si comincia a risalire verso nord per visitare le città di Leeuwarden, Franeker e Harlingen. Non è possibile arrivarci direttamente, è necessario prima ripercorrere i canali fino a Sneek. Leeuwarden, capoluogo della Frisia, ha un centro storico ricco di negozietti e una caratteristica torre rimasta incompiuta perché pendente. Qui potete visitare anche la casa natale di Mata Hari, la seducente ballerina diventata famosa perché sospettata di essere una spia durante la prima guerra mondiale e per questo uccisa dai francesi nel 1917. Se non temete il chiasso e la confusione, vi consigliamo di andare a mangiare al ristorante Het Levin in Druifstreek. Il locale offre grandi tavoloni di legno in grado di accogliere i rumorosi pranzi di gruppo tanto amati dai frisoni; anche chi entra da solo finisce per unirsi agli altri e passare la serata in compagnia. La tappa successiva è Franeker, sede di università e di mercato durante il Medioevo, che vanta un bel palazzo municipale del 1500, in stile rinascimentale olandese. Ma la vera attrazione di questa cittadina è un museo davvero unico. Si tratta di un planetario artigianale, costruito da Eise Eisenga cardatore di lana e geniale astronomo dilettante, nel soggiorno di casa sua, tra il 1774 e il 1781. Lo scopo dell’artigiano era quello di dissipare le paure locali su un previsto scontro di pianeti che avrebbe portato alla distruzione della terra. In questo planetario, il più vecchio del mondo, manca Urano, che all’epoca non era ancora stato scoperto. In più di 200 anni la sincronizzazione dei movimenti astrali- ore, giorni, settimane ecc. – è stata regolata solo una volta e registrava una discrepanza di soli due gradi. Ultima fermata Harlingen, città sul mare del nord, attracco dei traghetti per le isole frisoni di Terschelling e Vlieland ed ex centro di pesca alle balene. Vi consigliamo di fare una gita alle selvagge isole, meraviglie della natura, fuori dal tempo e dalla civiltà. Se vi piacciono gli sport qui potete provarne uno davvero curioso: il wadlopen (ovvero camminare nel fango). Si pratica quando, con la bassa marea, il Waddenzee, che in alcuni punti è profondo poco più di un metro, si trasforma in una distesa paludosa. Queste passeggiate nel fango dalla terraferma alle isole vengono organizzate dalle guide ufficiali soltanto durante i mesi estivi.

Eccoci a Bolsward, cittadella fortificata con canali e bastioni.

Secondo itinerario: Francia

Bourbonnaise: si chiama così la grande rete navigabile formata dai canali della Borgogna e della Loira, costruita alla fine del XVIII secolo per sfruttare l’eccezionale posizione di questa regione, spartiacque dei tre principali fiumi francesi, Senna, Loira e Rodano. La realizzazione di argini e chiuse ha consentito di utilizzare queste vie d’acqua naturali per la navigazione commerciale con le grosse peniche, le caratteristiche chiatte cabinate. Oggi i canali della Borgogna, terra di vini, di storia e leggende, di foreste e antichi castelli, sono il regno del turismo fluviale in house boat. L’itinerario che abbiamo scelto inizia a Decize, piccola cittadina situata su un’isola nel punto in cui la Loira si divide in due rami. Il fiume non sempre è aperto alla navigazione e per questo motivo è affiancato da diversi canali laterali lungo i quali si può volendo arrivare fino a Orleans, proseguire lungo la Senna e quindi a Parigi da dove si può continuare per la foce e il Canale della Manica. Il primo paese che incontriamo navigando nel Canal Lateral à la Loire è Marseilles les Aubigny, un importante porto fluviale. Qui il canale corre più alto del fiume e le case del paese restano nel mezzo. Già da lontano appaiono le guglie della basilica romanica di Notre Dame di Charité sur Loire, antico paese con un ponte in pietra ad arcate costruito nel XVI secolo. Teatro di grandi battaglie tra cui la più famosa fu quella combattuta dall’eroina Giovanna d’Arco che non riuscì, malgrado un grande dispiegamento di forze, ad espugnare la ben fortificata cittadella. La navigazione prosegue tranquilla, interrotta spesso dalle chiuse, fino a Sancerre, circondata da una campagna interamente coltivata a vigneti. In ogni vetrina del paese troverete esposti i rinomati vini locali: il Sancerre bianco, dal vitigno Sauvignon, e il rosso da uve pinot. Uno splendido panorama si può ammirare dal piazzale Porte César con una suggestiva passeggiata sulle mura. Spostandoci verso nord il canale cambia nome e diventa Briare; in questo punto si trova a un livello più alto rispetto al fiume e lo supera con un ponte canale, ardita opera architettonica di oltre 660 metri, che è il più lungo d’Europa. Realizzato interamente in ferro, l’Acquedotto di Briare fu progettato e costruito all’inizio di questo secolo dalla società Eiffel, la stessa della più famosa torre parigina; ai due lati del ponte corre la strada per le automobili. Da non perdersi lo spettacolo di notte, con il ponte illuminato dalla luce dei numerosi lampioni in metallo.

Il ponte di Briare, il più lungo d’Europa, fu costruito dalla società Eiffel, la stessa della famosa torre parigina.

Passato il porticciolo di Rogny, si continua sempre verso nord alla volta di Montargis, dove si prende il Canal du Loing, attraversato, nel centro delfpaese, da un piccolo ponte di ferro. Montargis è famosa per le pralines o praslines, dolcetti di mandorle tostate e ricoperte di zucchero, la cui ricetta si deve allo chef del duca di Plessis-Praslin. Situata in mezzo ad un parco sulle rive del fiume Loing ecco Nemours, con il castello e il santuario di San Giovanni Battista entrambi risalenti al XII secolo. A questo punto del nostro itinerario cominciamo a ridiscendere verso sud, dove, all’altezza di Montereau, si incontrano i due fiumi, la Senna (poco più di un centinaio di chilometri in questo punto ci separano dalla città di Parigi) e lo Yonne. Seguiamo quest’ultimo, che ci porterà dritto fino ad Auxerre. Il primo paese di un certo interesse è Sens, che deve il suo nome alla tribù Gallica dei Senons. Un tempo capitale della cristianità con un arcivescovo più potente di quello di Parigi, tanto che San Luigi si sposò con Margherita di Valois nella bella cattedrale di Saint-Etienne, modello per le successive cattedrali gotiche francesi. Il tetto è parzialmente ricoperto di tegole colorate. Merita una sosta Joigny, cittadella medievale dove salire e scendere per le gradinate delle strette viuzze circondate da case in pietra con le facciate decorate e un bel ponte sul fiume Yonne. Passato il piccolo paese di Migennes, ecco finalmente l’antica città di Auxerre, dominata dall’Abbazia di Saint Germain e dalla cattedrale gotica di St. Etienne – salite in cima alla torre per avere una splendida vista sulla città – che si specchia nelle acque dello Yonne. Caratteristico il centro storico che forma una mezza luna con i boulevard alberati all’esterno e le rive del fiume. Auxerre gode anche la fama di ottimo centro gastronomico, dove provare le specialità della cucina della Borgogna. Vi suggeriamo il ristorante Le Maxime, sul Quai de la Marine, purtroppo non troppo economico, dove assaggiare piatti tipici come le famose escargots cotte nel vino o quelle dolci di cioccolata; il tutto annaffiato con un ottimo vino Chablis, prodotto dai vigneti della zona.

Lungo i fiumi della Borgogna si può fare sosta nei porticcioli attrezzati, spesso situati proprio nel centro dei paesi, dove è possibile fare rifornimento di carburante e di acqua e dove si può approfittare dei numerosi ristoranti per assaggiare i famosi vini della zona e la tipica cucina locale.

Da Auxerre proseguiamo la nostra crociera lungo il Canal du Nivernais che ci accompagnerà fino al nostro punto di partenza, Decize. Navigando lungo le verdi rive del Nivernais si incontrano i paesini di Vermenton, antico insediamento risalente all’epoca romana e Mailly-la-Ville, dove si può visitare un complesso sistema di grotte, che comprendono anche un lago sotterraneo con fantastiche formazioni geologiche. Si arriva quindi a Clamecy, porto fluviale molto ben attrezzato con un interessante museo di antiche maioliche. Pittoresco il centro storico con le sue stradine in salita fiancheggiate da antichi edifici. Ottimi i ristoranti La Boule d’Or e l’Hostellerie de la Poste. Famosa e immortalata in tutte le cartoline e le guide nautiche, la statua del flotteur, il marinaio del fiume, che troneggia sul ponte di Clamecy. Merita ancora una sosta il piccolo centro di Vezelay con la bella basilica che domina il villaggio e la vallata e Chitry-les-Mines, dove si può visitare l’imponente castello con quattro torrioni che fu un centro della Resistenza francese durante la seconda guerra mondiale. Infine, un ultimo importante consiglio: se decidete di effettuare la crociera durante i mesi dell’estate, ricordatevi che il 14 luglio, festa nazionale, nessuna chiusa è funzionante.

Un tratto del fiume Yonne.

di Metella Ronconi

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