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Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel mondo dei momenti epici della nautica a motore. Ecco una delle storie che ci ha appassionato di più.
Crociera in Verde
Da Barche a Motore 1998, n. 2, marzo, pag. 42/47.
Lungo lo Shannon e l’Erbe, i due maggiori fiumi dell’isola, alla scoperta di un’Irlanda inconsueta.
Quiete, tranquillità, il gusto di una vacanza dai ritmi lenti, a contatto con la natura e al riparo dagli imprevisti. Da qualche anno anche gli italiani hanno scoperto il piacere della crociera con un battello fluviale. E le possibilità sono molte, sia per quanto riguarda il mezzo da noleggiare sia, soprattutto, per la regione che si vuole visitare. Si può fare “houseboating” in tutto il mondo, sui fiumi amazzonici o su quelli dei paesi dell’ex Unione Sovietica, ma è la cara vecchia Europa a farla da padrona in questo campo, grazie all’esperienza di decenni di turismo d’acqua dolce e di tradizioni ormai radicate. Dall’Olanda alla Spagna, dalla Germania al Portogallo, passando per l’Inghilterra e la Francia, si potrebbe idealmente percorrere l’intero continente attraverso i suoi canali.
Nella maggior parte dei casi si trovano barche in stile moderno, progettate e realizzate appositamente per le tranquille acque dei canali interni. Ma si possono noleggiare anche le vecchie chiatte che un tempo servivano per il trasporto di materiali da costruzione, carbone e ghiaia, oggi riconvertite in battelli da crociera. Naturalmente sono anch’essi dotati di ogni comfort e, nonostante l’aspetto, molti vengono progettati ex novo per rinverdire tradizioni secolari. Che si chiamino penichette, alla francese, o houseboat e narrow boat, all’inglese, sono delle vere e proprie case galleggianti, con un numero variabile di cabine in base alle dimensioni, che vanno normalmente da 8 a 15 metri. Attrezzate di tutto punto, dispongono di cucina con relativa zona pranzo, servizi, acqua calda e sono in grado di ospitare da quattro fino a una dozzina di passeggeri.
Diffusi principalmente nel Nord Europa, i battelli fluviali si possono facilmente noleggiare anche dall’Italia. Non è necessaria la patente né alcuna precedente esperienza nautica, e tutti si stupiranno nel vedere quanto è facile e veloce impratichirsi con uno di questi mezzi. La scelta dell’itinerario è totalmente libera, così come quella degli ormeggi. Molti, infatti, sono costituiti dai posti di rifornimento per l’acqua e il carburante, spesso ubicati anche al di fuori dei centri abitati. Ottimi incontri si fanno lungo i fiumi su cui si affacciano i locali per battellieri, in genere messi a guardia di qualche chiusa non superabile al buio. E sono proprio le chiuse a scandire la lenta marcia di queste imbarcazioni, contribuendo a caratterizzare il paesaggio circostante. Se ne trovano di tutti i tipi e dimensioni, di solito da azionare ancora a mano da equipaggi volenterosi – e qui tutti danno una mano! – armati di winch e, a volte, anche di una sana competizione nell’aprire una chiusa più velocemente dei compagni di viaggio o semplicemente di quella aperta il giorno prima. Ma il lavoro di un equipaggio normalmente finisce qui e non manca certo l’occasione per fare tutto ciò per cui non si trova mai il tempo: leggere, riposare al sole, fare escursioni in bicicletta – noleggiabili insieme alla barca – o quant’altro. Dai nonni ai bambini, fino al cane di casa, tutti possono fare una esperienza del genere, senza temere burrasche improvvise. Ci si sentirà comunque un po’ lupi d mare, soprattutto la sera, addormentandosi cullati dal dolce sciabordio della acque dei canali, sempre riservate e poco inclini a cattive sorprese.
Da sinistra in senso orario: i dolmen di Poulnabrone, nella contea di Clare; un moderno yacht da crociera ormeggiato sul fiume Shannon; il King John’s Castle di Limerick, una delle tante fortezze che si incontrano navigando lungo la Shannon.
Alla scoperta degli itinerari
Il paese dove il verde è il colore per eccellenza è la meta ideale per un tipo di vacanza come questa. Fra tutti gli itinerari praticabili, due sono, secondo noi, più suggestivi degli altri, sia dal punto di vista della navigazione fluviale – con chiuse a ripetizione, quasi a terrazzare le montagne, passaggi stretti per due sole imbarcazioni o tunnel e acquedotti -, sia da quello meramente turistico. Se i due maggiori fiumi d’Irlanda, lo Shannon e l’Erne, sono infatti mete paesaggisticamente formidabili, con una navigazione senza la benché minima difficoltà e chiuse rarissime, sono soprattutto il canale di collegamento tra i due, lo Shannon-Erne Waterway, e il Grand Canal, da Dublino alla costa atlantica, a ricevere i favori di chi vuol provare l’esperienza dell’houseboating. Due itinerari diversi che consentono di visitare un’Irlanda speciale, che non è solo quella delle città o delle tradizioni più conosciute (non dimenticate comunque di provarne alcune: le ostriche con la Guinness, per esempio. sono una vera leccornia!). L’estate è sicuramente il periodo migliore, ma sono molte le compagnie che aprono i battenti in primavera. Già da marzo/aprile, senza ovviamente la garanzia del sole, si può organizzare una crociera fluviale. Ma attenzione, informatevi per sapere con precisione date e prezzi e, le compagnie di noleggio ci sperano, evitare eventuali tutto-esaurito.
Dall’Erne allo Shannon
Partendo dal più settentrionale dei laghi formati dal fiume Erne – il Lower – valgono una visita l’isola-monastero di Devenish, del sesto secolo, e l’isola di Boa, ricca di resti proto-cristiani, prima di arrivare a Enniskillen, il più grande centro abitato della contea di Fermanagh, un tempo baluardo della popolazione celtica dei Maguires. È una città del Seicento, con stretti vicoli, molto artigianato locale e gli immancabili souvenir. Qui si possono praticare altri sport acquatici come la canoa o la vela, noleggiare biciclette o affittare dei cavalli per visitare i dintorni e, per gli appassionati del genere, sulle colline circostanti c’è un campo da golf a diciotto buche. In città sono degni di nota il castello di Coole e il Museo Fluviale (Watergate Heritage Museum). Tra i molti caffè e ristoranti è piacevole concedersi una pausa per gustare le specialità del luogo: pesci
di fiume e formaggi accompagnati dal “soda bread”, il tipico pane fatto in casa con un impasto di latte, e annaffiati con birre e whisky famosi in tutto il mondo. Scendendo verso Sud, in direzione del canale di collegamento con lo Shannon, si incontrano una miriade di isolette, quasi tutte coperte da fitti boschi, che proseguono sino all’imboccatura del canale artificiale. Per avere una visione d’insieme di questo splendido arcipelago fluviale, salite sulla collina di Knockninny, da dove potrete ammirare tutta la vallata dell’Upper Lough Erne. Proprio di fronte, a Lisnakea, si trovano un monastero del settimo secolo, e il castello Balfour, del 1618. Un altro importante castello si incontra qualche miglio prima di imboccare il canale Shannon-Erne. È il Crom Castle, del 1611, testimone di tante battaglie tra i clan celtici. Lasciata l’ampiezza dell’Erne, con i suoi castelli e le sue isole, comincia un’interminabile serie di chiuse, almeno venticinque, prima di giungere a Ballyconnell – altro campo da golf a diciotto buche – che, con la cittadina di Ballinamore, diede il primo nome a questo canale. Può essere un’ottima base di ormeggio, e qualcosa in più se si va alla scoperta dei vari pub affacciati sulle acque del canale, per poi superare, l’indomani, altre quindici chiuse, prima di raggiungere il lago di Ballymagauran. Non ci sono chiuse, invece, per passare al lago di Garadice, prima di giungere a Ballinamore e poi al lago di St. John’s. Ci si trova completamente immersi nella natura, e sembra di essere lontanissimi da Keshearrigan, a distanza di solo una decina di chiuse. Qui si trova la tomba megalitica di Sheemore e, nei dintorni, alcuni Dolmen, che si possono visitare a piedi o a dorso di pony. Prima di arrivare a Leitrim – castello del 1540 – e di rituffarsi in un ampio letto di fiume, lo Shannon, l’ultima fatica sono diciotto chiuse in discesa con le quali “laurearsi” in conduzione di houseboat, specializzazione apertura di chiuse.
Il paesaggio fluviale nella regione di Galaway e il castello di Dunguaire.
Sulla via di Dublino
La navigazione sul Grand Canal, ampia via di trasporto tra Dublino e il porto di Shannon che risale al 1800, non comporta molte difficoltà, con sole trentasei chiuse in oltre 130 chilometri navigabili. Ma se il fascino della capitale irlandese potrebbe da solo giustificare questa scelta di itinerario, per gli amanti dell’houseboating più tradizionale vale la pena segnalare la Celtic Canal Gruisers, con base a Tullamore, l’unica compagnia riconosciuta dall’ente del turismo irlandese a offrire i narrow boat, imbarcazioni del passato restaurate finemente o costruite seguendo i tradizionali progetti dell’Ottocento. Queste barche hanno più o meno le stesse caratteristiche di quelle di concezione più moderna, ma un’atmosfera inimitabile, che proietta immediatamente in un altro tempo. Attraverso questo canale si naviga nei “giardini d’Irlanda”, nelle contee di Offaly e Kildare. A Tully si trovano i giardini giapponesi e un museo dell’equitazione, mentre a Kilcock, a Naas e a Straffan, rispettivamente il Donadea Forest Park, i giardini di Coolcarrigan e quelli del Lodge Park Walled, nonché, sempre a Straffan, un Museo del battello.
Il fiume Erne
Il secondo fiume irlandese è navigabile per oltre 80 chilometri, dove si allarga per formare due laghi: l’Upper e il Lower Lough Erne. La navigazione qui è facilissima, tra il paesaggio collinoso del Fermanagh. Vi si trova solo una chiusa, dove il fiume si restringe tra i due laghi, ma raramente i livelli sono molto differenti. Le basi di noleggio sono due, entrambe nell’Upper Lough Erne che, contrariamente al nome (“il più in alto”), è il lago più a Sud: una a Knockninny, vicino alla chiusa, l’altro a Belturbet, in un ‘insenatura scenografica.
In alto a sinistra, l’Adare Manor, nella contea di Limerick. A destra, artisti di strada nelle vie di Dublino. Sotto a sinistra, un’ansa sul fiume Shannon.
Il maestoso Shannon
Lo Shannon è il fiume più lungo delle isole britanniche, con oltre 345 chilometri di lunghezza di cui ben 250 navigabili. La sorgente si trova a Derrylahan, nella contea di Cavan e, scorrendo verso Sud, verso l’Atlantico e Limerick, attraversa Lough Ree e gli splendidi laghi del Lower e Upper Lough Erne. La parte navigabile da Lough Key a Killaloe, a poche miglia dall’aeroporto internazionale di Shannon, sull’Atlantico, conta solo sei chiuse per oltre 200 chilometri e non subisce gli influssi delle maree. Nella parte centrale è un susseguirsi di laghi e laghetti, sulle sponde dei quali si trovano castelli, abbazie e vecchie fortificazioni, oltre, naturalmente, a una natura incredibilmente vergine. Dalle Cuilcaigh Mountains, nel Cavan, si ha un panorama mozzafiato su tre grandi laghi attorniati da una miriade di altri specchi d’acqua: laghetti, torrenti o semplicemente insenature frastagliate, ideali per l’ancoraggio, tanto che per visitarle tutte si è calcolato di dover percorrere oltre 600 chilometri. Le basi di noleggio delle compagnie fluviali che formano l’IBRA – l’Irish Boat Rental Association – si trovano al Nord, a Carrick-on-Shannon, prima dei grandi laghi, ad Athlone, appena dopo, oppure a Sud, a Banagher, a Portumna, a William-stown e a Killaloe. Lo Shannon, collegato agli altri canali navigabili, è perfetto per tutti: archeologi, storici, fotografi, ma anche ornitologi, pescatori, botanici o semplicemente aspiranti battellieri in cerca di un po’ di relax.
Tra i due fiumi si trova questo canale artificiale costruito oltre cento anni fa per il traffico commerciale (conosciuto come il canale Ballinamore e Ballyconnell) e reso navigabile per il traffico da diporto solo nel 1994. Lungo i suoi 60 chilometri di fiume canalizzato si incontrano 16 chiuse, oltre agli immancabili laghi e insenature che contraddistinguono l’esperienza houseboating in Irlanda. Il canale ha alle sue imboccature le cittadine di Ballyconnell e Leitrim, ma ci si deve rifare alle basi dei due fiumi che collega per poter noleggiare i battelli.
In alto a sinistra: una houseboat in navigazione. A destra: due imbarcazioni in prossimità di una chiusa. Sotto a sinistra, i maglioni dell’artigianato locale.
Il Grand Canal
Costruito nell’800, questo ampio canale ebbe grande fortuna commerciale anche nel nostro secolo ospitando le multicolori chiatte tirate da cavalli degli Shannon “stemers” (battellieri), che rappresentavano la forma più popolare di trasporto tra Dublino e il porto di Shanon, o verso Nord, nel Limerick Carriek-on-Shannon. Lungo i suoi 136 chilometri si trovano ben trentasei chiuse, nonché l’incontro, a Monasterevin, con il Barrow Navigation, il canale navigabile che si tuffa nell’omonimo fiume ad Athy. Qui le imbarcazioni si possono noleggiare a Tullamore , in prossimità della confluenza con il fiume Shannon.
Il Barrow Navigation
Comparato da molti al Reno, il Barrow Navigation è un tratto navigabile del fiume Barrow, il secondo più lungo d’Irlanda, che collega le città di Athy e St. Mullins. È un’importante via d’acqua storica per il trasporto commerciale e ora offre opportunità per attività ricreative come la navigazione e il canottaggio.
di Alberto Vita
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