2001. Cuba e le sue isole. Navigare nei posti del cuore di Hemingway

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2001, n.9, ottobre, pag. 70-75.

Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel mondo dei momenti epici della nautica a motore. Ecco una delle storie che ci ha appassionato di più.


Cuba e le sue isole

Da Barche a Motore 2001, n. 9, ottobre, pag. 70-75.

Ce ne sono 350 a sud della capitale l’Avana, raggruppate nell’Arcipelago delle Cannarreos. Inaccessibili al turismo nautico di massa, quasi disabitate e con uno dei mari più belli dei Caraibi. Scopritele con noi navigando di “cayo in cayo”.

Centinaia di isolette si stendono lungo i milleduecento chilometri di costa cubana. In una terra dove il turismo terrestre ha ormai da anni raggiunto un forte sviluppo, questi piccoli paradisi restano in parte fuori dai soliti itinerari. Luoghi incontaminati in cui nuotare tra le mante, vedere le tartarughe marine fare il bagno sul reef lasciandosi trasportare dalla dolce corrente. L’Arcipelago delle Canarreos è ancora tutto questo. Trecentocinquanta cayos (come si dicono qui le isole) si estendono per ottanta miglia tra Cayo Largo e l’Isola della Gioventù, trecentocinquanta perle protette da una barriera corallina che conserva ancora intatta tutta la sua bellezza. Pesci colorati, lingue di sabbia bianca e chiringuiti sulla spiaggia. Magari assaporando un’aragosta appena preparata sulla griglia.

Fondali bassi e sabbiosi rendono piacevole camminare in acqua.

Navigando di cayo in cayo

Anche se lo scopo è quello di fuggire dalla folla, Cayo Largo, nota per essere frequentata da un turismo elegante, merita attenzione. Sabbia bianca e acqua trasparente sono la caratteristica dei venticinque chilometri di spiaggia che si snodano lungo tutta la costa sud dell’isola. Dopo aver fatto il bagno a Playa Sirena e un po’ di snorkeling sulla barriera corallina prospiciente, si possono levare gli ormeggi e immergersi nella natura profumata e silenziosa del resto dell’arcipelago. Molte sono le tappe da non perdere. Cayo Alcatraz, per esempio, è famoso per i suoi canali sabbiosi e per le mante che nuotano indisturbate a pochi metri da voi; a Cayo Rico è invece imperdibile lo spettacolo delle distese di iguane che sembrano andare matte per gli spaghetti.

Si volge poi verso Cayo Rosario, dove i sub possono immergersi sul reef che circonda il piccolo faro, dove i coralli si fanno particolarmente fitti e dai colori vivaci. Lo stesso dicasi di Cayo Ballenatos, la cui acqua nitida rende il compito dei foto sub ancora più facile. Sono imperdibili anche alcuni passaggi tra un’isola e l’altra, un esempio è quello tra Cayo Rosario e Cayo Cantiles, dove è possibile visitare la colonia di scimmie che ormai è divenuta padrona dell’isola. A Cayo Avalos si possono invece vedere i resti di un’insolita guarnigione militare. Se il tempo lo permette, poi, non sono da perdere Cayo Tortuga, dove in giugno i rettili si recano a deporre le uova, e Cayo los Pajaros, paradiso naturale per molte specie di uccelli. Una volta in vista dell’Isola della Gioventù non dovete considerare conclusa la vacanza. Anche quest’isola infatti, sebbene le proporzioni siano diverse, conserva luoghi di rinomata bellezza, un esempio è la zona di Punta del Frances, ineguagliabile per le immersioni. Per non parlare della lussureggiante zona nord; se non avete il tempo di fare un giro all’interno dell’Isla Grande, approfittatene per farvi un’idea. Ricordate che navigare tra i Cayos non presenta particolari problemi, ma è sempre meglio attenersi ad alcune norme. Dati gli stretti canali tra un’isola e l’altra, è bene prestare attenzione ai bassi fondali e ai coralli affioranti. Inoltre, dove è possibile, si consiglia di navigare all’interno del reef, sia perché il mare è più tranquillo, sia per poter sempre essere pronti a dare fondo in qualche caletta avvistata all’ultimo momento. Durante la notte gli ancoraggi sicuri sono moltissimi, con il vento che arriva quasi sempre da nord-est si raccomanda di stare più a sud possibile, in modo da sfruttare al meglio i ridossi. È possibile avvicinarsi a terra, per poi sbarcare con il tender, oppure rimanere dove l’acqua è un po’ più profonda e sfruttare qualche secca per ancorarsi.

Natura, mare, divertimento, Cuba è tutto questo!

Il paradiso della pesca d’altura

Tutta la zona intorno alle Canarreos è riserva marina, ma, data la diffusione della pesca, le barche attrezzate per questo sport sono facili da trovare sia a Cayo Largo che all’Isola della Gioventù. Per le uscite, generalmente giornaliere, è quindi necessario rivolgersi ai centri autorizzati. Si può pescare con diverse tecniche ma, ad abboccare più comunemente sono sempre il pesce vela, i pesci spada, tonni, gli sgombri e i barracuda. La zona, proprio perché tutelata è molto pescosa e questo garantisce qualche risultato anche ai neofiti. La proposta, quindi, è quella di chiudere in bellezza una rilassante giornata di mare e sole cucinando alla griglia un tonnetto appena pescato.

Una visita all’Avana

Andare in vacanza a Cuba non trascorrendo nemmeno un paio di giorni all’Avana, è veramente un peccato. Sembra essersi fermata agli anni Venti, macchinoni ancora tutti bombati e moto con sidecar sfrecciano agli incroci, mentre una strana aria, sospesa tra il surreale e il polveroso, avvolge l’intorno. Una città che sicuramente merita tutto il fascino che le è sempre stato attribuito. La gente è solare, contenta di far festa e di essere gentile con il turista, le piazze sono colorate, i mercatini affollati e i locali assai vivaci. La musica è davvero una delle componenti fondamentali della loro vita. Da non perdere è soprattutto la parte vecchia, una volta zona malfamata ma oggi risistemata e, anzi, molto caratteristica.

Da vedere la Plaza de la Catedral, dove si apre uno scenario di palazzi baroccheggianti, e la Plaza de Armas, circondata da quelle che furono le residenze dei governatori spagnoli. I cultori devono passare anche da Plaza de la Revolucion, luogo simbolo per le immense adunate politiche che vi si tenevano negli anni ’60. Camminado lungo il Paseo Martì si scende fino al Malecon, il suggestivo lungomare famoso per essere il luogo degli innamorati. Da qui si può continuare la passeggiata verso La Rampa, e tuffarsi nella vita di una delle strade più movimentate della zona. Qui sono molti gli alberghi, i ristoranti e i locali. Può essere piacevole concludere la giornata seduti ad un tavolino sul marciapiede e guardare la gente passare gustando un mojito.

I cubani amano far festa ad ogni angolo della strada.

Dove alloggiare

Avana: l’Hotel Nacional, del 1934, si trova all’angolo tra calle 21 e calle 0 ed è il più famoso della città. Tel. +53 78363564. Isola della Gioventù: Hotel Colony, 41 km a sud-ovest di Nuova Gerona, risale al 1958 ed è considerato il vero paradiso dei subacquei, tel. +53 46 398181
Cayo Largo: Hotel & Villa Pelicano, loc. Playa Lindamar, con oltre 200 camere e più di 100 cabañas, è il resort più grande dell’isola, tel. +53 52485059.

Cosa visitare

Molto suggestiva è la passeggiata sul Malecon, il lungomare dell’Avana. Se poi avete un paio di giorni, spostandovi verso nord, potete visitare tutta la zona del tabacco e proseguendo arrivare fino a Viñales, una delle più belle zone naturali dell’intera isola. Qui potrete camminare in queste vallate divise tra loro da colline chiamate Mogotes, vi sembrerà quasi di essere in Cina. Molto bella anche Trinidad, città coloniale per eccellenza. Nella capitale non si può non fare una passeggiata nella zona della cattedrale e nelle viette circostanti.

 

di Simona Spriano


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