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Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel mondo dei momenti epici della nautica a motore. Ecco una delle storie che ci ha appassionato di più.
Elogio della lentezza
Da Barche a Motore 2002, n. 2, marzo, pag. 56-64.
Navigare senza fretta lungo i canali della Laguna Veneta a bordo di una comoda house boat, per dimenticare lo stress e riscoprire il piacere di prendersela con calma.
La Regata Storica sul Canal Grande.
Rumore, traffico, smog, insomma, il normale stress di tutti i giorni; e adesso chiudete gli occhi e immaginate di navigare nel silenzio, in acque tranquille, fermandovi dove volete, in mezzo al verde o lungo le rive di un’isola che racchiude tesori d’arte. Fermi, non correte a prenotare l’aereo, non c’è bisogno di raggiungere lontane mete esotiche: una vacanza in assoluto relax è a portata di mano, lungo i grandi e piccoli canali che come una ragnatela segnano le vie d’acqua della Laguna Veneta, tra Venezia e le numerose isole e isolette che la cicondano, notissime come Murano e Torcello o quasi sconosciute come le Vignole.
Il mezzo migliore per visitarle è bordo di uno di quei comodi barconi piatti che gli inglesi chiamano house boat e i francesi penichette. Derivazioni raffinate delle grandi chiatte cabinate utilizzate un tempo per la navigazione commerciale e il trasporto di legname carbone o ghiaia, oggi queste imbarcazioni vengono costruite esclusivamente per il diporto. Diffuse soprattutto in Francia e in tutto il Nord Europa, da qualche anno le house boat si possono noleggiare anche in Italia.
Facilissime da portare – la patente nautica non è necessaria – per navigare nelle acque della laguna è sufficiente familiarizzare con le briccole, i pali in legno che segnalano l’ingresso nei canali e la rotta da seguire. Portate con voi la bicicletta o il libro che non avete mai tempo di leggere e… per una volta, scordatevi la velocità e riscoprite il piacere di prendervela con calma.
I bragozzi di Chioggia
Un momento di relax a bordo di una house boat.
Chioggia, posizionata sull’estremo lembo meridionale, è la porta d’accesso alla laguna. L’antico bordo marinaro, come Venezia è stato eretto su alcune isole lagunari unite tra loro da ponti. La città, immortalata da Carlo Goldoni in una delle sue commedie più famose “Le baruffe Chiozzotte”, è caratterizzata dalle tipiche calli che dalla piazza principale portano ai canali e che, vista dall’alto, la fanno assomigliare a una spina di pesce, ed è famosa per i suoi bragozzi, barche per la pesca dalla prua rotonda decorata con gli “occhi”.
Anche i piatti locali, che bisogna assolutamente assaggiare per entrare in sintonia con lo spirito chioggiotto, sono a base di pesce: tra questi le bibarasse in cassopipa (vongole in tegame) o il risotto alla ciosota (riso con pesce fritto). Numerosi i monumenti interessanti, quali il Ponte e la Colonna di Vigo e la bella chiesa di San Domenico, dove si trovano opere del Tintoretto. Le lunghe spiagge di Sottomarina e Isola Verde sono di formazione recente e si devono alla costruzione delle dighe che hanno imbrigliato i detriti del fiume Brenta. Un buon periodo per visitare Chioggia è giugno; il terzo week end del mese si svolge infatti il Palio de La Marcilliana. Si tratta della rievocazione storica di una guerra che, nel 1379, contrappose le Repubbliche Marinare di Genova e Venezia per il predominio dei mari.
Navigando verso Venezia
Le briccole, ovvero i pali di legno numerati che guidano la navigazione nella laguna, delimitando i canali e gli incroci.
Dalla base nautica di Sottomarina di Chioggia, per arrivare a Venezia ci vogliono circa 3 ore di navigazione. Seguendo il canale segnalato dalle briccole si costeggiano le isole di Pellestrina, Alberoni, oasi naturalistica, e il Lido, la spiaggia dei Veneziani, con il Grand Hotel Excelsior, il Casinò e il palazzo dove ogni anno si svolge la Mostra del Cinema. Potete fermarvi a visitare l’isoletta di San Lazzaro degli Armeni, ancora gestita dai Padri Armeni Mechitaristi che vi guideranno attraverso la chiesa, il chiostro e il convento e la famosa biblioteca che contiene migliaia di antichissimi manoscritti. E adesso preparatevi a un’emozione indimenticabile: arrivare a Venezia dalla laguna è uno spettacolo mozzafiato. Invisibili le calli affollate di bar e turisti vocianti con macchina fotografica incorporata, Piazza San Marco vi accoglie con tutto il fascino dell’antica Serenissima. Impossibile entrare in città in barca; potete ormeggiare nella darsena dell’Isola di San Giorgio oppure al Club Velico a Sant’Elena. Noi però vi consigliamo di proseguire per l’isola de le Vignole, sul lato est di Venezia, dove potete lasciare la barca all’ormeggio privato per le barche Crown Blue Line. Per raggiungerlo attraversate il canale di San Nicolò; l’imbocco del canale si trova tra la fortezza di Sant’Andrea e l’isola Certosa. Da le Vignole parte un servizio regolare di vaporetto per Murano-Venezia. Dopo una giornata trascorsa nella confusione veneziana sarà un piacere tornare al vostro ormeggio silenzioso, nel piccolo canale in mezzo al verde, tra una chiesetta con fontana e un piccolo ponte di legno. Le Vignole, insieme alla vicina San Erasmo, dove vi consigliamo una passeggiata a piedi o in bicicletta, sono conosciute come “gli orti di Venezia”. Qui infatti vengono coltivati, tra l’altro, degli squisiti carciofi, solo per il fabbisogno locale, che potrete gustare nei due ristorantini dell’isola. Dopo aver dedicato almeno un paio di giorni alle bellezze di Venezia, riprendete la navigazione per visitare le tre isole più famose della laguna: Murano, Burano e Torcello.
I luoghi “segreti” della laguna
Il litorale di Pallestrina.
Da le Vignole proseguite lungo il canale della Bissa e costeggiate Sant’Erasmo fino ad arrivare in prossimità di Burano. Prima però potete fermarvi a San Francesco del Deserto: tranquilla e romantica è tutt’ora sede di un antico convento francescano. A Burano l’ormeggio privato è in prossimità del ponte in legno che la unisce a Mazzorbo. Storicamente isola di pescatori, in epoca rinascimentale diventò famosa per l’industria del merletto.
La Scuola del merletto, istituita nel 1872, è oggi sede dell’omonimo Museo. La caratteristica più evidente del paese è rappresentata dai cromatismi delle sue case: ogni famiglia dipinge la propria abitazione con colori intensi per distinguerla dalle altre; uno stesso immobile, ripartito in più proprietà, può essere dipinto in colori diversi, secondo l’estro di chi vi abita. I monumenti più interessanti si trovano sulla piazza principale: la cinquecentesca Chiesa di San Martino con l’Oratorio di Santa Barbara e il caratteristico campanile pendente. Unita a Burano da un sottile ponte di legno si trova l‘isola di Mazzorbo, con la Chiesa di Santa Caterina. Riprendendo la navigazione verso nord si arriva a Torcello. Per ormeggiare scegliete il Canale Torcello a nord/est dell’isola.
Gioiello archeologico racchiuso in una melanconica solitudine, fu in passato un porto molto importante ed ebbe governo autonomo con Podestà e Consiglio e fu sede vescovile fino al 1689. Oggi pochi monumenti rimangono a testimonianza del fiorente passato: lo splendido complesso monumentale composto dalla Cattedrale, fondata nel 639, con un grande mosaico sulla parete della porta maggiore, il Battistero e la Chiesa di Santa Fosca, oltre ai resti del Monastero di San Giovanni Evangelista e il Trono di Attila, sedia di marmo utilizzata dai tribuni dell’isola durante l’amministrazione della giustizia. E dopo la cultura… fermatevi alla famosa “Locanda Cipriani”.
Verso Murano, patria dell’artigianato vetrario
Le caratteristiche e sgargianti abitazioni di Burano.
Per raggiungere Murano dovete ridiscendere verso Venezia seguendo i canali San Giacomo, Scomenzera e Bisatto ed entrare nel canale del Faro, lentamente e tenendo la destra: ormeggiate prima del ponte. Simile per forma a Venezia, Murano si erge su un sistema di nove isole collegate da ponti in legno e muratura ed è anch’essa percorsa nel mezzo da un Canal Grande. Come vestigia dell’antico splendore rimangono oggi tre chiese: la Basilica di San Donato, San Pietro Martire e Santa Maria degli Angeli. Interessanti il Palazzo della Mula e Palazzo Giustiniani, antica sede dei vescovi di Torcello, costruito nel 1689. Murano è anche universalmente conosciuta come la patria dell’artigianato vetrario, un’arte che risale al VII secolo. Impossibile esimersi da una visita a una fornace con acclusa dimostrazione della lavorazione del vetro; ovunque negozi e negozietti espongono capolavori realizzati da autentici maestri dell’arte, ma anche oggettini da portarsi a casa come souvenir di questa crociera. A questo punto è ora di riprendere la rotta per tornare a Chioggia; seguite le briccole del canale: come le briciole di Pollicino vi porteranno dritti a casa.
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