2013. A 21 nodi con 8 cavalli

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2013, n.3, aprile, pag. 38/39.

Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel mondo dei momenti epici della nautica a motore. Iniziamo da una delle storie che ci ha appassionato di più.


21 nodi con 8 cavalli

Da Barche a Motore 2013, n.3, aprile, pag. 38/39.

Poco più di tre metri di barca per 55 chili, a cui bastano 8 cv per volare oltre i 2o nodi. Roba da non credere! Ma per crederci davvero siamo andati a provare questo barchino svizzero ed ecco il racconto di Alessandro de Angelis, il nostro pilota che ha portato i colori di Barche a Motore in una speciale gara a bordo del Kart 338.

Oltre a essere di facilissima gestione, il Kart 338 è anche attento all’ecologia. Basta un motore piccolo piccolo per farlo planare ad alta velocità, ma se proprio si vuole navigare a inquinamento zero, c’è anche la possibilità di montare il fuoribordo elettrico della Torqueedo. Per l’inverno, poi, la barca si può rimessare anche in un garage. Il Kart 338 può trasportare fino a 4 persone e risulta perfetto per una giornata di pesca, per le competizioni tra amici, ma anche come tender. Ecco l’esperienza di Gianfranco de Angelis.

Tre, due, uno, via! Spingo a fondo la manetta e parto a razzo, cercando di prendermi già l’interno del percorso per non farmi passare alla prima boa. Ce la faccio, butto il peso verso sinistra e giro il volante, pronto a controsterzare subito per non essere costretto a togliere gas e mi lancio lungo il “rettilineo” che mi porta al prossimo passaggio. Getto un occhio al Gps portatile, il sorriso stampato in faccia (per fortuna porto il casco) e per un momento sono convinto di avere le allucinazioni: segna 21 nodi! Impossibile, mi dico: sono su un barchino di nemmeno tre metri e mezzo e monto un otto cavalli. E invece… invece è tutto vero, non sono impazzito. La barca, che si chiama Kart 338 è costruita dalla Marinekart/Eaglesky, azienda svizzera ad alto profilo tecnologico, ed è lunga 3,38 m e larga 1,36. Può montare fino a 10 cv, ma già 8 sono evidentemente sufficienti. Parlando con i tecnici scopro che è costruita sottovuoto e formata da moduli in sandwich epossidico, per un’alta resistenza strutturale. Ecco perché solo 55 kg! Ma c’è un’altra particolarità: il Kart 338 è assemblato in modo modulare, cosa che permette, in caso di collisione, una facile sostituzione del modulo danneggiato. Ma torniamo alla gara: inizio tardi a impostare il passaggio della boa, non ho spostato il peso del corpo verso l’interno. Devo togliere gas e allargare la traiettoria per mantenere l’assetto. Mi infilano due all’interno. Mannaggia; per fortuna dobbiamo compiere tre volte il giro del percorso a triangolo. Appena rientro bene in planata, complice un po’ di onda che si è formata, mi entra un po’ d’acqua in pozzetto, ma niente paura, basta sollevare una leva dietro la seduta per consentire lo svuotamento automatico del pozzetto. Ripresa la leggerezza di prima mi ributto all’inseguimento dei due fuggitivi. I nostri mezzi però sono identici (montiamo tutti uno Yamaha da 8 cv), quindi devo aspettare un errore di qualcuno per cercare di raggiungerli. Dopo un giro e mezzo mi sono avvicinato abbastanza: si tengono d’occhio tra di loro e sembrano non essersi accorti di me.

Ecco le quattro nuove grafiche disponibili per i modelli 2013 del Kart 338. Dalla guerriera aquila stilizzata con il corpo a forma di fiamme al più delicato e creativo motivo floreale.

Il rush finale

Ci provo, alla fine non ho niente da perdere. Mi butto dentro con un po’ di impeto in curva (forse la sto facendo un po’ sporca, ma quando il gioco si fa duro…) e il tentativo mi riesce a metà: sorpasso uno dei due avversari. A nulla serve l’ultimo tentativo di prendere la scia a chi mi precede. Vabbè, un secondo posto è sempre onorevole. Rientrato in porto e tirato in secco il kart inizio a studiarmelo con un po’ più di attenzione, Io l’ho usato in maniera corsaiola, ma le sedute in totale sono quattro e a prua è prevista una borsa stagna. In questo modo può essere tranquillamente utilizzato come tender o per raggiungere in famiglia qualche baia nascosta. Diversi i brevetti realizzati per rendere operativo il Kart 338, come il telecomando del gas con allaccio rapido. Poco prima di rientrare a Milano vedo montare il Kart 338 sul tetto della macchina. Certo, leggero com’è issarlo sulle barre portatutto è un gioco da ragazzi e si elimina così la necessità del carrello.

di Alessandro de Angelis


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