2013. Con il wireless la barca diventa 2.0

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2013, n.5, giugno, pag. 86-91.

Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel mondo dei momenti epici della nautica a motore. Iniziamo da una delle storie che ci ha appassionato di più.


Wireless, la tua barca 2.0

Da Barche a Motore 2013, n.5, giugno, pag. 86-91.

Tutto ormai può essere gestito in remoto a bordo, dal salpancora al pilota automatico. Ecco come avere tutte le comodità, ma senza fili.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Nikola Tesla, nel 1898, mostrò al pubblico stupito del Madison Square Garden la sua piccola imbarcazione radiocomandata. A più di cento anni di distanza, la tecnologia wireless continua a rappresentare il futuro, soprattutto nella nautica. Senza fili, in barca, significa più spazio a disposizione, minori costi di manutenzione, più libertà di movimento e quindi maggior sicurezza. Ormai a bordo tutto è controllabile in remoto, dal salpancora alle eliche fino ai trim e alle luci di bordo. Ecco che cosa serve se volete trasformare la vostra barca in un tempio del “wireless”.

Premi un tasto, salpi l’ancora

Sistemi per salpare l’ancora con un semplice tasto su un radiocomando ormai se ne contano a bizzeffe, segno dell’efficacia della tecnologia wireless quando si tratta di manovrare. Ad esempio, il radio contametri MZ _EVO40 non ha vincoli di cavi, prese o pannelli (il trasmettitore da installare a bordo è compatto e stagno) ed è dotato di batteria ricaricabile. La frequenza di lavoro su cui è impostato è 868 MHz, e sul display Led ad alta risoluzione potrete visualizzare sia la velocità di discesa della catena dell’ancora che la tensione dell’alimentazione del verricello.

Ti piace manovrare facile?

In fase di ormeggio è comodissimo potersi muovere lungo la barca, per avere una migliore visuale e svolgere altre mansioni (filare i parabordi, prendere la trappa e le cime): lo Yacht Controller Dual Band è l’unico radiocomando studiato per l’ormeggio dotato di due diverse bande di trasmissione per impedire qualsiasi tipo di interferenza causata dalla presenza di eventuali apparati nelle vicinanze. Con il dispositivo, particolarmente indicato se navigate spesso in equipaggio ridotto potrete gestire in remoto due motori, bow e stern thruster e verricello salpancora.

Tutto a portata di mano

I grandi brand di strumentazione elettronica hanno lanciato tutti il proprio sistema di controllo remoto con il quale potrete gestire gran parte degli strumenti di bordo. Con il Simrad WR20, che utilizza la tecnologia Bluetooth, potrete intervenire su chartplotter, radar, Vhf e autopilota (ovviamente Simrad). Anche il dispositivo Smart Controller di Raymarine vi consentirà di gestire il pilota automatico a distanza e visualizzare tutti i dati utili in navigazione (rotta, velocità, posizione, profondità) mentre se avete strumenti Garmin, potrete controllare le funzioni del cartografico (Mob incluso) con il telecomando RE, che funziona su banda 2 GHz, con cui è possibile comandare fino a tre chartplotter differenti a bordo.

Basta cavi e buchi a bordo

Se proprio non volete avere a che fare con cablaggi a bordo e fori nelle paratie, esistono intere gamme di strumenti wireless: Tacktick, acquisita da Raymarine, ha sviluppato una linea completa di elettronica di bordo con alimentazione solare e collegamento senza fili, ideata per i velisti ma efficace anche sulle barche a motore. Il Kit T100 comprende la centralina interna, un display digitale doppio e due trasduttori Speed & Depth passanti in plastica. Il display numerico doppio mostra simultaneamente due righe di dati e può essere configurato in ogni momento per visualizzare tutte le informazioni.

Raymarine ha sviluppato sviluppato una linea completa di elettronica di bordo con alimentazione solare e collegamento senza fili.

Un clic a distanza… e luce fu

Soprattutto durante la navigazione notturna, è comodo e sicuro poter contare su una luce di ricerca controllata a distanza: potrete montare, su un supporto da fissare dove preferite a bordo, Golight 9110 LED, di recente lanciata da Magnalight. Il dispositivo sviluppa un fascio di luce di oltre 2.500 lumen lungo più di 300 metri. Golight 9110 può essere gestita in remoto con un pratico telecomando che funziona fino a 50 metri di distanza, con il quale potrete muovere la luce sia in verticale che in orizzontale. Inoltre il piedistallo su cui è montata è dotato di luce di navigazione a Led disposta a “collare” sotto la luce di ricerca: una soluzione ideale soprattutto per imbarcazioni più piccole, dove il risparmio energetico è un fattore importante.

Antifurto e “chioccia”

Il futuro è… remoto anche quando si tratta di tenere sott’occhio la barca all’ormeggio: la svedese C Security Systems ha da qualche anno lanciato C-Pod, un sistema di monitoraggio in tempo reale dell’imbarcazione. È una centralina digitale con entrata Usb o M8 (tipo quelle dei pc) che, tramite un Gps interno e una connessione Gsm, è in grado di fare da “chioccia” alla vostra barca: tramite sensori e relé, sarete avvisati via sms e tramite mail qualora C-Pod rilevasse un’intrusione a bordo o l’allontanamento della barca dalla postazione originale. Ma non è finita qui: l’allerta vi arriverà anche in caso di batterie scariche, acqua in sentina, fiamme a bordo, temperature sotto i 5 gradi e mancata alimentazione elettrica in banchina. Inoltre potrete controllare da casa vostra riscaldamento, aria condizionata, frigoriferi e quant’altro.

Puoi gestire in wireless anche il cellulare a bordo

Se tutti gli strumenti che si utilizzano a bordo sono stati progettati per funzionare in ambiente marino, lo stesso non può dirsi per il telefono cellulare: allora perché non vi dotate di una sorta di ripetitore, che vi permetta di riporre il vostro smartphone sottocoperta, all’asciutto? F300 BT EU, ideato da Cobra Marine, è un microfono che consente di comandare a distanza il telefonino: completamente impermeabile e progettato appositamente per migliorare la qualità delle comunicazioni filtrando i rumori di sottofondo presenti normalmente su un’imbarcazione, si avvale della tecnologia wireless Bluetooth per collegarsi al vostro dispositivo mobile. Sul microfono sono presenti tutte le funzionalità di chiamata ed è possibile collegarlo all’impianto stereo della vostra barca, per poter ascoltare l’interlocutore con la potenza di un sistema amplificato.

La tecnologia wireless continua a rappresentare il futuro, soprattutto nella nautica.

Internet in barca al largo

Esistono vari modi per poter disporre di internet a bordo (avendo così accesso immediato a previsioni del tempo, avvisi di burrasca e info utili sui porti che si stanno raggiungendo), ma meno fili ci sono e meglio è, in termini di semplicità di utilizzo e manutenzione dell’impianto. Un’antenna che sia in grado di leggere il segnale WiFi anche al largo potrebbe rappresentare una pratica soluzione: CaptiFi, ad esempio, è piccola, compatta e viene alimentata via Usb. Totalmente waterproof, è dotata di un attacco con cui è possibile installarla anche a filo di coperta ed è stata pensata per poter ricevere il segnale WiFi anche a due miglia di distanza dalla costa. Compatibile con i principali sistemi operativi (Windows, Linux, iOS) è estremamente facile da utilizzare: è sufficiente che montiate CaptiFi, installiate il software incluso e inseriate il connettore Usb nel vostro computer.

Internet in barca in porto

Esistono poi dispositivi che combinano una rete wireless al trasferimento dei dati NMEA. Il sistema NAVIub, prodotto dalla Digital Yacht vi permetterà di creare una rete senza fili a bordo a cui tutti gli apparecchi wireless potranno connettersi. Ogni supporto potrà ricevere e utilizzare inoltre dati NMEA 0183. Se lo dotate di adattatore WiFi a lungo raggio WL510 potrete usufruire della connessione internet: basta inserire il cavo dell’adattatore nella presa dedicata e, dopo aver collegato il WL510 all’hotspot del porto, tutti a bordo saranno in grado di connettersi a internet.

L’orologio intelligente

Un radiocomando è comodo, ma visto che ultimamente il concetto di “integrazione” pare essere la base su cui le grandi aziende sviluppano i propri prodotti, niente è come sembra. Ed è quindi possibile che con un orologio da polso possiate gestire le funzioni del chartplotter. Questo concentrato di tecnologia è frutto della ricerca di Garmin e si chiama Quatix: dietro al design accattivante si celano i motivi che ne giustificano il prezzo (che di listino è fissato a 449 euro). L’orologio è dotato di un ricevitore Gps ad alta sensibilità, altimetro, barometro e bussola su tre assi: ma la grande novità è costituita dalla possibilità di interfacciare il dispositivo via MEA 2000 con la strumentazione di bordo. Potrete visualizzare sul display dell’orologio SOG e COG (la velocità e la rotta rispetto al fondale) e, in remoto, controllare anche l’autopilota Garmin. Se non possedete la strumentazione predisposta per il wireless, vi basterà acquistare un ricevitore GNT 10 NMEA 2000 in grado di dialogare con Quatix condividendo le informazioni di bordo: tramite tale sistema l’orologio può attivare la funzione Mob e, qualora necessaria, anche la manovra di recupero dell’uomo a mare.

Siate “registi in remoto” dei vostri filmati a bordo

Basta farsi un giretto su Youtube per capire come l’avvento delle action-cam abbia ampliato enormemente la possibilità di registrare filmati in barca. Volete far vedere ai vostri amici le vostre prodezze come pescatori o piloti? Ora potete anche farlo con una particolare attenzione alla “regia”, agendo in remoto sulle piccole telecamere piazzate in diverse location a bordo e creando un vero e proprio video professionale. Per esempio la GoPro Hero 3, una delle più famose action-cam sul mercato, è in grado di realizzare video in alta definizione con una risoluzione di 1080p (e 30 frame al secondo) e scatti (per un massimo di 10 al secondo) fino a 11 megapixel. Ma quello che conta è che, oltre a poter essere controllata a distanza con un piccolo telecomando, può essere gestita in remoto tramite smartphone e tablet: basta scaricare l’apposita app sviluppata da GoPro.

Il signore degli anelli

Se Garmin ha lanciato l’orologio con cui comandare l’autopilota, Raymarine non è certo stata con le mani in mano. I display multifunzione delle gamme c- ed e-Series potranno essere gestiti con il comando a distanza opzionale RCU-3, che ha la forma di un piccolo anello ed è dotato di tre tasti: è installabile sulla ruota del timone o su altre superfici tubolari e consente l’accesso immediato alle funzioni più usate. Controllare la scala di distanza, gestire la musica preferita, passare da un’applicazione all’altra e persino memorizzare i waypoint: potrete fare tutto. La tecnologia Bluetooth consente di configurare con facilità l’RCU-3 e vi permetterà di interagire in wireless con i display nel raggio di 9 metri.

Il trim senza fili

Anche il trim può essere regolato senza l’ausilio di cavi. I correttori d’assetto elettro-meccanici Lectrotab sono dotati di cilindri attuatori che, grazie al loro funzionamento non idraulico, non necessitano di manutenzione. Realizzati con materiali resistenti alla corrosione, garantiscono un posizionamento del flap accurato e una buona forza di spinta a fronte delle dimensioni molto compatte. La meccanica dell’attuatore è assemblata permanentemente in un corpo stagno non metallico progettato per durare negli anni. Non ci sono componenti che devono essere installati all’interno della barca e in più c’è la possibilità di controllare i Lectrotab in remoto, grazie a un piccolo pannello che dialoga via radiofrequenza con le unità, fino a una distanza di 30,5 metri.

di Eugenio Ruocco


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