9 nuove barche stupende dal FLIBS da 9 a 27 metri

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Si è da poco conclusa l’edizione 2025 del Fort Lauderdale International Boat Show (FLIBS), una delle maggiori fiere nautiche mondiali. A differenza del Monaco Yacht Show, che si concentra prevalentemente sui superyacht, o del Cannes Yachting Festival, che ha un focus prettamente europeo, il FLIBS è un evento vasto e onnicomprensivo. Le sue location spaziano dal Centro Congressi, con centinaia di imbarcazioni di piccole dimensioni (dai tender a motoscafi fino a 25 piedi), al Superyacht Village, che ospita una dozzina di superyacht, fino al Bahia Mar, dove sono ormeggiati centinaia di barche di cantieri provenienti da tutto il mondo. Vediamo quali sono state le novità più succulente.

 

1. Pardo 43

Pardo 43
Pardo 43

Il Pardo 43, lanciato nel 2017 e venduto in oltre 300 esemplari, è un’icona dei weekend cruiser europei. La nuova versione, soprannominata “mach-2”, non è una rivoluzione, ma una “naturale evoluzione” che presenta oltre 80 modifiche pur mantenendo il suo DNA originale. I cambiamenti principali interessano il design esterno, con nuovi finestrini in murata, una linea a “swoosh” che alleggerisce il profilo di poppa e un T-top in carbonio più grande del 30%; non solo, gli interni cono stati rivisitati da Nauta Design, che li ha aggiornati aggiungendo una nuova dinette con sedute reclinabili. Il comparto tecnologico, inoltre, prevede un nuovo pacchetto di controllo elettronico (Garmin), che è stato implementato per il timone, offrendo maggiore controllo al comandante; oltre ai convenzionali pacchetti Volvo IPS (500, 600 o 650), Pardo ha sviluppato anche una versione con triplo fuoribordo specificamente per gli acquirenti statunitensi, con opzioni Mercury V10 da 400 CV o V12 da 600 CV.


2. Palm Beach Motor Yachts 85

La nuova ammiraglia da 85 piedi di Palm Beach Motor Yachts ha debuttato al FLIBS, segnando l’ingresso del cantiere nel settore dei superyacht più grandi. Lo yacht mantiene il classico DNA del marchio con un profilo allungato e slanciato; l’uso esteso del teak non solo nel pozzetto, ma anche nel salone e nella zona pranzo (su pavimenti, paratie e soffitti), enfatizza un artigianato impeccabile, inclusi dettagli come le sedute di guida in pelle cucite a mano. Il PBMY 85 è spinto da due motori Volvo Penta IPS1350, che garantiscono una velocità massima di 27 nodi e un’autonomia di 700 miglia nautiche. Capitolo scafo: l’efficienza è assicurata dalla tecnologia V-Warp, ispirata alle origini veliche da regata oceanica, vera passione del fondatore del cantiere.


3. Navier Pioneer Electric Folder

Il Navier Pioneer, concepito nella culla dell’innovazione Silicon Valley, ma costruito ad Alameda, in California, ha fatto scalpore al FLIBS, non per le onde di scia che creava, ma per la sua capacità di “volare” sull’acqua. Durante un test, l’imbarcazione elettrica a zero emissioni è passata dal navigare normalmente sullo scafo a sollevarsi circa quattro piedi sopra l’acqua sui suoi sottili foil, suscitando l’entusiasmo delle altre imbarcazioni che incrociava. Questa versione del Pioneer ha mostrato una finitura impeccabile e presentava importanti miglioramenti rispetto ai modelli precedenti: fuoribordo esterni più aerodinamici e caratteristiche interne che la fanno assomigliare a una Tesla, come portabicchieri, un bagno chiuso e un cruscotto estremamente pulito. Queste ottimizzazioni sono state suggerite anche da Rich Ross, l’acquirente del primo modello di produzione e pilota durante la prova, che ha entusiasticamente descritto l’esperienza di sfrecciare fra le altre barche a 30 nodi come “il divertimento più grande che abbia mai provato su una barca”.


4. Wajer 55

 

Il cantiere olandese Wajer, noto per la produzione di cruiser dalle linee eleganti, ha presentato in fiera il nuovo Wajer 55 a fianco del modello precedente (Mk1), evidenziando un notevole salto di qualità. La nuova versione vanta un profilo decisamente più slanciato, caratterizzato da uno scafo a V più profondo e da pattini sullo scafo molto allargati, a cui si aggiunge un isolamento acustico migliorato per garantire un maggiore confort a bordo. Il design della coperta è stato ottimizzato con un layout asimmetrico che massimizza lo spazio all’aperto, offrendo due tavoli, una lounge e altre aree perfette per i momenti convivialo, potendo ospitare la barca fino a 20 persone. La sezione tecnologica è degna di nota: il timone, ad esempio, è digitale e controllabile tramite app per smartphone e il cockpit è arricchito da dettagli come stazioni di ricarica wireless accanto ai sedili di guida. Per ottenere un aspetto elegante e senza interruzioni sulle linee, il cantiere ha previsto di incassare le bitte all’interno di una linea scura lungo lo scafo. Il marchio, reso famoso anche per essere stato scelto da Tom Brady (ricordato per il lancio virale del trofeo del Super Bowl dal suo Wajer 55S), è l’imbarcazione ideale per coloro che cercano un perfetto equilibrio tra cura estetica e prestazioni.


5. Valhalla 55 Sport Yacht

Valhalla Boatworks, una filiale di Viking Yachts, ha presentato il V-55 Sport Yacht, una barca di 55 piedi che combina comfort, lusso e prestazioni. Costruito sullo stesso scafo del V-55 offshore fishing boat di Michael Peters, lo Sport Yacht è una deviazione piuttosto radicale per Valhalla, nota per i suoi motoscafi a console centrale. L’elegante hardtop arrotondato crea un pozzetto incassato nelle vetrate, che si chiude o si apre grazie alle porte laterali elettriche, un tettuccio apribile attuato e un finestrino posteriore a scomparsa. Il layout a due cabine è dotato di doccia separata, due bagni e zona pranzo per le crociere del fine settimana. Il 55 Sport Yacht ha anche uno spazioso pozzetto posteriore, oltre a una seconda lounge con tavolo a prua. Alimentata da quattro fuoribordo Mercury da 600 CV, che offrono una velocità massima di 52 nodi, la barca ha un’autonomia di circa 400 miglia a 40 nodi. 


6. Solaris 60 ST Open

Il cantiere Solaris ha presentato al FLIBS il suo 60 ST Open, un modello che si distingue per il suo design notevole. Caratterizzato da uno scafo blu brillante, questo yacht di 60 piedi offre un layout aperto che è stato pensato per facilitare la socializzazione, pur includendo aree che garantiscono privacy, come il prendisole a poppa e la lounge a prua. Il design, curato da Victory Design, richiama l’estetica delle auto sportive, grazie anche all’hardtop con parabrezza a tutta altezza che offre protezione e ai quattro sedili orientati in avanti nella zona di pilotaggio. A poppa, è presente un wet bar con lavello e grill e un garage per il tender insolito per un’imbarcazione di queste dimensioni. Sottocoperta, il 60 ST Open offre un layout standard a tre cabine, con la possibilità di optare per due cabine che includono un’ampia suite armatoriale a tutto baglio. Per quanto riguarda le prestazioni, scegliendo il pacchetto potenziato di motori gemelli Volvo Penta D13-IPS 1350, lo yacht è in grado di raggiungere una velocità massima di circa 39 nodi e vanta un’autonomia di 250 miglia nautiche navigando a 25 nodi.


7. Bluegame BGM 75

Questo catamarano BGM 75 di Bluegame, parte del gruppo Sanlorenzo, ha impiegato un po’ di tempo per arrivare negli Stati Uniti dopo essere stato lanciato al Cannes Yachting Festival nel 2023. Alcune caratteristiche hanno meritato l’attesa negli US: la cabina armatoriale a tutto baglio e cabine ospiti più grandi rispetto a un tipico power cat sono quelle più idonee al mercato americano. “Questo è più simile a un monoscafo che per caso ha doppi scafi”, ha detto Luca Santella, fondatore e capo della strategia di prodotto di Bluegame. Il catamarano Bluegame richiede anche circa la metà della potenza di un monoscafo di 90 piedi, che ha un volume interno simile. Bluegame ha fatto un uso eccellente degli interni senza soluzione di continuità, progettando un ampio e grande salone principale nell’ingombro, con grandi finestrature.


8. Oceanwalker S60 Revolution Edition

Oceanwalker S60 Revolution Edition
Oceanwalker S60 Revolution Edition

Revolution Marine Group ha lanciato al FLIBS l’Oceanwalker S60 Revolution Edition come alternativa più economica, ma senza compromettere qualità e dotazioni, rispetto ai concorrenti come Leopard, Prestige e Sunreef. Oceanwalker, un cantiere cinese che produce catamarani da 60 piedi principalmente per il charter, ha collaborato con Revolution Marine Group per trasformare il suo modello in una versione da crociera di lusso. Questo processo di riprogettazione è stato meticoloso: la cabina standard è stata sottoposta a oltre 400 aggiornamenti e modifiche richieste da Revolution, che includevano maggiore altezza interna, un layout ottimizzato per gli armatori e materiali migliorati. Il risultato è un’imbarcazione con pochissime opzioni di personalizzazione. L’esemplare mostrato al FLIBS era rifinito con cura, vantando un’altezza interna di oltre 2 metri nel salone principale e sul flybridge, e spazi interni eccezionalmente ampi grazie al baglio di 8,32 metri. La prima unità è destinata a Ki’ama Island alle Bahamas e il CEO Mark Lindsey ha sottolineato che l’obiettivo del marchio è competere sulla qualità e vincere sul prezzo. Grazie ai minori costi di manodopera del cantiere cinese, l’Oceanwalker S60 sarà venduto a 3,5 milioni di dollari, un prezzo inferiore del 30-50% rispetto alla maggior parte dei suoi rivali europei.


9. Tiara 39 LS

Il nuovo 39 LS di Tiara è un design walkaround con molteplici zone conviviali, incluso un pozzetto modulare di poppa con una lounge che ruota di 180 gradi per adeguarsi alle diverse occasioni d’utilizzo. Sul fianco sinistro, la murata si apre creando una terrazza affacciata sull’acqua. Quell’area estesa, accoppiata all’hardtop chiuso, è un esempio delle filosofie di design modulare che i costruttori statunitensi come Tiara hanno adottato. A prua, i sedili avvolgenti si convertono in un grande prendisole. Gli interni, invece, includono una cabina a prua con bagno privato con doccia e una zona centrale che può essere convertita in una cabina per gli ospiti. Con i fuoribordo Mercury V12 da 600 CV, il Tiara 39 LS raggiunge una velocità massima di 46 nodi. A 37 nodi, il nuovo Tiara ha un’autonomia di 330 miglia.

Federico Lanfranchi

 

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