A Monaco l’incredibile sfida delle barche solari (e non solo)

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Una gara tra barche a motore che non usa benzina? Ecco la sesta Monaco Solar & Energy Boat Challenge, la gara dove le uniche propulsioni ammesse sono rinnovabili. Sulla scia della Formula-E delle auto (serie automobilistica ideata dedicata esclusivamente a veicoli spinti da motori elettric) o quasi, perché non quelle in gara non saranno solo barche elettriche, ma anche ad idrogeno, aria compressa e chi più ne ha, più ne metta. Quest’anno l’appuntamento è dal 2 al 6 luglio organizzato, com’è tradizione dallo YCM in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco e la Federazione Internazionale Powerboating Federation (UIM).

Qualche giorno fa alla conclusione della Monaco Ocean Week, la settimana dedicata alla protezione degli oceani, lo Yacht Club de Monaco (YCM) ha presentato la nuova edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge.

Partito nel 2014 come evento border line e dedicato alle università, l’appuntamento monegasco è diventato via via sempre più interessante anche per i veri cantieri e i produttori di imbarcazioni presenti sul mercato. Segno che la direzione segnata è quella corretta. Il principato rivierasco mantiene così fede alla sua tradizioneale vicinanza alle gare e ai raduni di motonautica iniziati qui nell’ormai remoto 1904. E a quei tempi le barche da diporto a motore erano futuribili tanto quanto le barche elettriche oggi: la prima imbarcazione da diporto a motore, pare fosse stata varata solo 20 anni prima in Michigan (USA), sul lago St. Clair da Christopher Smith.

Dove vincono ambiente e creatività

Il Monaco Solar & Energy Boat Challenge riunisce tre categorie di imbarcazioni a motore nelle classi: Solar, Offshore e Energy. L’obiettivo? Lasciare il campo aperto alla creatività di ricercatori e giovani ingegneri, lavorando con produttori esperti, per progettare e sviluppare sistemi di propulsione alternativi per yacht, utilizzando solo fonti di energia pulita.
Il format dell’evento prevede una parte competitiva, ma soprattutto è occasione per gli oltre 40 team internazionali di studenti e professionisti di condividere i progressi, chiarire dubbi e sviluppare eventuali collaborazioni sui sistemi di energia pulita durante i Tech Talks on Open Source.

Bernard d’Alessandri, Segretario generale dello Yacht Club de Monaco ha dichiarato: «Per quanto riguarda le preoccupazioni per il futuro del nostro pianeta, riteniamo essenziale che il settore della nautica da diporto abbracci le fonti di energia pulita per ridurre le emissioni di gas serra, in linea con gli impegni assunti dagli Stati durante l’accordo di Parigi. Convinti che bisogna dare l’esempio, e come parte integrante del nostro progetto “Monaco: Capital of Yachting”, vogliamo stimolare la coscienza delle persone e assistere e sostenere questi giovani ingegneri che trovo molto interessati alle questioni ambientali».

Solar Class: muovimi o sole!

Presente in ogni edizione dal 2014, è la più iconica: le barche con un’enorme coperta tutta tappezzata di cellule fotovoltaiche. In gara ci sono circa 20 concorrenti e nonostante il fragile aspetto e l’insolita forma dei prototipi in gara la velocità media raggiunta dai concorrenti è di intorno ai 20 nodi.

«La tecnologia è assolutamente incredibile: si tratta di barche da regata, anche altamente competitive, con l’utilizzo di foil portano lo scafo fuori dall’acqua», dice Bertrand Piccard, co-fondatore di Solar Impulse e sponsor di Solar Class. «Non c’è rumore, non c’è inquinamento, non c’è carburante, sei davvero in armonia con la natura e allo stesso tempo hai tutta la suspense della vera competizione. Penso che dobbiamo davvero dimostrare dove ci sta portando la tecnologia più avanzata: ci sta portando lontano, nella giusta direzione», conclude. Da notare come in questa classe la stragrande maggioranza di concorrenti sia proveniente dall’Olanda con 8 team su 11 iscritti al momento.

Energy Class: tutto, purché rinnovabile

Nuova categoria, introdotta dall’YCM lo scorso anno per creare un vero confronto tra le differenti fonti di energia per la propulsione (elettricità, idrogeno, aria compressa ecc.). La sfida per gli studenti che lavorano con l’industria è quella di progettare il sistema di propulsione più potente e durevole utilizzando fonti di energia pulita per alimentare i catamarani one design forniti dall’YCM (lunghezza: 5m; baglio 2,5m; altezza 0,45m; dislocamento: 250kg; velocità: 15 nodi) a cui i concorrenti dovranno aggiungere un pozzetto per il pilota e la propulsione, appunto. Per il 2019, sembra che l’idrogeno sia la scelta più popolare: su otto imbarcazioni registrate fino a oggi, tre stanno lavorando su questa soluzione: SBM Offshore E-Racing Team (Monaco), HEIG VDI (Svizzera) e Hydrogad’z di Arts et Métiers (Francia). Tra i concorrenti anche l’italiana Anvera con Anvera E Lab e gli svedesi di X Shore.

X Shore

Classe Offshore: pronte per il mercato

Competere su una distanza di 36 miglia nautiche senza combustibili fossili. Una doppia prova tra Monaco e Ventimiglia e ritorno. Mentre i due porti saranno presto interconnessi, questa regata serve come prova sul campo per gli utilizzatori di nuove fonti di energia. Si tratta ad esempio di un’opportunità per mettere alla prova la nuova generazione di tender e daycruiser elettrici, sviluppati dalla cantieristica da diporto, nelle reali condizioni che ci si può aspettare di utilizzare in condizioni di normale uso della barca.

Ernesto Riva Boat

Ernesto Riva Boat

Emissioni zero in mare e anche a terra

Per la sesta edizione, lo Yacht Club de Monaco e i suoi partner hanno lanciato il guanto di sfida ai concorrenti e alla comunità monegasca per produrre emissioni il più possibile vicine allo zero per tutta la settimana, vietando tutti i combustibili fossili.
A terra e in mare, le iniziative per ridurre l’impatto dell’evento includono biciclette e auto elettriche o a idrogeno, con la ricarica dei veicoli elettrici per gentile concessione del battello Suncy; borracce e distributori d’acqua ecologici per ridurre i rifiuti; forni solari, ecc. Qualsiasi iniziativa sarà incoraggiata e promossa.

È in quest’ottica che YCM ha siglato una partnership con Torqeedo, leader riconosciuto nei motori fuoribordo elettrici per garantire che tutte le imbarcazioni coinvolte nell’organizzazione dell’evento siano al 100% elettriche.

OPEN Source & JOB Dating: condividere le conoscenze e sposare le competenze

Dopo il successo dei Tech Talks e dell’Open Source nel 2018, l’YCM è desideroso di espandere questo aspetto del networking e della condivisione delle conoscenze con le conferenze tenute dai principali attori del settore.

In programma anche due mattine di discussioni sui temi principali: Sfide e opportunità ambientali nel mondo marittimo (giovedì 4 luglio) e Sostenibilità ed efficienza energetica nello Yachting (venerdì 5 luglio)

Infine, per incoraggiare e motivare gli studenti nella loro ricerca, una serie di premi saranno assegnati da una giuria di esperti, tra cui un Innovation Prize, Best Tech Talk e Zero Emission Award.

Il mondo e il futuro a Monaco

Grazie al suo formato originale, la reputazione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge si sta diffondendo in tutta la comunità di ricerca e sviluppo, attirando squadre da tutto il mondo: per esempio, l’Hydros Team Universitas Indonesia che gareggia nella Energy Class. Altri team stanno venendo a osservare per partecipare nel 2020, come il Sanya Visun Royal Yacht Club (Cina) e il Rochester Institute of Technology di Dubai. È rassicurante notare che per la nuova generazione la transizione energetica è un tema caldo in tutto il pianeta.

Foto by Carlo Borlenghi

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