Ad Astra 60 (18 m): la barca elegante stile lobster fatta in Italia. Pronto il terzo scafo

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È difficile non rimanere affascinati di fronte alle linee di una lobster boat lunga 18 metri. Succederà anche a voi quando incrocerete in acqua la nuova Ad Astra 60 di Piloda Yachting. Le barche in stile cosiddetto downeast side sono imbarcazioni riconosciute come icone dagli amanti delle imbarcazioni classiche. Originarie dello stato USA del Maine, nascono come imbarcazioni da pesca alle aragoste (ecco perché vengono chiamate anche lobster) e, come l’Ad Astra 60, hanno linee caratterizzate da una prua svasata e una poppa bassa e  rastremata.

L’Ad Astra 60 è proprio l’esempio dell’ammodernamento di una di queste barche: linee classiche unite a carena e dotazioni moderne.

Ad Astra 60

Il successo e l’apprezzamento riscontrato dall’Ad Astra 60 risiedono in una filosofia costruttiva che privilegia la sobrietà e il perfetto bilanciamento formale. Sviluppata in collaborazione con il designer Francesco Guida, il favore riscontrato dagli armatori verso questo specifico stile di imbarcazione si spiega con la ricerca, da parte di una clientela matura e competente, di forme distanti dalle mode temporanee. L’armatore esperto riconosce nel design classico un valore destinato a durare nel tempo, preservando l’investimento e l’attrattiva dello yacht negli anni. L’Ad Astra 60 reinterpreta questo concetto in chiave moderna e funzionale, trasformando un’imbarcazione da pesca che risale ai primi del 900 in un moderno yacht con aria condizionata e spiaggetta affondante. Rispetto ai canoni tradizionali del genere downeast, l’evoluzione progettuale si è concentrata sulla pulizia delle linee e sull’ottimizzazione dell’efficienza idrodinamica. Gli interventi mirati sulla geometria della prua, sul disegno del pattino di galleggiamento (spray rail) e sulle uscite di poppa hanno permesso di migliorare in modo significativo il comportamento dello scafo in mare e il rendimento generale della carena, unendo un’estetica tradizionale a performance contemporanee migliorate rispetto alle barche da cui prende ispirazione.

Tecnica, durabilità e attenzioni per l’armatore esperto

La costruzione dell’Ad Astra 60 risponde a criteri di longevità e rigore industriale, con una produzione limitata deliberatamente a un massimo di cinque unità all’anno: in questa maniera la qualità della produzione è garantita a livelli alti. Lo scafo e la sovrastruttura sono realizzati mediante la tecnologia dell’infusione, impiegando maestranze interne al cantiere qualificate per garantire un controllo costante sui processi produttivi.

La propulsione è affidata a una tradizionale linea d’asse accoppiata a due motori MAN I6-800, “sfamati” da serbatoi che contengono 2.900 litri di carburante: una configurazione scelta specificamente per garantire elevati standard di affidabilità, precisione di manovra e una sensibile riduzione dei costi di gestione rispetto ad altri sistemi. L’imbarcazione, certificata in categoria CE B, raggiunge la velocità massima di 32 nodi e mantiene un’andatura di crociera di 25 nodi. “Questo è un progetto concepito per durare, non per seguire le mode”, afferma Bonavita, project manager di Piloda. “Ha linee classiche e una filosofia rivolta all’armatore esperto”.

Layout

La modularità degli spazi interni prevede due differenti configurazioni d’arredo: la prima offre tre cabine e due servizi con la cucina collocata nel salone superiore e un mobile bar esterno; la seconda propone due cabine con la cucina situata nel ponte inferiore. Sul ponte principale, la flessibilità d’uso è enfatizzata da una porta scorrevole e da un tetto apribile a movimentazione elettrica. L’apertura simultanea di questi elementi consente di unificare il pozzetto e il salone in un unico ambiente continuo, in grado di accogliere comodamente tra le otto e le dodici persone in un’atmosfera conviviale e aperta sul mare.

La lunghezza fuori tutto è di 17,86 metri e l’immersione massima è pari a 1,21 metri, caratteristiche che rendono l’unità ideale anche per un utilizzo versatile, incluso il ruolo di tender di lusso per grandi navi da diporto. Alessandro Diomedi, di Moravia Yachting, ha individuato nel design la ragione principale del proprio interesse: “Ho sempre apprezzato l’eleganza senza tempo e sobria delle lobster boat ispirate al New England e l’Ad Astra 60 è un’ottima interpretazione moderna di quello stile. Sarebbe perfetto come tender per yacht di grandi dimensioni, grazie al suo layout dedicato progettato proprio a questo scopo”.

Chi produce questa barca

Piloda Yachting, divisione nautica del solido gruppo industriale Piloda Group operante con basi strategiche a Torre Annunziata, Brindisi e Napoli, ha siglato un importante accordo di central agency con il broker internazionale Moravia Yachting. La società partner, parte del rinomato gruppo Hill Robinson con sede nel Principato di Monaco, assumerà il ruolo di broker ufficiale per la commercializzazione e la gestione charter del terzo scafo dell’Ad Astra 60, inserendolo all’interno del proprio network globale. Questo accordo riflette una visione strategica condivisa che supera il semplice concetto di transazione commerciale, puntando alla costruzione di relazioni durature e strutturate con gli armatori.

La solida presenza internazionale di Moravia Yachting e il background industriale diversificato di Piloda Group, conferiscono all’operazione un profilo di stabilità e professionalità organizzativa. “Siamo entusiasti di collaborare con Moravia per presentare l’Ad Astra 60 sui mercati internazionali. Condividiamo la stessa visione: costruire relazioni durature con l’armatore, senza limitarsi alla vendita dell’imbarcazione. La loro rete globale e la clientela con cui lavorano ogni giorno rappresentano il contesto perfetto per il nostro prodotto”, ha dichiarato Walter Di Palo, CEO di Piloda Yachting.

Ad Astra 

Federico Lanfranchi

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