AMP Capo Milazzo: in Sicilia c’è un paradiso protetto dove puoi arrivare in barca

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“Benvenuti nello Speciale Porti – Marine – Aree Protette e Campi Boe 2026. Vi stiamo presentando la nostra selezione delle migliori strutture a cui affidarvi per prenotare il vostro ormeggio, posto barca, esperienza senza stress per quest’estate. Oggi andiamo alla scoperta dei servizi offerti da Area Marina Protetta di Capo Milazzo, un modello di accoglienza green con nuovi campi boe e servizi d’eccellenza per i diportisti.”


Per la stagione 2026 l’AMP Capo Milazzo potenzia il turismo sostenibile: grazie al PNRR MER, i posti barca salgono a 70 totali con 45 nuovi gavitelli tra Sant’Antonio e Brugnolari.

 

Area Marina Protetta di Capo Milazzo

Tra le Eolie e la costa tirrenica, l’Area Marina Protetta Capo Milazzo diventa un modello di accoglienza “green” grazie a nuovi campi boe e servizi d’eccellenza per i diportisti. Navigare lungo le coste della Sicilia significa immergersi in un mosaico di colori e profumi unico al mondo. Se questi territori incantano con le loro acque turchesi, i paesaggi e la storia millenaria, esiste un punto fermo, una “sentinella” nel Tirreno, che sta riscrivendo le regole del turismo nautico: l’Area Marina Protetta (AMP) Capo Milazzo.

Una posizione strategica

Situata su una stretta penisola che si protende verso l’arcipelago eoliano, questa riserva non è solo un paradiso naturalistico, ma una tappa strategica per chiunque pianifichi un viaggio o una semplice uscita in barca tra la terraferma e le isole di Efesto. Capo Milazzo rappresenta il naturale “giro di boa” per chi naviga verso le Eolie o fa rotta verso la Sicilia occidentale. La sua conformazione offre riparo dai venti dominanti, rendendola un ormeggio sicuro e suggestivo. Ma la vera rivoluzione è l’approccio all’accoglienza: qui il diportista non è un ospite di passaggio, ma un custode della biodiversità.

Innovazione e accoglienza

Per rispondere alla crescente domanda di un turismo rispettoso, l’AMP ha potenziato le proprie infrastrutture. “Per aumentare la capacità di accoglienza e fruizione sostenibile dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo da parte di coloro che viaggiano in barca, abbiamo di recente realizzato grazie a un progetto PNRR MER l’ampliamento dei nostri campi boe – racconta Giovanni Mangano, presidente dell’AMP di Capo Milazzo – in particolare abbiamo aggiunto a quelli esistenti ben 45 nuovi gavitelli distribuiti tra la Baia di Sant’Antonio e la Baia di Brugnolari. Ad oggi quindi in tutta l’area che comprende anche il campo boe della Baia di Rinella si contano un totale di 70 ormeggi a disposizione dei diportisti”. Per usufruire dell’ormeggio, basta chiedere l’autorizzazione (giornaliera, settimanale o mensile) compilando l’apposito modulo disponibile sul sito ufficiale (www.ampcapomilazzo.it) oppure direttamente al personale addetto che in determinati orari della giornata staziona all’interno dell’area.

Proteggere il “polmone verde” del mare

Sott’acqua, Milazzo nasconde un tesoro: praterie di Posidonia oceanica e coralligeno brulicante di vita, dalle cernie brune ai banchi di barracuda. Proteggere questo ecosistema è la priorità assoluta. “Il progetto di ampliamento dei campi boe è stato ultimato e collaudato nel 2025 – aggiunge il coordinatore Giuseppe Maimone – e permette di aumentare la nostra recettività dando modo ai visitatori di godere dell’area, sia in superfice che nei suoi fondali, in maniera sostenibile. Tali gavitelli permettono infatti di evitare gli ancoraggi selvaggi che, come è noto, distruggono le praterie di Posidonia così preziose per l’ecosistema marino. Noi del resto abbiamo un turismo responsabile e assolutamente rispettoso dell’ambiente”. Visitare Capo Milazzo oggi significa scegliere un modello nautico moderno, dove la bellezza della natura si sposa con l’efficienza dei servizi, offrendo un’esperienza di navigazione che fa bene al cuore e al mare.

ampcapomilazzo.it


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