Andrea Frabetti, il manager che vuole portare Sunseeker in top 3 mondiale

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Andrea Frabetti © Barche a Motore
sunseeker hawk 38

Copyright © Sunseeker International

Sunseeker, cantiere inglese famoso per le sue barche sportive timonate anche da James Bond, con l’arrivo del nuovo CEO Andrea Frabetti lancia la sfida ai concorrenti a colpi di nuovi modelli. Rinnovando il suo “British style” all’insegna dell’innovazione, per scalare la classifica dei più grandi cantieri del mondo.

Sunseeker, il cantiere del magnate Wang Jianlin

Se l’Aston Martin è l’auto icona del “British Style”, nelle barche il simbolo inglese è sicuramente Sunseeker. James Bond, l’agente segreto 007 al servizio di sua Maestà britannica – che di “British Style” se ne intende – nei suoi film si sposta per mare rigorosamente con un Sunseeker. Esattamente come fa per terra con la Aston Martin. Entrambe veloci, eleganti, tecnologiche, dalla linea inconfondibile e seducente.

Anche il magnate cinese Wang Jianlin, uno degli uomini più ricchi della Cina con un patrimonio stimato di 12.5 miliardi di dollari, non è rimasto immune dal fascino dei Sunseeker. Vide il Predator 108 che James Bond timonava nel film del 2006 “Casinò Royale”. Ne ordinò uno identico per sé, arricchito da ogni ben di dio, Jacuzzi a prua compresa. Il Wanda 2 (dal nome della sua multinazionale) venne varato nel 2010 nello Huangpu River a Shanghai.

yacht james bond casino royale

Fonte immagine: Camper and Nicholson

Questa barca dalle linee sportive e accattivanti gli piacque talmente che, tre anni dopo, la compagnia del 65enne Wang Jianlin divenne il maggior azionista di Sunseeker con il 91.8% delle quote, rilevate dai fratelli Robert e John Braithwaite che fondarono il cantiere nel 1969. L’ultimo bilancio Sunseeker ha visto il fatturato raggiungere 299.8 milioni di sterline (350 milioni di euro) con un incremento significativo dell’utile che è stato di 6.6 milioni di sterline. Ottimi risultati, ma ancora lontani dai due concorrenti italiani Azimut/Benetti, che nel 2018 ha fatturato 850 milioni di euro, e Ferretti, con 669 milioni. Più vicino l’altro player Sanlorenzo che, sempre nel 2018, ha fatturato 380 milioni di euro.

Andrea Frabetti, il CEO di Sunseeker

Dopo la scomparsa nell’aprile 2019 di Robert e il ritiro dall’azienda di John Braithwaite, da alcuni mesi al comando di Sunseeker c’è un italiano, il 57enne Andrea Frabetti, nuovo CEO. È su di lui che il cinese Wang Jianlin punta per andare all’attacco e portare Sunseeker sul podio della top 3 del mercato.

Andrea Frabetti © Barche a Motore

La missione di questo manager, che ha vissuto tutta la sua brillante carriera nel mondo della nautica a motore, è di dare ulteriore impulso al cantiere inglese, rinnovando le gamme, aumentando il numero dei modelli, rinverdendo i fasti dei Sunseeker ad alte prestazioni che hanno fatto la storia di questo cantiere. Con una grande sfida in più: spingere il marchio inglese nel segmento più ricco del mercato, quello dei superyacht, così da diventare un player ancora più importante, al pari con i rivali italiani, olandesi e tedeschi.

Frabetti ha tutti i numeri per sviluppare questo ambizioso piano di ulteriore sviluppo. Ha passato 25 anni nel gruppo Ferretti, dove è stato uno dei vicepresidenti con la responsabilità dello sviluppo prodotto. Con lui è stata sviluppata la strategia, riuscita, di rilancio del marchio Riva, uno dei più prestigiosi, ma anche più difficili e rischiosi. Frabetti le idee le ha. Portano la sua firma decine di brevetti Ferretti, come il primo tetto rigido che si apre, la prima barca ibrida, il portellone posteriore che va sott’acqua. Insomma, un uomo di prodotto, di numeri, di i innovazione, di cantiere.

Un manager abituato a dirigere decine di ingegneri, designer, operai. E che sa come innovare senza stravolgere l’identità di un marchio, il maggior patrimonio per chi opera nel settore del lusso. Frabetti lo sa bene e, lo precisa sempre, Sunseeker ha una fortissima identità, riconosciuta dai suoi affezionati clienti, che cambiano barca, ma non cantiere. Lui la definisce la comunità di Sunseeker.

Sunseeker, il più grande cantiere inglese

Insomma, l’italiano ha il profilo perfetto per guidare il più grande cantiere inglese, che impiega 2.600 persone e ha la sede principale a Poole, nel sud dell’Inghilterra, un distretto che non è solo la culla della nautica inglese, ma anche dell’automotive lussuoso e sportivo inglese. Parliamo di nomi come Lotus, Aston Martin, McLaren, Bentley. Un travaso di conoscenze ed esperienze tra auto e barche che è sempre stato uno dei punti di forza di Sunseeker, all’avanguardia con il suo Sunseeker Design&Technology Centre. E che continuerà a esserlo.

Un piano di sviluppo esplosivo

Il piano industriale presentato dal manager italiano per il prossimo triennio è a dir poco esplosivo. Prevede un investimento di 60 milioni di sterline (70 milioni di euro) e il lancio di almeno 10 nuovi modelli nel 2020/21, che porterà a un radicale rinnovamento delle sei gamme di prodotto, che spaziano dal 38 piedi (11,70 m) della novità Hawk 38 nella rinata gamma Performance e che arriveranno all’ultratecnologico 161 piedi in alluminio della neonata divisione Superyacht. Nessun cantiere nautico ha un così esteso range di dimensioni, racchiuso in un solo marchio.

La fortuna di Sunseeker, che l’ha resa famosa nel mondo, riconoscibile e copiata da molti concorrenti, è stata quella dei veloci open performance cruiser. Il ritorno di questa categoria di barche tra i modelli del cantiere inglese è avvenuta nel 2019, con il primo esemplare della nuova gamma “Performance”, l’affascinante Hawk 38.

Nel 2021 arriverà il Superhawk 65. Dalle prime immagini che circolano sul Web, si capisce che sarà qualcosa di veramente innovativo. A seguire arriverà anche un 52 piedi.
Nel 2020 abbiamo già visto il Manhattan 68, upgrade del fortunato 66, con un’attenzione ancora maggiore ai dettagli negli interni e con un nuovo layout più flessibile del flybridge.

La raffica di novità proseguirà subito dopo, sempre nella gamma Manhattan, quella riservata ai motoryacht, con un nuovo 55 piedi basato su di uno sviluppo del 52. Per quanto riguarda la gamma Predator (quella dei coupè sportivi) arriverà il 55 Evo, evoluzione del 50.

Le novità in arrivo nel 2020

Due modelli integralmente nuovi saranno presentati al Salone di Cannes 2020 a settembre.

Il primo è il 65 piedi della nuova gamma Sport Yacht, scafi sportivi con fly. Un grande lavoro è stato fatto per rendere ancora più filante ed elegante la linea. Innovativo anche il layout del ponte superiore, il fly, che ha un bel prendisole e la possibilità di timonare anche in piedi, spostando in alto la timoneria.

Il secondo modello è l’87 Yacht. Con la gamma “Yacht” Sunseeker ha creato una linea di piccoli superyacht che vanno da 76 a 95 piedi. Il nuovo 87 Yacht, che si affianca ma non sostituisce l’86, ha parecchie soluzioni interessanti, come l’enorme beach club a livello dell’acqua e una zona living a prua, che diventa anche un cinema all’aperto.

Per quanto riguarda i superyacht, entro il 2021 vedrà la luce anche il 100 Yacht e due modelli della divisione Superyacht: il 133 realizzato in vetroresina e il 161 in alluminio. La sfida Sunseeker della gestione Frabetti è lanciata. Le carte sono sul tavolo. Agli altri la prossima mossa.

Sunseeker 161

Sunseeker 161

Tutta le gamme e i modelli Sunseeker 2020/2021

Performance

  • Hawk 38 (11.85 m)
  • Superhawk 52 (2021)
  • Superhawk 65 (2021)

Manhattan

  • Manhattan 52 (17.21 m)
  • Manhattan 55 (2020/21)
  • Manhattan 66 (20.81 m)
  • Manhattan 68 (2020)

Predator

  • Predator 50 (16.48 m)
  • Predator 55 (2020/21)
  • Predator 57 (18.24 m)
  • Predator 60 Evo (18.24 m)
  • Predator 74 (22.82 m)

Sport Yacht

  • 65 Sport Yacht (2020)
  • 74 Sport Yacht (22.82 m)

Yacht

  • 76 Yacht (23.60 m)
  • 86 Yacht (26.30 m)
  • 87 Yacht (27.10 m- 2020) 95 Yacht (28.06 m)
  • 100 Yacht (2020/2021)

Superyacht 

  • 116 Yacht (35.20 m)
  • 131 Yacht (40.05 m)
  • 133 Yacht (2020/21)
  • 161 Yacht (48.35 m-2020/21)

www.sunseeker-italy.com

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