TEST Ecco Antudo 23, il nuovo gommone italiano (7 m) da 40 nodi

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Antudo 23
Le prime impressioni di navigazione sul nuovo gommone italiano natante: leggi qui sotto il test l’Antudo 23.

Antudo, azienda che fa capo a Katech srl, è un nome da tenere a mente. Il cantiere di Catania si affaccia per la prima volta sul palcoscenico dei gommoni e lo fa in grande stile con questo 23 piedi: l’Antudo 23.

Test Antudo 23

Anche la Sardegna di Alessandro Chessa ha contribuito alla nascita di questo gommone, poiché Akesdesign è stato lo studio di ingegneria incaricato di firmare le linee del nuovo Antudo. La carena è a doppio step, il che significa una cosa sola: prestazioni assolute.

L’Antudo 23 fermo. Si nota, sulla verticale della seduta della plancia, uno dei due step sull’opera viva

I gradini, infatti, permettono di ventilare l’opera viva. Per effetto della velocità, quando l’acqua incontra il gradino vi scivola al di sotto trovando il vuoto. Tra la superficie dell’acqua e la carena stessa, quindi, si crea una sacca d’aria che funziona come una sorta di cuscino che attutisce i colpi. Abbiamo avuto modo di testare in mare il nuovo Antudo 23 nello specchio d’acqua antistante il porto di Catania.


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Tutto lo spazio in un gommone di 7 metri

Saliti a bordo siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla gestione degli spazi. Tutto è stato pensato per il massimo confort a bordo. Partiamo da poppa, dove troviamo una dinette con divano a U capace di ospitare comodamente quattro persone anche sdraiate perché, all’occorrenza, si trasforma in prendisole. La postazione di comando è walkaround e molto funzionale, pensata per aiutare il comandante in tutte le situazioni, anche di mare formato.

Il layout della coperta sull'Antudo 23
Il layout della coperta sull’Antudo 23

Per questo motivo la seduta è contenitiva e molto più simile ad un sedile avvolgente che non al solito sgabello poggia reni. A cosa serve? Tutto ciò aiuta (e non poco) nelle virate più strette. Davanti ai nostri occhi un grosso plotter cartografico, gli indicatori analogici che monitorano il motore e le utenze con pulsanti a sfioro: tutto molto tecnologico e avveniristico. Passiamo a prua, dove l’ampio (e comodissimo) prendisole finisce in un musone integrato a sfioro: anche qui possiamo notare la ricercatezza nello stile e l’eleganza donata allo scafo da questa soluzione.

Ci piacciono molto anche le gallocce a scomparsa annegate nel teak, che evitano pericoli nella salita e discesa da prua. La prua, uno dei punti più caratteristici di questo rib: è praticamente verticale, per fendere le onde e allungare la ruota di prua e, al suo interno, nasconde l’ancora mossa da un particolare meccanismo elettrico.

Come naviga l’Antudo 23 – Test

È il momento di girare la chiave e mettere in moto il Mercury da 225 cavalli. In un niente il sibilo del V6 si fa sentire. Manetta avanti e si parte. Da subito rimaniamo colpiti dalla manovrabilità di questo gommone di 7 metri “made in Catania”, che si lascia manovrare senza disobbedire. Usciamo dalla zona a velocità limitata e finalmente affondiamo la manetta. La spinta è poderosa e ci colpisce la facilità con cui l’Antudo prende velocità e la rapidità mostrata nell’uscire dall’acqua.

Il mare purtroppo era molto calmo e quindi abbiamo dovuto crearci onde con la scia per capire come reagisce la carena al mare. Abbiamo cominciato a virare e a disegnare “8” sempre più stretti per prendere le onde in tutte le maniere possibili e il gommone ha reagito sempre ottimamente, in maniera molto confortevole all’ingresso sull’onda: dimenticatevi i colpi secchi e poco amichevoli per la vostra schiena. Diamo tutta manetta per capire fino a quanto riesce ad arrivare il 23: a un soffio dai 40 nodi, misurati col GPS, con quattro persone a bordo e metà serbatoio di carburante.

Test Antudo 23
Test Antudo 23 – Durante la prova abbiamo sfiorato i 40 nodi 

Il mare, come abbiamo detto, è molto piatto e in mare non ci sono barche: la condizione ideale per provare qualche manovra in velocità. Proviamo quindi una virata larga a velocità sostenuta e lo scafo si appoggia veloce e delicato sui tubolari, rimanendo fermo sulla rotta impostata. Contro viriamo stringendo ancora di più l’angolo e bisogna essere pronti a contrastare l’accelerazione laterale che si raggiunge: davvero incredibile, come lo è anche la stabilità di questo Antudo 23 in manovre così spinte. Il 23 piedi in prova è il primo progetto del cantiere, che ha già in programma di produrre anche un 35 piedi cabinato ed un 29 piedi.

Federico Lanfranchi

Scheda tecnica Antudo 23

 

LOA 6.97 m
Lh 6.46 m
Larghezza Max 2.74 m
Larghezza con tubi sgonfi 2.27 m
Diametro tubolari 55/36 cm
Peso a secco 750 kg
Serbatoio benzina 191 l
Serbatoio acqua 43 l
Carena twin stepped
Deadrise transom 21°
Deadrise medio 29°
Portata persone 12
Potenza Minima 140 hp
Potenza Massima 250 hp
Massa Max Motore 270 kg
CE cat. C
Contatti www.antudomarine.com

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