App Suzuki: ora la diagnosi del fuoribordo si fa via Bluetooth

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Chi possiede un fuoribordo Suzuki conosce la procedura: per controllare la “salute” del motore e inviare i dati all’assistenza, finora bisognava aprire l’app SDSM+, inquadrare il QR Code generato dallo strumento multifunzione (MFG) sul cruscotto e attendere la scansione. La novità è che da oggi quel passaggio si può saltare.

App Suzuki: ora la diagnosi del fuoribordo si fa via Bluetooth

Ma facciamo un passo indietro, che tutte queste sigle possono soltanto confondere. Di cosa stiamo parlando? Il sistema SDSM+ (Suzuki Diagnostic System Mobile Plus) è un’app gratuita che permette a ogni armatore di avere sul proprio smartphone un report completo sullo stato del motore: ore di moto, scadenze dei tagliandi e parametri tecnici vitali. Questi dati vengono elaborati in tempo reale da uno strumento multifunzione MFG (il display digitale installato in console), di serie per i motori oltre i 115 cv ma integrabile con tutti quelli ad iniezione elettronica a partire dal 9.9 cv.

Cosa cambia?

Con l’ultimo update, Suzuki rende questa comunicazione immediata. Grazie all’introduzione della connettività Bluetooth, non è più necessario accedere tramite il codice QR sullo schermo: un sistema che, con il sole a picco, i riflessi o il mare mosso poteva richiedere qualche tentativo in più. Adesso, i dati viaggiano wireless direttamente dal cruscotto al telefono, sfruttando la rete NMEA2000 (l’autostrada digitale standard su cui viaggiano i dati di bordo). Il funzionamento è analogo a quello dell’infotainment dell’auto: una volta effettuato l’abbinamento (pairing) tra i device, l’app riconosce il motore e scarica le informazioni diagnostiche in un attimo.

Compatibilità

La notizia migliore per gli armatori è che non serve sostituire la strumentazione: il nuovo software è compatibile con tutti gli strumenti MFG già installati a bordo. Inoltre, la classica modalità via QR Code non sparisce, ma rimane disponibile come backup. Si tratta di un’evoluzione che snellisce notevolmente la routine di controllo, incentivando una diagnosi più frequente e precisa utile sia all’utente per navigare tranquillo, sia alle officine per intervenire più velocemente.

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