Aqua, megayacht sì, ma all’idrogeno

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Aqua, megayacht all'idrogeno

Aqua, megayacht all'idrogeno

Aqua, megayacht all'idrogeno

Aqua, megayacht all’idrogeno

Non è il Jukebox all’idrogeno di Allen Ginsberg, ma richiama l’attenzione ugualmente. È il megayacht all’idrogeno Aqua di Sinot Yacht Design & Architecture. Il debutto, seppur con un modellino in scala, lo ha effettuato al recente Monaco Yacht Show, dove i megayacht non mancano. Si tratta di un progetto lungo 112 metri dal design futuristico e dalla propulsione ancora più proiettata in avanti. L’intero yacht è energicamente sostenuto tramite celle a combustibile alimentate a idrogeno liquido. Un sistema che dopo aver avuto grande attenzione nel primo decennio degli Anni 2000 sembrava definitamente accantonato. Ma con Aqua torna in auge.

Aqua, megayacht all'idrogeno

Aqua, megayacht all’idrogeno

Ispirata dal mare

L’estetica esterna del megayacht si ispira all’ambiente che lo ospita: l’oceano. Le linee di Aqua scorrono con un unico tratto. Da poppa salgono morbide verso la sommità della sovrastruttura, dove è alloggiata una capsula panoramica a 360 gradi che ospita anche la timoneria. Successivamente si riuniscono nella zona di prua. Qui trova posto una spettacolare sala dalle pareti di vetro dove gli ospiti possono ammirare il mare come mai prima.

Aqua, megayacht all'idrogeno

Aqua, megayacht all’idrogeno

Spazio per tutti

La maggior parte delle aree per gli conviviali è collocata nella zona prodiera della nave. Le zone all’aperto sono posizionate a poppa, dove le sezioni sono maggiori e più voluminose e culminano quando lo yacht si abbassa a poppa verso il beach club. Inoltre, sempre all’estremità posteriore, una grande scalinata divisa in due da una grande piscina con cascata, offre un’incredibile colpo d’occhio in ogni circostanza.
All’interno, le altezze del soffitto variano tra i 2,8 e i 3,8 metri, limitando al massimo la sensazione di chiusura, per prolungare la sensazione di vita all’aperto anche al chiuso. In più, finestrature a tutta altezza sulle murate all’altezza del salone principale mantengono gli ospiti in perenne contatto visivo con l’ambiente circostante.

Aqua, megayacht all'idrogeno

Parte dell’appartamento armatoriale di Aqua, megayacht all’idrogeno

L’appartamento armatoriale è arricchito anche da una spa privata. Mentre alla coppia ospitata nella suite Vip, posta a mezzanave, si offre la possibilità di godere di ogni ora di luce naturale grazie alla grande parete trasparente. Lo studio di progettazione che ha sviluppato il concept di Aqua ha anche pensato allo stile e ha scelto per questo ambiente un particolare stile giapponese minimalista. Con la salute e il benessere al centro del progetto, Aqua offre anche la propria sala idromassaggio, lo spazio yoga e un’ampia area di allenamento a livello dell’acqua.

Aqua, megayacht all'idrogeno

l’apparato propulsivo ed energetico di Aqua, megayacht all’idrogeno

Idrogeno liquido e celle a combustibile

Alimentata dall’idrogeno, l’architettura navale e gli aspetti ingegneristici di Aqua sono stati sviluppati da Lateral Naval Architects. Il sistema funziona con idrogeno liquefatto che viene convertito in elettricità e distribuito sulla nave per essere utilizzato dal sistema di propulsione e dai servizi per gli ospiti e per le necessità della navigazione. Un sistema di gestione dell’energia immagazzina l’elettricità in grandi batterie per garantire che i le necessità siano sempre soddisfatte. Una configurazione, che ha richiesto al team di progettisti e ingegneri cinque mesi di sviluppo. In compenso crea un ambiente quasi privo di rumore per il massimo comfort degli ospiti a bordo e con vibrazioni minime. «La nostra sfida era quella di implementare l’idrogeno liquido e le celle a combustibile in un vero megayacht. Non è solo innovativo nella tecnologia, ma anche nel design e nell’estetica», è la dichiarazione a riguardo del designer Sander Sinot.

Aqua, megayacht all'idrogeno

La timoneria di Aqua, megayacht all’idrogeno

Le prestazioni di Aqua

In termini di prestazioni, l’autonomia prevista è di 3.750 miglia mentre la velocità massima si attesta sui 17 nodi utilizzando le celle a combustibile PEM (Proton Excange Membrane, Membrana a scambio protonico) come fonte di energia per azionare un’asse con due eliche controrotanti e due propulsori gemelli Voith Scheider, già molto utilizzati su rimorchiatori e traghetti per la manovrabilità che garantiscono. «Affidabilità e sicurezza sono essenziali nel nostro mondo», ha aggiunto Sinot. «Ecco perché sottolineiamo che abbiamo implementato una tecnologia collaudata in un nuovo contenitore».

Aqua, megayacht all'idrogeno

Aqua, megayacht all’idrogeno

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