Aquila 46 Yacht, 14 metri di comfort e affidabilità

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Vi stiamo presentando e raccontando le migliori aziende, cantieri e operatori che operano nel mondo dei multiscafi. Oggi andiamo alla scoperta di tutti i servizi e dei punti di forza di Aquila Catamarans.


Quando una foto vale più di mille parole. L’impressionante larghezza del nuovo 46 Yacht: 7,10 m di baglio, rapporto di 1:2 rispetto alla lunghezza. Numeri che lo eleggono a vera e propria isola galleggiante.

Aquila 46: il catamarano che si crede uno yacht

Il modello da sogno per la crociera a tutto comfort con design moderno.

Nel sempre più affollato mondo dei catamarani a motore, molti dei quali simili per forme o filosofia, Aquila Boats si è sempre distinta. In principio furono quelli a motore. Potrebbe sembrare una banalità, ma molti power-cat derivano dal mondo della vela. Aquila ha fatto proprio il percorso inverso, e presenterà i suoi catamarani a vela solo l’anno prossimo, dopo essere diventata il leader mondiale nelle vendite di quelli a motore. Il nuovo Aquila 46 Yacht è l’ultima aggiunta alla gamma Yacht, pilastro del cantiere americano, le cui parole d’ ordine sono volumi e vivibilità massima. Già ritenuto uno dei modelli da crociera più interessanti per il 2026, è un catamarano di 14 metri di lunghezza che offre spazi paragonabili a quelli di un 70 piedi. Per ottenere questo effetto, sfrutta la sinergia di due caratteristiche distintive: un baglio massimo di oltre sette metri e una prua con un bordo libero altissimo.

In alto, il look possente di Aquila 46 Yacht è scolpito dalla prua alta sull’acqua.

Oltre a richiamare uno stile da explorer, crea un’altezza interna che permette di collocare la cabina armatoriale interamente nel volume di prua, a dispetto della classica disposizione in uno dei due scafi, tipica dei catamarani tradizionali. Significa avere una suite a tutto baglio che farebbe invidia a tanti yacht ben più grandi. Il layout standard prevede altre due cabine, una per scafo, ognuna delle quali provvista di bagno privato. Ma la libertà di customizzazione permette fino a cinque cabine, tutte complete di bagno, in una configurazione tipicamente charter. In coperta, il marchio di fabbrica è il wet-bar affacciato sul pozzetto, davanti alla grande vetrata scorrevole: due sgabelli e il top cucina uniscono indoor e outdoor in un unico ambiente. Sul ponte superiore, il passaggio diretto fly-prua, tratto distintivo di Aquila, rende semplici muoversi e, soprattutto, la socialità con gli ospiti seduti a prua. In questo modo, tutti gli ambienti dialogano l’uno con l’altro, massimizzando la convivialità.

Non è solo design: altezze tali permettono volumi interni importanti, soprattutto sottocoperta, dove la suite armatoriale sfrutta l’intera larghezza di 7 metri.

Aquila 46 Yacht privilegia comfort ed affidabilità, fondamentali per lunghe crociere. Per questo, i motori sono due entrobordo Volvo Penta D6 da 480 cv l’uno con trasmissione in linea d’asse. Tradizione, quindi, ma unita a soluzioni moderne nelle quali Aquila si è dimostrata maestra, specialmente quando si parla di carena. La prima è il bulbo di prua, proprio come sulle grandi navi. Questo prolungamento dello scafo riduce il beccheggio migliorando comfort e consumi. Il tutto con una carena che rimane a tutti gli effetti semidislocante, quindi capace di entrare in planata poco sopra i 13 nodi ed arrivare oltre i 21. Un plus anche in termini di sicurezza, perché, in caso di urto, il bulbo lavora da “ammortizzatore” senza compromettere la carena, non essendo parte integrante della stampata. Inoltre, anche sulla gamma Yacht c’è la possibilità di installare due semi-foils a poppa, uno per scafo, diretti verso l’interno, che alleggeriscono il lavoro dei motori smorzando l’ingavonamento, con benefici tangibili su consumi e velocità.

La grande cucina situata nel salone sul ponte principale.

Per rendersene conto basta comparare i dati della versione senza foils che, alla velocità di crociera di 17 nodi, consuma 122 l/h, mentre l’omologa versione foilata, allo stesso regime (3200 rpm), guadagna un nodo di velocità e abbatte i consumi di quasi il 10%. Un incremento ancora maggiore si ha per la velocità massima che, con i foils, passa dai 21 ai 23,7 nodi, con un consumo di 174 litri per ora. Un optional quindi molto consigliato se si punta a navigare a regimi medio/ alti. In dislocamento, invece, l’impatto è ben più modesto, con consumi che, a sette nodi, sono poco oltre i due litri per miglio, risultando in autonomie da vero long range cruiser.

www.fc-yacht.it


Scopri tutte le news della sezione “Magic Cat World 2026”.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Armare Ropes: le cime da ormeggio per ogni tipo di barca

Vi presentiamo le più rinomate aziende e persone che lavorano da anni per migliorare la barca. Abbiamo chiesto ai principali protagonisti di raccontarci le loro peculiarità e i servizi che offrono. Siamo certi che troverete in loro dei partner ideali