Assicurazioni: con la Kasko per la barca stai veramente sereno

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barche a motore tuffo

La barca e l’automobile sono entrambe due mezzi di trasporto, e quindi per entrambe valgono gli stessi princìpi dal punto di vista della protezione assicurativa. Questo è vero solo in parte, perché la barca è in realtà molto più esposta di un’automobile ad eventuali danni, ed è un bene strutturalmente diverso dall’automobile. E quindi cambiano anche le assicurazioni, come quelle che propone David Assicurazioni.

David Assicurazioni – Kasko su strada, Polizza Corpi in mare: cosa cambia?

Se dal punto di vista legale barca e automobile sono praticamente assimilate – la polizza Responsabilità Civile è l’unica sottoscrizione obbligatoria – lo stesso non si può dire dal punto di vista pratico. Pensiamo alla barca che viene tenuta tutto l’anno in banchina, magari con rimessaggio invernale a secco se il marina lo permette, e pensiamo all’automobile, che può essere parcheggiata in un garage o in un’autorimessa. La barca è molto più esposta al rischio di subire danni dovuti ad agenti atmosferici, umidità, salsedine, incendi spontanei, anche perché sono molto più numerosi e delicati gli impianti e le componenti che si trovano a bordo di una barca rispetto a quelli che ci sono su un’automobile. Infatti molti cantieri e marina richiedono come requisito, soprattutto per il rimessaggio a secco, che le barche non siano assicurate solo con la RC ma anche con la Polizza Corpi. In caso di danno alla barca, sempre che sia inclusa la clausola di rinuncia alla rivalsa, l’armatore è tutelato e l’entità del sinistro non grava sulle casse del cantiere o del marina, evitando così spiacevoli contenziosi. 

Cosa copre la Polizza Corpi?

La Polizza Corpi che viene proposta dal broker David Assicurazioni è stata elaborata e perfezionata nel corso degli anni per venire incontro alle richieste e alle esigenze di tutti i diportisti. Si tratta di una polizza cosiddetta a rischi nominati in gergo “assicurese”, tuttavia è così completa nella casistica dei danni da avvicinarsi al concetto di una All-Risk; di fatto rappresenta una soluzione completa per l’armatore, assimilabile alla Kasko per l’automobile, se vogliamo riprendere l’analogia. Con la Polizza Corpi, infatti, la barca è coperta non solo in navigazione, ma anche in banchina, in rada e persino a terra, fino a quando si trova, su richiesta dell’armatore, nella cosiddetta “giacenza inoperosa” (casi simili di forzato fermo macchina o inutilizzo della barca, a vela o motore, durante la pandemia). Esistono in questa sorta di “Kasko Nautica” una serie di estensioni che, ovviamente, non ci sono per l’equivalente a quattro ruote. Citiamo ad esempio i danni da surriscaldamento motore, sempre compresi se effettivamente rivenienti da occlusione delle prese a mare, situazione che sempre più spesso si ripete, ad esempio a causa ai sacchetti di plastica che ormai dilagano nei nostri mari. Ulteriore estensione, ma a pagamento, la clausola Machinery che copre tutti i danni motore.

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