Axopar, quando la barca a motore è uno stile di vita

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Un tributo alle aziende e alle persone che hanno fatto grande Barche a Motore in questi 35 anni permettendogli di nascere, crescere, diventare grande sino a questo storico anniversario. In questi articoli le grandi eccellenze della nautica si raccontano e svelano i loro progetti, dando un importante contributo alla conoscenza di questo mondo, che permette a tutti noi di andare per mare, in ogni forma e contesto.

Axopar 37 Iconic Edition (11,50 m) è l’edizione speciale che celebra il best seller del cantiere finlandese. Dal 2014 Axopar ha venuto in totale oltre 7.500 barche.

Non un cantiere, ma uno stile di vita

Axopar e la barca non come status symbol, ma come il mezzo ideale per vivere avventure.

Sono gli anni Ottanta, immaginate di avere meno di dieci anni. Le barche vi affascinano. Vostro padre, quando ne avevate quattro, ne ha costruita una con cui ogni weekend uscite nell’arcipelago davanti a casa, a Vaasa, in Finlandia. È estate e dove siete i battelli da crociera sfilano avanti e indietro. Siete una presenza fissa tra le banchine e dopo qualche tempo chi naviga ormai vi riconosce. Un giorno chiedete di salire a bordo. Ci riuscite. Il giorno dopo andate di nuovo. Così via, per una settimana. Finite a lavorare lì, un lavoretto estivo, dove dovete portare in giro i turisti. Il nome di quel ragazzino è Jan-Erik Viitala. Una quarantina d’anni dopo avrebbe dato il via ad una rivoluzione nella nautica. Viitala è il fondatore e, oggi, direttore creativo e dell’innovazione in Axopar, marchio che dal 2014 è diventato tra i più famosi e apprezzati nel mondo delle barche a motore. “Prima di iniziare a lavorare con le barche, vent’anni fa, – ci racconta – ho lavorato in televisione, seguendo la parte video: pubblicità, show televisivi. Ho anche preso parte al montaggio. Da qui è nata la mia visione per l’estetica dell’advertising e del marketing. Dopo mi sono dedicato al mercato delle macchine in una delle più grandi aziende in Finlandia per 9 o 10 anni”.

Jan-Erik Viitala, tra i fondatori di Axopar e “front-man” del cantiere, oggi ricopre il delicato ruolo di direttore creativo e dell’innovazione.

Nasce una nuova filosofia tra funzionalità e design

“Da qui ho appreso l’approccio automotive. La modularità. Con Axopar abbiamo lanciato un concept totalmente nuovo, una nuova filosofia di funzionalità e design. E abbiamo fatto nascere anche un modo nuovo di pensare la rete vendita. Un progetto molto innovativo. Ma avevamo anche l’esperienza e per dimostrare cosa avevamo fatto e cosa avevamo imparato nel passato abbiamo scelto questo nome: Aquador, XO, PARagon. Le iniziali dei cantieri con cui ho collaborato o di cui sono stato fondatore o CEO. Questo per dimostrare alle persone che era un prodotto nuovo in tutto e per tutto, ma c’era anche dell’heritage. Sì, perché quando si crea un cantiere totalmente nuovo è importante far sapere sia nel concetto che nella sostanza è fondamentale far subito percepire che dietro c’è qualcuno che sa di cosa sta parlando. Chi va per mare, del resto, si riconosce subito”.

L’Axopar 45, ammiraglia del cantiere finlandese. È un weekender molto versatile disponibile in varie versioni dalle più mediterranee come la Sun Top a quelle chiuse per navigare tutto l’anno, come la Cross-Cabin.

Ma quindi Axopar è un cantiere nato per fare tendenza?

“No, in realtà con Axopar, nel 2014 quanto tutto è iniziato, non eravamo dei trend-setter. È dal 2017 che siamo diventati un modello per gli altri. Non abbiamo creato la compagnia per cambiare il mondo delle barche a motore. Quando decisi di trasformare Axopar in una “adventure company” era il 2020. È stato un rischio perché da semplice cantiere navale siamo diventati un’azienda molto diversa”.

È stato il più grande rischio mai preso?

“Sì, ma era calcolato. Certo, il periodo non era semplice, il 2020 è stato un anno complicato per tutti e le ragioni sono note. Però questo ci ha permesso di fare un salto di qualità importante e di distinguerci da tutti. Il nostro punto di forza, però, è che non siamo mai soddisfatti veramente soddisfatti. Abbiamo lavorato e continuiamo a spingere per cambiare, innovare, migliorare. Da questo lavoro è nata l’adventure boat, il segmento che abbiamo finito per creare.” Oggi Axopar ha in gamma cinque diversi scafi da 22 a 45 piedi disponibili in varie declinazioni per un totale di 13 modelli disponibili a cui se ne aggiungono due elettrici. Nonostante una posizione da leader di mercato nel suo segmento, quando Viitala dice che non sono mai soddisfatti, non scherza affatto. Nel 2026, inoltre, è previsto l’arrivo dell’attesa e nuova gamma Axopar 38, con tutte le declinazioni a cui ci ha abituato il cantiere introdotta al Cannes Yachting Festival 2026. Come già avvenuto per l’Axopar 29, erede del primo 28, il 38 sarà un’evoluzione dell’Axopar 37, best-seller del cantiere”.

il potentissimo Brabus 1000 XC in colorazione Phantom Grey in azione nelle acque degli Stati Uniti d’America.

Novità in linea con la nostra tradizione

Le due gamme andranno a convivere, almeno inizialmente, con il 38 che porterà in dote una carena implementata per migliorare l’ingresso planata, un nuovo disegno degli step e, soprattutto, una vivibilità di bordo aumentata interamente votata al comfort degli ospiti di bordo. Ci saranno più altezze interne, una maggiore abitabilità delle cabine, ma anche del piano di coperta. Per la prima volta saranno introdotte su un Axopar delle murate abbattibili, ormai un must-have per questo genere di barca. La sostanza, però, sarà quella a cui il cantiere ci ha abituato negli anni: niente movimentazioni elettro-idrauliche o appesantimenti di sorta. Un sistema semplice e pratico in linea con il principio “less is more” che deve rendere la fruizione, ma anche la gestione della barca la più semplice possibile. I primi esemplari saranno presentati ufficialmente al grande pubblico al Boot di Düsseldorf nel gennaio del 2026 e seguiranno le declinazioni Sun-Top, Cross-Cabin e CCX come già visto per la gamma di 29 piedi.

I numeri di Axopar

In questo periodo, cioè a partire dal 2014, Axopar ha prodotto in totale circa 7.500 barche, numeri impressionanti che dimostrano quanto questo cantiere sia apprezzato in tutto il mondo e abbia creato a modo suo un mercato che prima non c’era. Un altro punto forte è che questo cantiere non è solo capace di costruire e vendere unità che piacciono, ma di trasmettere uno stile di vita sull’acqua che piace e fa tendenza senza essere catalogabile come semplice “moda”. Un po’ come il van Volkswagen, va oltre il semplice mezzo di trasporto, per diventare emblema e sinonimo di un modo di vivere il mare sportivo, giovane e accattivante.

Una delle prime immagini del nuovo Axopar 38 Cross Cabin. Le novità riguardano la carena e l’abitabilità, ma anche nuove soluzioni strutturali come le murate abbattibili.

Tutti a bordo: la barca come stile di vita

“Per me la barca – continua Jan-Erik Viitala – può essere uno stile di vita per molti. La mia missione è di portare più persone possibile sull’acqua. Il motivo per cui personalmente mi sono spostato nell’ adventure boating è perché era uno stile di navigare che non era “coperto” nel passato. Ci saranno sempre le barche tradizionali, perché molti sono abituati ad andare in un certo modo. Ma per chi vuole modi diversi, c’è spazio. Questo lo vedremo anche da qui ai prossimi 10 anni, in base anche alle opportunità che la tecnologia sarà in grado di offrire.”

Scopri di più: cortelottimarine.it

 

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