Questo è il nuovo yacht italiano di 22 metri per Ferrari

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azimut fly 72 x ferrari hypersail

Azimut Yachts entra nel progetto Ferrari Hypersail come Technical Partner e Official Yachting Partner, portando in dote competenze progettuali, tecnologia e una nuova imbarcazione di supporto pensata per accompagnare le prime fasi di sviluppo del rivoluzionario progetto di vela oceanica firmato Ferrari.

La collaborazione parte da Livorno, dove gli spazi Azimut ospitano la Base Operativa Hypersail, e arriva in mare con l’Azimut Fly 72 x Ferrari Hypersail, una tow boat custom sviluppata dall’Ufficio Tecnico del cantiere per supportare il prototipo durante le prime prove di volo e le successive campagne di test.

Azimut Fly 72

La sfida affidata al team Azimut era tutt’altro che semplice: realizzare un’imbarcazione capace di portare il prototipo Ferrari Hypersail a circa 30 nodi, durante le prime prove senza armo e vele, così da permetterne le fasi di decollo e volo sui foil.

Per raggiungere questo obiettivo, la piattaforma dell’Azimut Fly 72 è stata profondamente modificata, intervenendo soprattutto sul rapporto tra peso e potenza. Il primo passo è stato un importante programma di alleggerimento, realizzato attraverso un uso esteso della fibra di carbonio, che ha consentito di ridurre il peso complessivo di ben 6 tonnellate.

azimut fly 72 x ferrari hypersail

Sul fronte della propulsione, invece, la potenza è stata portata a 4.000 cavalli, il doppio rispetto alla configurazione del modello di serie, ottenuto attraverso una soluzione sviluppata specificamente per Ferrari Hypersail e integrata nell’architettura strutturale e impiantistica dello yacht.

Una tow boat progettato per il volo

Particolare attenzione è stata dedicata anche al collegamento tra l’Azimut Fly 72 e il prototipo Ferrari. Lo yacht è stato infatti equipaggiato con uno specifico tow post, dimensionato attraverso analisi di resistenza per sopportare le elevate sollecitazioni statiche e dinamiche generate durante le operazioni di traino.

Anche la configurazione degli spazi di bordo è stata completamente personalizzata per accogliere il team guidato da Enrico Voltolini e facilitarne il lavoro durante le prove. Nelle fasi successive, il Fly 72 potrà inoltre essere impiegato per l’equipaggio e per le attività di VIP Hospitality, accompagnando Ferrari Hypersail nei principali appuntamenti del progetto.

«Siamo l’unico brand del settore con un dipartimento R&D indipendente e completamente dedicato a sviluppare soluzioni che ancora non esistono sul mercato», sottolinea Andrea Antichi, General Manager di Azimut Yachts.

Per Ferrari, invece, l’obiettivo è portare il DNA racing del Cavallino nel mondo della vela oceanica, attraverso un progetto che punta a sperimentare nuove soluzioni nel campo della navigazione foiling.

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