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Mezzo secolo di Azimut Yachts | Ecco i 3 nuovi yacht del 2019

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Azimut Verve47

Mezzo secolo di Azimut Yachts. Nel 2019 sono 50 le candeline che spegne uno dei brand più apprezzati della nautica nostrana. Fondato nel 1969 da Paolo Vitelli, Azimut Yachts si prepara ad un 2019 serratissimo.

Al Salone Nautico di Miami sono state presentati i progetti per il 2019 di Azimut Yachts. Oltre al Grande S10 e al Magellano 25 Metri RPH, sono stati dati  lancio: Azimut 76 Fly, Verve 47, e Atlantis 45.

Azimut Atlantis 45

E’ l’erede designato dell’Atlantis 43, modello che di punta di Azimut con 140 unità consegnate in quattro anni. La motorizzazione è l’IPS di Volvo Penta. L’Azimut Atlantis 45 porta avanti ciò che rappresenta l’Atlantis 51: la ruota di prua si verticalizza nella parte superiore e finestrature a scafo corrono lungo l’intera murata, a sottolineare nuovamente questa tensione di linee e l’anima sportiva dello yacht. Il garage di poppa può ospitare un tender fino a 2,5 mt di lunghezza. Il layout presenta due cabine: l’armatoriale e una seconda cabina a centro barca, con due letti che possono unirsi all’occorrenza per trasformarsi in matrimoniale, a cui è possibile aggiungerne un terzo. Gli ambienti sono molto ampi e accoglienti, grazie anche a una larghezza totale di 4,25 metri.

Azimut Atlantis 45

Azimut 76 Fly

L’Azimut 76 Fly è una cavalcata tra il design sofisticato e volumi interni di notevole importanza. Prima imbarcazione della linea Fly con tripla motorizzazione Volvo IPS, si distingue anche per un layout che propone una ripartizione degli spazi tipica di imbarcazioni più grandi. Grande attenzione alla privacy della vita a bordo degli ospiti, con gli spazi dedicati all’equipaggio a prua, con accesso da timoneria e cucina, ambienti separabili dall’area living/pranzo.

Gli interni sono firmati da Achille Salvagni e la prima versione che sarà presentata, Lounge, ha un grande open space nella zona giorno. Quando non si pranza all’interno si può godere di spazi molto più ampi in cui muoversi agevolmente fra due zone salotto. Le linee esterne sono state affidate ad Alberto Mancini. Forme sinuose, cifra stilistica di Mancini, sono qui interpretate in maniera inedita e regalano una nuova espressività al design nautico. L’Azimut 76 Fly si inserisce a pieno titolo tra le imbarcazioni Azimut Yachts di generazione carbon-tech.

Azimut 76

Verve 47

Il Verve 47 è stato pensato espressamente per il mercato americano a cui si propone come emblema della Med Boat, il weekender all’italiana: uno yacht veloce e performante e tuttavia estremamente godibile e perfetto per soggiorni più lunghi a bordo, anche grazie alla presenza di una seconda cabina.

Mantiene un legame con al sorella minore, il Verve 40. Nella fase di sviluppo creativo ci si è rapportati al progetto come se si trattasse di una lama e a ciò che crea nella sua interazione con l’elemento acqua. La prua reinterpreta le geometrie delle barche da competizione off-shore, mantenendo tuttavia una personalità 100% Azimut Yachts, mentre le finestrature a scafo vanno verso l’alto fino a superare ed integrarsi con la falchetta. Ampliando la visuale di chi timona sui lati, innescano anche una reale connessione con il mare, potenziando l’esperienza di guida.

La carena stepped hull, ideata dal progettista Michael Peters, assicura una notevole riduzione dell’attrito e performance notevoli, preservando dimensioni e proporzioni dello scafo. Verve 47 presenta una quadrupla motorizzazione fuoribordo grazie alla quale sarà possibile raggiungere i 45 nodi di velocità massima.

Azimut Yachts nel mondo, come sarà il 2019

Dubai, New York, Cannes e Hong Kong. Queste le tappe di Azimut nel mondo per il 2019, fino ad arrivare a dicembre, ad Avigliana (piemonte), headquarter del Gruppo, ci sarà una serata speciale per un evento esclusivo riservato ad amici e clienti storici del cantiere.

“Una scelta ─ ha spiegato Giovanna Vitelli, Vicepresidente della Società ─ dettata dalla volontà di valorizzare al massimo l’impronta internazionale della nostra azienda e vivere le celebrazioni in località altamente iconiche, oltre che significative per il mercato nautico. Ognuna di queste località – conclude Vitelli – ha per noi un significato speciale. Si tratta di quattro città dinamiche e cosmopolite, che affronteremo ciascuna con uno stile e un evento differenti, a cui si aggiunge il luogo dove tutto è cominciato, il nostro cantiere in Piemonte, che vogliamo aprire ai nostri ospiti come se fosse la nostra casa, perché possano comprendere attraverso un’esperienza diretta la magia, ma anche le lavorazioni e la tecnologia, che stanno dietro la realizzazione di uno yacht.”

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