Le 5 regole della barca “come una casa” perfetta secondo Íñigo Toledo

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Sasga Menorquin 54 FB
Sasga Menorquin 54 FB

Per i diportisti che cercano di trasformare la loro imbarcazione in una vera e propria casa galleggiante, è fondamentale considerare alcuni elementi chiave. Lo yacht designer Íñigo Toledo ci ha raccontato i suoi parametri per creare la barca-casa ideale. Quali sono i punti chiave per poter stare in barca più tempo possibile?

Insomma, se volete andare a vivere in barca o passarci settimane intere sopra, ecco cosa dovete tenere d’occhio per godervela davvero.


Chi è Íñigo Toledo

Architetto navale e designer di yacht è nato a Madrid nel 1967. Ha studiato a Southampton, Regno Unito, fucina di talenti dello yacht design ed ha fondato Barracuda Yacht Design. Dallo yacht Fortuna che fu della famiglia reale spagnola fino ai progetti di America’s Cup, la sua esperienza nel settore è notevole. Oggi è specializzato in barche a motore per lunghe navigazioni come i Sasga Yachts o Offshore Yachts.


1- Massimizzare lo spazio disponibile

Quanto è importante lo spazio in barca, specie su dimensioni contenute? Prendiamo il caso di un 35 piedi come il Sasga Menorquin 35. La prima regola è quella di sfruttare al massimo lo spazio a disposizione. Questo significa avere un motore compatto, una cabina poppiera essenziale, corridoi minimi, un bagno funzionale e una cabina armatoriale classica a prua. L’obiettivo è evitare spazi inutilizzati e mantenere un layout semplice, senza passaggi tortuosi o complicati. La semplicità è la chiave per ottenere il miglior uso dello spazio.

2 – Luce e vista: estensione dello spazio

La luce e la vista sono elementi cruciali per ampliare la percezione dello spazio. Una barca con ampie finestre e una disposizione interna che favorisce la luminosità, crea un senso di ampiezza e aumenta la sensazione di spazio disponibile. Soluzioni di design semplici, quasi basilari, contribuiscono a generare un senso di calma che aiuta a godere pienamente dello spazio.

3 – Semplicità in tutti gli aspetti

La complessità deve essere evitata sia nel design interno che nelle questioni tecniche. Una barca che sta bene in mare deve avere un comportamento prevedibile, con risposte lineari in tutte le condizioni, senza sorprese. Questo aspetto è fondamentale per godere appieno dell’esperienza di vita a bordo.

4 – Comportamento prevedibile e sicurezza

Per vivere serenamente sulla barca, è essenziale che questa abbia un comportamento prevedibile in navigazione. Citiamo ancora il Sasga Menorquin 35. Questa ha una carena a V progressiva con un angolo a prua che è in grado di tagliare le onde. Questo permette di fronteggiare il mare formato. Verso poppa, invece, l’angolo diminuisce per avere più stabilità. Una barca stabile è più manovrabile ed anche più confortevole. Questa forma dello scafo assicura un passaggio liscio attraverso le onde per un controllo costante in tutte le condizioni. È quello che serve per navigare sereni quando si fanno tante miglia e non si è mai certi di che mare ci si può trovare davanti.

5 – Barca non veloce, ma asciutta

La velocità massima non è l’elemento più importante. In questi casi, anzi, navigare a 15 nodi di velocità di crociera è il massimo del comfort. Un elemento che, però, spesso non viene considerato è quanto una barca è asciutta. Quando ti senti al sicuro e rimani asciutto, è il momento in cui inizi a trovare le condizioni giuste per restare a bordo per molto tempo.

Gregorio Ferrari


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