Consumare di meno, navigare di più. Come funziona oggi la barca ibrida

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Se un armatore oggi vuole prendere una barca per navigare e fare crociere lunghe consumando meno e rispettando di più l’ambiente, che opzioni ha? Nelle auto si stanno diffondendo moltissimo le soluzioni ibride, perché coniugano il fatto di non dover dipendere necessariamente dalle batterie (che nel caso di un mezzo elettrico al 100% è ancora un limite importante) a consumi medi più bassi. Ci siamo fatti spiegare da M3 Servizi Nautici, come funziona la barca ibrida secondo Greenline Yacht.

Greenline Yachts: come funziona la barca ibrida oggi

Greenline Yachts, marchio che dal 2008 produce imbarcazioni ibride che si ricaricano a energia solare. Costruite dal cantiere sloveno SVP Yachts, queste barche hanno soluzioni che permettono di consumare circa quattro volte meno carburante di una barca simile in analoghe condizioni. Partendo dal presupposto che Greenline produce anche barche full-electric, oggi vediamo nel dettaglio l’HDrive, il sistema ibrido lanciato nel 2009 e che oggi è arrivato alla terza generazione.

In banchina, la barca è collegata all’alimentazione a 230V (120 V) a corrente alternata da terra. Qui il pacco batterie è sotto carica e l’inverter permette il funzionamento di elettrodomestici come frigorifero, TV, ecc. Quando non si usa questo, è il diesel che spinge la barca e aziona il generatore, che ricarica la batteria. Una carica completa richiede circa 2 ore. Poi si ritorna in modalità elettrica. Basta un pulsante per cambiare modalità.

Navigare full-electric con la barca elettrica

Le barche ibride Greenline sono poi dotate di pannelli solari che ricaricano le batterie. Se il livello di carica della batteria scende al di sotto di un valore impostato, il motore diesel si attiva per aiutare la ricarica. Nella modalità full-electric, la propulsione all’imbarcazione è fornita dal motore elettrico, che utilizza l’energia del pacco batterie al litio.

Oltre a essere a zero emissioni, viene utilizzata per navigare dentro e fuori dai porti o per muoversi in rada senza fare rumore, senza fumo e con pochissima scia. Questo sistema, poi, quando la batteria è al 100%, permette di navigare a 4-5 nodi di velocità per 20 miglia in totale autonomia. Abbastanza per un’uscita giornaliera, ma anche per risparmiare e inquinare meno quando si fa una lunga navigazione. Sempre che non si abbia particolare fretta, ma se si vuole andare forte, sicuramente non è questo il genere di barca che si sceglierà.

L’articolo completo lo trovi a pagina 39-40 del nuovo numero di Barche a Motore

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