10 anni fa nasceva l’unica barca mai fatta dalla Lancia

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Linee avveniristiche, design ai massimi livelli e una potenza di ben 1120 cavalli. La Lancia di Lancia, l’unica barca dello storico marchio di auto, è un progetto del 2009 realizzato in collaborazione con Sacs, tra i principali produttori di gommoni di lusso, con l’intenzione di travolgere il mercato.

Facciamo un passo indietro. In quella calda estate di dieci anni fa, Venezia è in uno stato febbrile per il consueto Festival del Cinema, evento di cui Lancia era sponsor.

Olivier François intervistato al lancio

Olivier François intervistato al lancio

Durante i giorni del Festival uno scafo nero si aggira per i canali della Serenissima. E’ uno Strider 13 nero, la barca che segna l’ingresso (seppur breve) di Lancia nel mondo della nautica.A credere maggiormente nel progetto era stato l’allora a.d. di Lancia, Olivier François, che si era speso in prima persona nel lancio di quella che può essere considerata un po’ la sua “creatura”. Lancia aveva già avuto dei “flirt” con il mondo dello yachting prima negli 
Anni ’20, quando
 il fondatore 
Vincenzo Lancia prese spunto dalla struttura degli scafi per disegnare la scocca portante della Lambda segnando per sempre la storia dell’automobile. In seguito, negli anni ’60, furono i motori Lancia V6 a salire sui motoscafi da corsa.

La Lancia di Lancia, il lusso su 1120 cavalli

Un rib decisamente sportivo – il logo Martini Racing in bella vista a richiamare il mondo Rally dove Lancia era ben presente- e pozzetto lussuoso. Insomma una barca che sulla terra poteva essere una spider decappottabile ed in mare era un maxi rib di lusso. Il designer della barca di Lancia era stato curato dallo studio di uno migliori designer italiani ancora oggi, Christian Grande, che aveva dato alla vena da purosangue della Lancia un tocco estetico più elegante.

Christian Grande si concentrò sulla capote che, volendo, chiudeva il pozzetto della barca congiungendosi con il parabrezza. Lanciato alla “modica cifra” di 600.000 euro, questo progetto sembrava destinato a miglior fortuna anche per le qualità.

Curiosità

A distanza di quasi 10 anni possiamo dire che Lancia non ha “sfondato” nel mondo della nautica e quello Strider 13 rimane un unicum nella storia della casa automobilistica. Resta il fatto che per un appassionato questa barca può essere senza dubbio un oggetto di culto. Tra le curiosità di questa barca c’è anche la sua linea e la motorizzazione.

La linea della Lancia di Lancia cambia completamente quando la capote è alzata o abbassata. Le finestrature sono in entrambi i casi elementi architettonici fondamentali nel caratterizzare questo tredici metri. A questo si aggiunge 
il parabrezza in cristallo, che si solleva elettricamente per consentire il passaggio a prua. Ma, se si vuole, si può navigare tranquillamente tenendolo a metà altezza.

Sottocoperta la Lancia nascondeva una coppia di motori da 560 cavalli l’uno, targati FPT (Fiat Powertrain Technologies). Ognuno di essi spingeva due trasmissioni con eliche di superficie. Per essere precisi il blocco motore era l’N67-560, che arrivò al mondo del diporto dopo essere stato testato in competizioni Endurance. Un cuore corsaiolo alla portata di tutti con le leve di comando gestite elettronicamente.

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