Arriva (di nuovo) il BarcaVelox: ecco cosa cambia ora

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Arriva il BarcaVelox. È stato approvato in Commissione Trasporti alla Camera l’emendamento che autorizza in maniera definitiva l’uso del BarcaVelox, l’autovelox per le imbarcazioni, nella Laguna Veneta. 


Tra le nuove misure approvate dalla commissione Trasporti della Camera c’è anche il barcavelox. Di nuovo? Effettivamente i BarcaVelox non sono una novità.  Un servizio del Tg1 di ben 11 anni fa, già celebrava la messa in servizio di “Argos”,  un sistema di 14 telecamere e sensori atto a registrare la posizione e la velocità di tutte le imbarcazioni in transito nel Canal Grande, con trasmissione dei dati in tempo reale alla centrale operativa della Polizia Municipale. Argos é stato poi smantellato e al suo posto sono arrivati il sistema MoMa e il SiSa, modelli più tecnologici atti a monitorare le imbarcazioni e sanzionare i trasgressori.

La burocrazia bloccava i BarcaVelox

Le tecnologie Argos e MoMa, così come quelle dei dispositivi portatili usati in strada, i telelaser, sono state già validate più volte per misurare la velocità delle barche. Nel 2008 a Marciana Marina la Capitaneria di Porto aveva sperimentato un comune autovelox sulle barche, dal molo foraneo, rilevando facilmente che 15 barche su 25 superavano i limiti.


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Secondo il rapporto della polizia locale del 2023, in Laguna Veneta, sono già state effettuate ben  216.682 “azioni di traguardo” di imbarcazioni con il telelaser BarcaVelox.

La burocrazia dei vuoti legislativi e delle lacune normative, aveva però impedito di fatto di utilizzare i BarcaVelox e sistemi di sensori come il MoMa. Il nuovo l’emendamento rende ufficialmente operativi i BarcaVelox esistenti.

La tolleranza del Barcavelox

Il regolamento prevede una tolleranza del dieci per cento sul valore della velocità rilevato dai BarcaVelox con un minimo di 2 chilometri orari, in modo da escludere completamente errori strumentali e di misura, ma se si superano i limiti non ci saranno scuse per contestare le multe.


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I limiti di velocità delle barche

Entro un miglio dalla costa il limite è di 10 nodi, nei porti il limite velocità è indicato all’ingresso delle marine, nei portolani e nelle ordinanze, tipicamente 3 o 5 nodi.

Nella laguna veneta, i limiti di velocità sono espressi in chilometri all’ora ed esposti su cartelli di divieto molto simili a quelli stradali. Si va dal limite generale di 20km/h in laguna ai 7km/h o 5km/h per i canali più stretti o nelle Aree Blu. Tutte le informazioni per la navigazione nei canali di Venezia e i relativi limiti sono reperibili nel pdf manuale del lagunante.

I limiti di velocità e i danni del moto ondoso

 Un ampio spazio del manuale del lagunante è dedicato  allo studio degli effetti negativi del moto ondoso generato dalle imbarcazioni, e dalle conclusioni degli studi in materia sono stati ricavati i limiti di velocità a Venezia.

Oltre ai problemi a chi ormeggia o naviga su barche piccole, comuni a tutti i porti, generare onde per velocità di navigazione elevata all’interno di canali veneziani, crea altri effetti indesiderati. Le onde riflesse e la bassa profondità nei canali amplificano il moto ondoso concausa di fenomeni di erosione delle sponde e delle fondamenta degli edifici per infiltrazione.

Per questo motivo, è essenziale sia per la sicurezza che per la salvaguardia della città,  che tutti rispettino i limiti di velocità.

Vedremo comparire BarcaVelox in altri porti?

Probabilmente sì, le tecnologie BarcaVelox esistono da anni, l’esperienza veneziana ora regolamentata in modo definitivo, farà probabilmente da pilota. In futuro non è quindi da escludere che le Capitanerie di Porto possano usare il BarcaVelox in porti, canali e aree costiere sensibili, nelle zone turistiche e  balneari, e nelle aree marine protette.

Luigi Gallerani

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