Barche da Tempesta: ecco 3 veri e propri carri armati del mare

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Chi l’ha detto che si naviga solo quando il mare è una tavola? Se andar per mare è simbolo di libertà, ci sono armatori che vogliono essere liberi di farlo sempre. E di farlo in sicurezza. Per questo, non cercano la barca più veloce, o quella con più prendisole, o con gli interni più lussuosi. È la rivincita della tecnica e della sostanza sul design e sull’estetica. Sono mezzi “all-weather” – ognitempo – progettati specificatamente per uscire quando gli altri rientrano in porto, affrontando mari in tempesta e lunghe traversate.

Barche da tempesta: 3 scafi “ognitempo” per chi non ha paura del mare grosso

Fra cantieri del Nord, abituati a condizioni difficili, sovrastrutture chiuse e scafi rinforzati, dimenticate le linee filanti dei classici open mediterranei: ecco tre barche che sono veri e propri carri armati del mare.

Safehaven Marine T-2000 Voyager

Credit immagini: Safehaven Marine
T-2000 – Credits: Safehaven Marine

No, questa foto non è generata con l’IA: è una barca che sta davvero affrontando un’onda (tempesta Kathleen, aprile 2024) più alta di lei. E non stiamo parlando di un mezzo militare o di una motovedetta, anche se queste sono proprio le sue origini.

Si tratta del T-2000 di Safehaven Marine, cantiere irlandese specializzato proprio in pattugliatori, mezzi SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) e pilotine. Da questa esperienza, è stato derivato questo catamarano di 21 metri fuori tutto, pensato per l’esplorazione estrema. Un concentrato di soluzioni tecniche altamente innovative: profilo wave-piercing; carena planante ad alte prestazioni; hydrofoil di sostentamento che collega i due scafi, per irrobustire ulteriormente la struttura (se mai ce ne fosse bisogno) e migliorare l’efficienza; trasmissione di superficie pilotata da due MAN V12 da 1550 cv l’uno. Il risultato? 3000 miglia di autonomia a 8/9 nodi, oppure 50 nodi di velocità, a voi la scelta.

Ma l’abito non fa il monaco. Da fuori, potreste essere scambiati per una pattuglia militare, ma gli interni sono muniti di tutti i confort e di un design che non ha nulla da invidiare ad uno yacht. Per scoprirli e saperne di più su questa incredibile barca, leggi l’articolo completo sul T-2000 Voyager.


Elling E4

Elling E4
Elling E4

A prima vista potrebbe sembrare un elegante trawler olandese, con linee classiche e rassicuranti. In realtà, sotto questo look innocuo, si nasconde una barca che non ha paura di niente. L’Elling E4 è probabilmente una delle barche più sicure al mondo.

Elling E4 è infatti costruito in kevlar, lo stesso materiale dei giubbotti antiproiettile, per avere una robustezza impareggiabile ed resistere a impatti con oggetti galleggianti o container semi-sommersi, l’incubo dei navigatori oceanici. Ma, ancor di più, è autoraddrizzante, una caratteristica veramente unica per le barche da diporto, generalmente riservata alle scialuppe di salvataggio o alcune motovedette che devono uscire in tempesta: se un’onda anomala dovesse ribaltarlo, la barca tornerebbe dritta da sola in pochi secondi.

Monta un singolo motore diesel in linea d’asse, che permette consumi da record a bassa velocità (1 litro per miglio), ma di raggiungere comunque i 18 nodi. Vi starete chiedendo come può essere sicura una barca d’altura con un solo motore. Scoprilo leggendo l’articolo completo e guarda il video del nostro giro a bordo.

 


Rafnar 1200 Cabin

Spesso, quando proviamo una buona carena in una bella giornata, ci chiediamo: “ma come si comporterebbe sul mare mosso?” Ecco, Rafnar, cantiere islandese, progetta le sue barche specificatamente per il mare mosso. In questo caso, sarebbe quasi da chiedersi come vanno sul mare calmo!

Il segreto, forse, lo intuite da questa foto: una carena particolarissima chiamata ÖK Hull, dalle iniziali del suo progettista Össur Kristinsson. Tramite una geometria unica, scavata ai lati e con più pescaggio a centro barca, fa in modo di “incollare” la barca all’acqua riducendo il più possibile gli impatti tipici dei mari battuti da forti venti con onda corta e ripida. Il tutto è configurato in versione gommone, un mezzo che, già di per sé, è rinomato per le sue doti di navigabilità e comodità.

Qui, vediamo la versione 1200 Cabin, con sovrastruttura completamente chiusa, perfetta per il tema “tempestoso” di questa rassegna, ma sono disponibili allestimenti open ben più mediterranei. Del resto, non serve andare in oceano per affrontare mari battuti dal vento. Per saperne di più, visita il sito del cantiere a questo link.

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