
Presentato al Cannes Yachting Festival come una delle principali novità della stagione 2026/27, il nuovissimo Beneteau Flyer 30 porta la filosofia della gamma Flyer in una nuova dimensione. I volumi si fanno ancora più ampi e aperti, mentre la coperta lascia spazio ad una grande area conviviale pensata per vivere le uscite in mare in totale comfort e spensieratezza.
Beneteau Flyer 30
Già al primo sguardo, il nuovo 30 piedi di Beneteau colpisce per l’equilibrato rapporto tra le dimensioni dello scafo e la superficie utilizzabile in coperta. La barca appare molto più aperta e abitabile di quanto ci si aspetterebbe da un day boat di queste dimensioni: la coperta è stata sfruttata in maniera estensiva, lasciando al centro una grande area conviviale e mantenendo ben distinti gli spazi destinati alla navigazione da quelli dedicati al relax.
A poppa troviamo una vera e propria area lounge, con divani contrapposti e un grande prendisole centrale, mentre la plancia di poppa mantiene un accesso molto aperto all’acqua.
La zona centrale è organizzata attorno alla timoneria, protetta da un ampio hard-top, con due sedute individuali rivolte verso la rotta. Dietro, invece, il pozzetto può diventare rapidamente una zona conviviale. È una soluzione che riprende uno dei principi fondamentali della gamma Flyer: la modularità degli spazi, pensata per permettere alla stessa barca di passare dalla navigazione al bagno, dal pranzo al sole senza dover rinunciare a nessuna di queste funzioni.
Interessante anche la configurazione dell’area prodiera. Il Flyer 30 non sembra voler sacrificare la prua alla ricerca di maggiore spazio a centro barca: le murate alte e il grande spazio libero consentono di ricavare una vera zona prendisole, mantenendo al tempo stesso una buona sensazione di sicurezza a bordo.
Una carena pensata per correre
Sotto le linee moderne c’è uno degli elementi che più caratterizzano la tradizione tecnica dei Flyer: la carena AirStep, sviluppata da Beneteau per migliorare accelerazione, velocità, comfort e consumi. Il principio è quello di introdurre aria sotto lo scafo, riducendo la superficie di contatto con l’acqua e quindi l’attrito. È una tecnologia che il cantiere utilizza da anni sulla gamma Flyer e che costituisce uno dei suoi tratti distintivi.