Beneteau Gran Turismo 50: il walkaround (15 m) con un pozzetto da yacht

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

 

All’ultimo Salone di Cannes abbiamo visto la presentazione della nuova gamma Gran Turismo di Beneteau, con due modelli, il 35 e il 40, molto diversi tra loro: un walkaround open il più piccolo, un weekender coupè il secondo. E a breve, come aveva promesso, il cantiere francese presenterà l’ammiraglia della nuova gamma, Gran Turismo 50, al Boot di Düsseldorf, che inizierà il prossimo 17 gennaio.

Gran Turismo 50

GT 50 riprende fedelmente le idee viste sulla sorella minore di 40 piedi, declinandole in 15 metri di lunghezza: linee slanciate, definite da una sovrastruttura minimale, disegnata dalle due finestrature laterali a mezzaluna. L’hardtop prosegue a proteggere la dinette in pozzetto, contribuendo a snellire ulteriormente la silhouette. Lungo la fiancata, tre oblò rettangoli, semplici e puliti, che perpetuano un design sobrio e moderno. Per chi vuole un look più sportivo, invece, è disponibile la livrea Alpine, proprio come per le sorelle minori. In questo caso, porta in dote uno scafo nel tipico blu accesso e un nero per l’hardtop che accentuano ancor di più il gioco di contrasti, insieme a tanti altri dettagli come i tientibene o le tappezzerie.

Il layout

Due sono le aree che definiscono questo progetto: la prua e la poppa, pilastri della convivialità di bordo, a cui sono dedicati la maggior parte degli spazi in coperta. La prua vede un grande prendisole collocato sulla tuga che culmina in una zona relax definita da due divanetti che si guardano, ribassati e protetti, per creare un angolo di privacy. La poppa, invece, è il trionfo della socialità. Le due terrazze lavorano in simbiosi con la grande plancia idraulica estensibile, che può naturalmente fare anche da tender lift. Il risultato è un beach club da categoria superiore, che si sviluppa intorno al grande prendisole poppiero e ai due divani a C che circondano un tavolo ribaltabile.

Gli interni

In tutto questo, la sovrastruttura sembra quasi “sacrificata” sull’altare degli spazi aperti. Se sul più piccolo 40 era effettivamente difficile parlare di un salone, in questo caso l’impressione è dovuta più che altro al contrasto con il pozzetto così ampio, che non a delle effettive dimensioni ridotte. Oltre alla postazione di comando c’è infatti una cucina, che divide l’interno dall’esterno, e un piccolo divano. Rimane, comunque, una barca fatta per essere vissuta all’aperto. In ogni caso, per chi volesse passare qualche giorno a bordo, sottocoperta troverà tre cabine e 2 bagni, con l’armatoriale nella classica posizione di prua. La motorizzazione, infine, è affidata ad una coppia di Volvo Penta IPS.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Armare Ropes: le cime da ormeggio per ogni tipo di barca

Vi presentiamo le più rinomate aziende e persone che lavorano da anni per migliorare la barca. Abbiamo chiesto ai principali protagonisti di raccontarci le loro peculiarità e i servizi che offrono. Siamo certi che troverete in loro dei partner ideali