Il cantiere di superyacht italiano Benetti compie 150 anni

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Benetti celebra i suoi 150 anni
Benetti celebra i suoi 150 anni

Dai barcobestia al B.Yond Limited Edition, ultimo progetto in ordine di tempo presentato da Benetti. In mezzo ci sono 150 anni di storia non solo di un cantiere, ma di un capitolo importante della storia nautica italiana. Tutto ebbe inizio nel 1873 a Viareggio, città famosa per la cantieristica navale. Proprio qui venivano costruiti quei velieri conosciuti meglio con il soprannome derivato dalla storpiatura del termine inglese best barque da cui ebbe origine “barcobestia”. Un nome che potrebbe trarre in inganno sul tipo di utilizzo per cui erano stati concepiti. Non riguardava il trasporto di animali, infatti, bensì del marmo, molto richiesto, che veniva caricato nella vicina città di Carrara.

Paolo Vitelli, fondatore di Azimut Benetti Group, la figlia Giovanna, oggi presidente del Gruppo e Marco Valle, CEO
Paolo Vitelli, fondatore di Azimut Benetti Group, la figlia Giovanna, oggi presidente del Gruppo e Marco Valle, CEOPaolo Vitelli, fondatore di Azimut Benetti Group, la figlia Giovanna, oggi presidente del Gruppo e Marco Valle, CEO

Un’attività, questa, che conobbe un grande sviluppo grazie anche al contributo di Benetti. Ma è negli anni ’60 che arrivò la svolta grazie a Lorenzo Benetti, uno dei discendenti, che decise di realizzare imbarcazioni da diporto utilizzando come materiale l’acciaio invece che il legno. In quel periodo videro la luce Delfino, Gabbiano e Mediterraneo che conquistarono l’attenzione dei rotocalchi dell’epoca con armatori quali Ranieri di Monaco e David Bowie.

Il cantiere di superyacht italiano Benetti compie 150 anni
Il cantiere di superyacht italiano Benetti compie 150 anni

Benetti e David Bowie

Proprio il cantautore inglese era solito trascorrere le vacanze sul suo “El Caran” in compagnia di amici altrettanto famosi come Mick Jagger, Robin Williams e Michael Caine. Senza contare l’apparizione dei Beatles, spesso ospiti del loro manager, proprietario di un Delfino Benetti. La consacrazione arrivò con il varo di Nabila (oggi Kingdom 5KR ndr), progetto dell’archistar Jon Bannenberg, che, con i suoi 86 metri, era lo yacht più grande mai costruito fino a quel momento. Nel 1985 con l’arrivo di Paolo Vitelli si aprì una nuova fase per il cantiere. Nel giro di quasi 40 anni Benetti ha saputo conquistarsi una reputazione a livello mondiale, e soprattutto una posizione importante nel settore dei megayacht.


Potrebbe interessarti:

Azimut Seadeck 6 (18 m) è il nuovo yacht (ibrido) da crociera tutto italiano – ANTEPRIMA


Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sei già abbonato?

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

I salpa-ancora italiani conquistano gli USA. Li fa Quick

I salpa-ancora italiani conquistano gli USA. Li fa Quick

Quando si parla di barche a motore gli Stati Uniti d’America sono un punto di rifermento. Il motivo è chiaro, è il più grande mercato del mondo. In questo scenario il gruppo Quick, colosso internazionale degli accessori con sede in

Parliamo di noi. Tutti i numeri di Barche a Motore

Marzo è stato un mese speciale per la nostra rivista, un mese che ci ha visto consolidare un primato importante. Ogni giorno vi aggiorniamo sul mondo delle barche a motore, con storie, personaggi, retroscena e prove in mare, ma non