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Si chiama Breakthrogh ed è considerato il superyacht più sperimentale costruito negli ultimi anni. Per alimentarlo a idrogeno liquido (emissioni di solo vapore acqueo durante il funzionamento) è stata necessaria una progettazione tecnica innovativa e la sua costruzione ha richiesto 5 anni. Le fuell cell possono però utilizzare anche HVO, un biocarburante diesel di origine vegetale. In questo case le emissioni di CO2 saranno ridotte del 90%.
Breakthrogh, il mega yacht di Bill Gates
Bill Gates lo ha fortemente voluto e ora lo ha affidato per venderlo a Edmiston Brokers, leader mondiale nei superyacht di lusso, che ha base nel Boulevard Albert 1er della città monegasca e che lo presenterà al prossimo Monaco Yacths Show dal 24 al 27 settembre. Lo yacht, da poco sceso in mare, è stato valutato 645 milioni di $ USA e questo sarà il suo prezzo di vendita. Si racconta che Bill Gates non ci abbia mai navigato.
Chiamato inizialmente Project 821, Breakthrough (Rivoluzionario, Innovativo) è stato realizzato dagli olandesi di Feadship nei cantieri di Amsterdam su progetto di De Voogt Naval Architects. Il design esterno e quello degli spazi interni è dello studio inglese RWD, che ha la sua sede a Brockenhurst.
Come ha dichiarato il broker, “l’incarico dato da Bill Gates era quello di costruire – senza compromessi – lo yacht più tecnologicamente avanzato e più ecologico di sempre. E’ stata una sfida storica ma il team l’ha accettata e superata”.
La nave infatti naviga utilizzando come combustibile l’idrogeno liquido, il cui stoccaggio sotto coperta (a una temperatura criogenica di meno 253° Celsius) ha richiesto la costruzione di speciali serbatoi per immagazzinarlo in sicurezza. E questo è stato uno degli ostacoli più grandi da superare. Ma l’investimento in ricerca per dare una risposta al problema sarà strategico per il futuro della nautica. Jan-Bart Verkuyl, responsabile di un settore dei cantieri Feadship, ha confermato che “le celle a combustibile avranno un ruolo importante per gli yacht nel prossimo futuro”.
Il calore che si genera dalla conversione dell’idrogeno in energia elettrica viene totalmente recuperato per il riscaldamento a pavimento degli ambienti, per alzare la temperatura dell’acqua nelle piscine e per alimentare tutti i servizi di bordo.
Su Breakthrough un’attenzione speciale è stata rivolta ai materiali e per gli interni, definiti di pratica eleganza, sono stati utilizzati marmo e legno di quercia oltre a pelle, rattan e alle fibre naturali.
Per raggiungerlo e lasciarlo rapidamente c’è un eliporto mentre per intrattenere gli ospiti a bordo si trovano un cinema privato, una sala giochi e una biblioteca, ma anche una piscina a sfioro, un centro benessere, una palestra, diverse vasche idromassaggio e persino un campo da basket.
Il primo superyacht a idrogeno
In questo yacht lussuoso che ha sette ponti, all’armatore è riservata un’intera area, una serie di ambienti (Owners Quarters) che si sviluppano su quattro piani: due camere da letto con bagni en suite e cabine armadio, due uffici con camino, oltre a un grande soggiorno con cucina.
Breakthrough è il primo superyacht al mondo con propulsione a idrogeno e il primo rifornimento di questo combustibile è stato fatto a giugno. L’autorità del porto di Amsterdam ha comunicato di aver completato con successo il primo bunkeraggio di idrogeno liquido nei Paesi Bassi. L’operazione è stata compiuta con il metodo ‘truck-to-ship’ e con una serie successiva di rifornimenti.
I problemi tecnici affrontati da progettisti e cantiere sono stati notevoli ma la sfida più grande è stata quella di individuare una modalità per stoccare l’idrogeno liquido compresso alla temperatura di – 253° Celsius. Per immagazzinarlo in sicurezza è stato costruito un serbatoio criogenico a doppia parete, che ha anche la funzione di fare da cassa da raffreddamento e che, ben isolata, si trova in un comparto dedicato. Il serbatoio criogenico che è stato realizzato a bordo di Breakthrough può contenere 92 metricubi di idrogeno. Le fuel cell di questo yacht possono anche utilizzare metanolo o biodiesel, che sono combustibili liquidi più facili da immagazzinare.
Breakthrough non può stoccare la quantità di idrogeno necessaria per una traversata oceanica dell’Atlantico o del Pacifico quindi, per i viaggi lunghi, l’elettricità che alimenta i due motori ABB da 3200 kW viene prodotta da gruppi elettrogeni MTU che possono essere alimentati con carburanti Hvo, come il biocarburante diesel ottenuto da oli vegetali, grassi animali e residui vegetali. Grazie a questa tecnologia, lo yacht di Bill Gates è in grado di offrire per una settimana il funzionamento, silenzioso e senza emissioni, navigando a 10 nodi o rimanendo all’ancora.
Scheda tecnica del mega yacht Wayfinder
Lunghezza 118.80 m
Larghezza 19 m
Pescaggio 5,05 m
Velocità 17 nodi
Autonomia 6.500 miglia
Propulsione dei motori principali:
2 x ABB da 3200 kW a 260 rpm (giri al minuto)
Capacità dei serbatoi di carburante: 604.500 litri
Capacità dei serbatoi acqua: 141.900
Ospiti 22
Cabine 15
Equipaggio 48
Wayfinder, il “vecchio” yacht di Bill Gates
In questi giorni, contemporaneamente alla notizia della messa in vendita del suo nuovo megayacht, in Sardegna è stato avvistato il ‘vecchio’ superyacht di Bill Gates, chiamato Wayfinder. Lungo 68,2 m, è considerato la sua nave supporto di lusso ed è ideale per le vacanze.
Wayfinder
Con scafo a catamarano, questa navetta è stata costruita nel 2021 da Asilleros Armon di Vigo in Spagna. Design esterno di Incat Crowter, design interni Oliver Design. Autonomia di 4.400 miglia, 200.000 litri di carburante, velocità di 13 nodi. Il suo valore stimato è di 25 milioni di $ USA e batte la bandiera delle Isole Cayman.
Wayfinder serve come navetta supporto a una nave più grande per rifornirla di carburante, pezzi di ricambio, ma anche per la manutenzione e la logistica. Può ospitare 12 ospiti in 6 cabine ed è disponibile per charter a partire da 375.000 $USA alla settimana.
Lo yacht è dotato di tanti ‘giocattoli marini’ come motoscafi, moto d’acqua e kayak, oltre che di tutto quello che serve per andare sott’acqua e per pescare.
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