Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Arrivare a 76 edizioni di una competizione sportiva è già qualcosa di straordinario. Se poi ci troviamo di fronte alla storica Centomiglia del Lario di motonautica ecco che un freddo (stando alle previsioni meteo) e anonimo weekend di fine novembre diventa subito “caldo” per una sfida a pelo d’acqua con spettacolo assicurato.
Centomiglia del Lario
Palcoscenico il primo bacino di Como per una competizione che vede in cabina di regia, da sempre, il prestigioso Yacht Club Como con la Mila (la costola della motonautica) e il Circolo Vela. Una competizione che non ha mai perso il suo fascino anche nei momenti meno felici per lo sport motonautico italiano. Una sorta di rivincita di fine stagione tra i protagonisti di questa disciplina per le categorie offshore ed endurance.
Una sfida datata 1949 quando l’Italia usciva con le ossa rotte dalla Seconda Guerra Mondiale e la parola d’ordine era: ricostruzione. Così, sulla scorta dell’altrettanto mitica Pavia-Venezia datata 1929, ecco entrare in scena la Motonautica Italiana Lario (Mila per l’appunto).
L’idea era balenata al dirigente Sandro de Col, canottiere con la passione per la motonautica, trovando subito l’ok dei suoi consiglieri. Il primo scoglio è però di non poco conto: la mancanza di fondi. Così quando, e siamo a giugno del ’49, De Col si fionda in sede con un assegno da 1 milione (!), grazie al contributo del socio motonauta Remo Cademartori – che da poco aveva rilevato il glorioso cantiere Taroni di Carate Urio – il sogno diventa realtà.
Il 4 settembre 1949, sul percorso Como-Lecco-Colico-Isola Comacina-Como, decolla la Centomiglia del Lario: trentaquattro partenti (ma concluderanno in ventisei…) e vittoria di Mario Marzorati con uno scafo Taroni, motorizzato Gray Marine 5000 cc., alla media allora fantastica di 66,022 km/ora.
Questa la storia. I tempi sono cambiati, gli scafi e le velocità pure; persino il percorso è più ridotto, ma una cosa è rimasta inalterata: il fascino per una corsa a cui tutti vogliono partecipare.
Da qui sono passati i nomi più famosi della motonautica italiana e la cantieristica lariana ha avuto in casa un banco di prova performante. Basta guardare l’albo d’oro e spiccano i nomi di Lucini, Abbate, Molinari, Buzzi e via dicendo.
Torniamo ai giorni nostri. La Centomiglia del Lario avrebbe originariamente dovuto disputarsi il 26 di ottobre. Ma in quei giorni Como era in ginocchio per un’alluvione storica e il lago sembrava più una discarica che altro. Così la decisione del rinvio.
Si riparte sabato 22 novembre con il Campionato Italiano Touring Cup e Honda Offshore come antipasto dalle 13.30 alle 15. Il clou la domenica 23 con le prove libere la mattina (dalle 9 alle 12) e dalle 13.30 con la 76^ edizione della Centomiglia del Lario (Tricolore Offshore 3 D e International Ordinary Endurance Gruppo A): oltre cinquanta gli iscritti.
Quest’anno, il tradizionale tracciato di gara (che tocca Como, Blevio e Cernobbio) sarà modificato dall’aggiunta di una boa al largo di Torno. Due i record da battere: innanzitutto quello delle vittorie assolute a quota undici e detenuto da Tullio Abbate senior purtroppo scomparso e Serafino Barlesi. Quest’ultimo sarà in gara domenica per centrare la dodicesima vittoria.
L’altro primato è quello di velocità ed è datato 1993. In quella edizione la vittoria andò a Sandro Gianella, proprio della Mila, che con uno scafo del cantiere lariano di Giampiero Lucini, motorizzato Lamborghini, vinse con una media di 195,434 km/ora.
La meraviglia del paddock
Questa la parte puramente sportiva. C’è poi il corollario a cominciare dal nuovo paddock nell’ex Galoppatoio di Villa Erba, a Cernobbio. Per la prima volta, il Club aprirà gratuitamente l’area al pubblico: i visitatori potranno accedere liberamente (dalle 10:00 alle 18:00 da venerdì a domenica) per osservare da vicino le imbarcazioni in gara e le officine dei team. Obbligatoria però la registrazione tramite il sito ufficiale www.centomigliadellario.com.
C’è poi l’impegno dello Yacht Club Como Mila e Cvc a favore dei giovani. Impegno che si concretizza con la Lake Como Youth Powerboating Academy, un progetto formativo d’eccellenza in collaborazione con la Federazione Italiana Motonautica e il Cantiere nautico Tullio Abbate, rivolto a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni. La scuola insegna la nautica in modo consapevole e sicuro, offrendo la possibilità, ai più dotati, di proseguire nella motonautica agonistica. A riprova della qualità della formazione, il Club si è attivato anche con il 10 volte campione del mondo di F1 Guido Cappellini, la cui scuola potrà rappresentare un ulteriore step per i giovani più motivati.
Si scaldano i motori
Ma ora basta chiacchiere è tempo di accendere i motori con uno sguardo anche alle montagne che circondano il lago imbiancate. Un fatto insolito da accostare ad una gara di motonautica, ma anche questo contribuisce a rendere ancora più affascinante la 76^ Centomiglia del Lario.
Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.
Un tributo alle aziende e alle persone che hanno fatto grande Barche a Motore in questi 35 anni permettendogli di nascere, crescere, diventare grande sino a questo storico anniversario. In questi articoli le grandi eccellenze della nautica si raccontano e
Benvenuti nella sezione speciale “BAM 35 Anni”. Vi stiamo presentando gli articoli “cult” tratti dall’archivio di Barche a Motore, a partire dal 1990. Un viaggio nel tempo tra storie introvabili oggi, anche nel grande mare di internet! Un tuffo nel
Un tributo alle aziende e alle persone che hanno fatto grande Barche a Motore in questi 35 anni permettendogli di nascere, crescere, diventare grande sino a questo storico anniversario. In questi articoli le grandi eccellenze della nautica si raccontano e
In un mercato che rincorre dimensioni e potenze sempre maggiori, c’è ancora spazio per chi cerca una piccola barca con cui iniziare a solcare i mari, per condividere una giornata in famiglia, con gli amici, o per semplice passione? Dai
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.