40 anni fa Stefano Casiraghi vinceva la mitica Centomiglia del Lario

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Stefano Casiraghi alla Centomiglia del Lario nel 1986

La “Centomiglia del Lario”, uno dei Gran Premi motonautici “monumento” della storia mondiale di questo affascinante sport, si presenta, per l’edizione numero 77, ripercorrendo una pagina della sua storia tra le più apprezzate e amate.

Infatti, la sfida nelle acque prospicenti Como, in programma dal 9 all’11 ottobre, sarà dedicata al pilota comasco-monegasco Stefano Casiraghi a quarant’anni dalla sua vittoria nel 1986.

Quel 5 ottobre di 40 anni fa

Casiraghi è rimasto nel cuore dei suoi conterranei (è cresciuto in provincia, a Fino Mornasco) soprattutto dopo la sua tragica morte durante il Campionato del Mondo di Offshore classe 1 il 3 ottobre del 1990 nella “sua” Montecarlo dove risiedeva dopo il matrimonio con la Principessa Carolina di Monaco (1983). La Centomiglia del Lario è la gara motonautica di durata più longeva della storia (la prima edizione nel 1949) con in regia lo Yacht Club Como che da quest’anno ha deciso di incominciare una tradizione di dediche a personaggi che hanno fatto la storia di questa corsa. Si inizia quindi con il Memorial Stefano Casiraghi vincitore il 5 ottobre del 1986 in una edizione dai mille colpi di scena. Cerchiamo di raccontarla quella gara prima di entrare nel vivo della Centomiglia del 2026.

Quel 5 ottobre del 1986, a Como, Casiraghi si era presentato al via con un catamarano della classe S°° (cilindrata illimitata) di colore rosso Ferrari prodotto dai cantieri lariani di Tullio Abbate con un potentissimo motore Lamborghini  V12 entrobordo.

Pronti, partenza e via, su un percorso accorciato del periplo dell’Isola Comacina: subito è uno dei favoriti della vigilia, il lecchese Carlo Bodega a prendere il largo grazie al suo catamarano Molinari con motore BPM da 12 cilindri acquistato dall’amico Pinuccio Todeschini. Ma a metà gara primo colpo di scena: Bodega “rompe” il piede poppiero e si ritira. Stesso destino per Tullio Abbate Senior uscito di scena alla foce del Breggia per problemi con il suo catamarano bianco motorizzato BPM, “gemello” di quello di Casiraghi.

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La lotta così si restringe a due concorrenti: Gianni Pedon, in gara con un Turismo Veloce Nazionale (TVN), quelli usati anche per lo sci nautico velcità, dei cantieri di Alessandro Mostes motorizzato BPM Vulcano da 8000 cc al comando e Stefano Casiraghi al suo inseguimento. Così sino ad una manciata di giri dalla fine.

Gara decisa? Niente affatto perché i colpi di scena non sono finiti. Infatti, su un onda anomala (forse provocata da altre barche), Pedon si rovescia e in pochi minuti, tra lo stupore del pubblico, si inabissa sul fondo del Lago.

Stefano Casiraghi si ritrova quindi al comando non avendo mai mollato ed andando a vincere in 1 ora 12’26”5 alla media di 132.520 km/h. Secondo si classificò Bruno Carotenuto (parente del famoso attore Mario Carotenuto) in coppia con Marco De Vecchi su un catamarano offshore classe 1 di Giampiero Lucini particolarmente “bizzarro”: montava ben 6 motori fuoribordo Mercury allestiti al Club Nautico di Garlate (Lc). Terzo il lariano Giovanni Pennestrì alla guida di un TVN 8200.

Dopo la vittoria alla Centomiglia del Lario

Quella vittoria fu per Stefano un vero e proprio trampolino di lancio nel mondo della motonautica: l’anno dopo vinse la Viareggio – Bastia – Viareggio e nel 1989 il Mondiale di Classe 1 ad Atlantic City con lo splendido monocarena “Gancia dei Gancia” del cantiere FB Design di Fabio Buzzi motorizzato turbo diesel Seatek.

La barca di Casiraghi che vinse la Centpmiglia del 1986 si trova ora (come riporta il quotidiano La Provincia di Como) nel Museo Abbate a Grandola ed Uniti e Tullio Abbate Junior le sta restaurando proprio per poterla esporre nel weekend di gara dell’edizione 2026.

Entrando nel dettaglio la Centomiglia del Lario di quest’anno, dove si attendno una sessantina di barche, diciamo che sarà valida per il Campionato Europeo in prova unica e l’italiano Offshore 3D (5000) e anche come tappa finale del Mondiale 3D. Oltre  alle categorie Touring Cup, Honda Offshore e One Green Class.

La Centomiglia del Lario 2026

Venerdì e sabato le prove e il clou sarà domenica 11 ottobre con tutte le classi in gara su un percorso allungato a 12 chilometri con boa di virata oltre la punta di Torno. E qui l’importante novità. È cambiato il regolamento che prevedeva la chiusura dello ostilità dopo due operazioni di partenze (dovute principalmente a incidenti) come avvenne nell’edizione del 2025. Ora non c’è più alcun limite sulle ripartenze salvo rispettare l’ambito dei permessi orari ottenuti per disputare la competizione. Un grosso risultato.

La base logistica ed il paddock, come l’anno scorso, saranno a Cernobbio, nell’ ex galoppatoio di Villa Erba (premiazioni nella sede dello Yacht Club Como, alle 18).

Marco Corti

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