Chuck Norris campione del mondo offshore: quando Hollywood correva a 100 nodi

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Quando Chuck Norris va in barca vince il campionato offshore. No, non è un meme, ma la consacrazione di un mito che nel 1991 è entrato di diritto nella storia della motonautica. C’è stato un tempo in cui il gotha di Hollywood cercava la gloria non tramite i successi sul grande schermo, ma nelle vittorie dei campionati offshore. Alcuni degli attori più in voga del momento sfrecciavano ad oltre 100 nodi su catamarani a motore.

Chuck Norris e l’offshore: correre a 100 nodi

Si potrebbe dire che tutto cominciò su un camion, dato che Chuck Norris iniziò la sua carriera di pilota proprio sulle quattro ruote, vincendo tre titoli di truck off-road. La passione per la velocità è sicuramente sempre stata presente in lui, ma probabilmente il vero seme del successo nelle corse è stato il suo metodo. Del resto, quando Chuck Norris fa qualcosa, non conosce mezze misure. Il target è l’eccellenza: “La competizione si riduce a focus e concentrazione, eliminando tutto il resto”. Una capacità affinata in anni di arti marziali, che gli valsero il riconoscimento di essere il primo occidentale ad essere arrivato all’ottavo grado di Tae Kwon Do. Nel 1987 Norris inizia così la sua parabola di motonauta collaborando con Wellcraft, che faceva i mitici Scarab, icone di Miami Vice.

La sfida tra i giganti: Don Johnson vs Chuck Norris

La svolta si ha quando Al Copeland, l’estroso fondatore di Popeyes Chicken, lo scelse per condurre il catamarano offshore della sua squadra da corsa Popeyes/Diet Coke. Il rivale principale era Don Johnson, proprio la star di Miami Vice, che nel 1988 si era già laureato campione del mondo con un altro “peso massimo” del cinema, Kurt Russell.

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Kurt Russell, Chuck Norris e Don Johnson – Credits: @moviescenesandstills

La prima vittoria giunge al debutto, ma la consacrazione arriva al New York Grand Prix sull’Hudson River, in un finale mozzafiato, condizionato da rotture meccaniche per tutti, Norris riuscì a spuntarla. La testimonianza dei suoi nervi d’acciaio in condizione.

1991: Sul tetto del mondo

Il culmine arrivò nel 1991, quando Norris e il team Popeyes conquistarono il World Offshore Powerboat Championship. All’età di 51 anni, l’attore aveva raggiunto la legittimità totale come pilota, non solo come celebrità, diventando campione del mondo. Norris ne approfittò anche per frantumare il record della Chicago-Detroit (605 miglia tra i Grandi Laghi) in 12 ore e 8 minuti, sfidando tempeste e onde di tre metri.

La fine di un’era

Così, velocemente come era iniziata, la febbre di Hollywood per l’offshore si spense. Nel 1992, le grandi star erano quasi tutte scomparse dai circuiti. Si dice che i grandi studios cinematografici, preoccupati per i costi assicurativi e i rischi mortali della motonautica estrema, avessero proibito ai loro attori sotto contratto di continuare a gareggiare.

Chuck Norris ci ha lasciato il 19 marzo all’età di 86 anni, ma il suo nome resterà per sempre inciso negli annali della motonautica. Se per le nuove generazioni è l’uomo dei meme, per gli appassionati di nautica ha dimostrato che oltre il copione c’era un vero campione.


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Quando Chuck Norris va in barca vince il campionato offshore. No, non è un meme, ma la consacrazione di un mito che nel 1991 è entrato di diritto nella storia della motonautica. C’è stato un tempo in cui il gotha di Hollywood cercava la gloria non tramite i successi sul grande schermo, ma nelle vittorie dei campionati offshore. Alcuni degli attori più in voga del momento sfrecciavano ad oltre 100 nodi su catamarani a motore.
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