Classic Boat Archive | 1991 – Sealine 290 Solcio (9,57 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Sealine 290 Solcio

Il Sealine 290 Solcio, presentato nel 1991, è un express-cruiser di nove metri, ideale per chi desidera uno yacht abitabile, dal design sobrio e con prestazioni rilevanti. L’estetica è basata su linee curve ben raccordate e armoniose per nascondere i volumi interni.

Tratto da Barche a Motore 1991, n. 3, aprile, pag. 58-63.

L’apertura del nostro articolo pubblicato nell’aprile del 1991.

 

PREGI:

  • Linee moderne e slanciate
  • Carena a basso assorbimento
  • Prestazioni esuberanti e volumi ideali per due coppie in crociera

DIFETTI:

  • Lo spazio riservato ai fornelli è ridotto e chi vi lavora intralcia il passaggio
  • Manca un tientibene all’altezza del roll-bar.

I Cantieri Nautici Solcio sono presenti sul mercato ormai da più di vent’anni, producono e importano una gamma di yacht dai 22 sino ai 45 piedi di lunghezza. Il Sealine 290, dell’omonimo cantiere inglese, è uno dei nuovi modelli di punta, un express-cruiser che va a inserirsi in una fascia di mercato molto appetibile e affollata, puntando su rilevanti prestazioni, una buona qualità generale e un’abitabilità studiata nel minimo dettaglio.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊◊

Il gel-coat è di bell’aspetto, con cintura in fiancata bassa ricoperta da un bottazzo di colore grigio che snellisce la sagoma laterale; il filante parabrezza dona un aspetto sportivo allo yacht. La prua è slanciata, con una comoda delfiniera e il pulpito di prua aperto; a prua estrema vi è il salpa-ancore con gavone catena, mentre a poppa troviamo la comodissima plancetta da bagno con relativa scaletta e doccino, oltre ad un apposito contenitore per i parabordi. La barca presenta una larghezza al galleggiamento notevole; l’assetto è leggermente appoppato per planare con facilità in tempi ridotti. La carena è a V aperta, con entrate sottili a prua e tre pattini Hunt per fiancata; il ginocchio di raccordo tra scafo e fiancata ha dimensione considerevoli per azzerare il rollio; la velocità massima è di 35 nodi. La manovrabilità è eccellente e la barca può ruotare su se stessa senza difficoltà (anche se la chiglia poco pronunciata favorisce lo scarroccio). Le accostate brusche non provocano pattinamenti e il passaggio sull’onda è morbido.

Il Sealine 290 presenta una larghezza al galleggiamento notevole; l’assetto è leggermente appoppato per planare con facilità in tempi ridotti. La carena è a V aperta, con entrate sottili a prua e tre pattini Hunt per fiancata.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊◊

Il cantiere propone diverse motorizzazioni che vanno da 2×130 diesel ai 2×205 HP benzina, tutti Volvo Penta sia con la propulsione Single Prop sia Duo Prop. Lo scafo provato montava i 2 x 205. Con questa motorizzazione il rapporto fra dislocamento e potenza, considerando il peso dei motori, fornisce un indice di 7,8 e fa rientrare lo scafo nella fascia di imbarcazioni con prestazioni medie. L’accessibilità ai motori è buona, sia per la manutenzione ordinaria sia per quella straordinaria. Molto curata l’insonorizzazione.

Propulsione: ◊◊◊◊

La propulsione è della stessa Volvo Penta, con piede poppiero a due eliche controrotanti di diametro diverso. Le prestazioni misurate confermano a pieno la scelta effettuata, garantendo una rapida planata e una velocità di punta rimarchevole. Ottima anche la manovrabilità in retromarcia; da curare i flaps, a cui l’imbarcazione è molto sensibile.

La motorizzazione del Sealine 290 ha fornito un indice dislocamento-potenza pari a 7,8; valore confermato dalla velocità massima di 35 nodi e dal regime minimo di planata a 15,4 nodi a 2.300 giri/min.

 

Costruzione e finiture: ◊◊◊◊

La maggior parte dei moderni express-cruiser viene costruita con una stampata della carena dotata di fianchi piuttosto bassi, a cui si congiunge la coperta con un bolzone di buona altezza per conferire adeguato volume agli interni, riducendo la presa dell’opera morta al vento di velocità. Anche il Sealine 290 segue questo schema, con l’aggiunta di tre paratie strutturali per la rigidità trasversale e due longheroni in chiglia per quella longitudinale. L’insieme è leggero e molto resistente. La giuntura fra lo scafo e la coperta è ottenuta con un sistema misto meccanico chimico che garantisce una doppia tenuta e accresce la rigidità. Le finiture sono curate nei colori e nella qualità dei singoli materiali, la moquette è antimicotica e tessuti idrorepellenti. I rivestimenti vinilici del soffitto sono chiari aumentando così la luminosità ottenuta dalle finestrature laterali e dal passa-uomo di prua. Il parabrezza è in plexiglas di spessore adeguato con doppio tergicristallo e un supporto in acciaio AISI 316.

Il posto di pilotaggio e il pozzetto.

 

Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊◊

Due le pompe di sentina; di serie è previsto un caricabatterie da 12 V. Le batterie sono 3 da 90 Ah con alimentazioni singole per ogni motore e per i servizi di bordo. L’accensione del motore è vincolata a una pre-aspirazione per smaltire eventuali effluvi esplosivi nel vano motori. L’impianto idrico è dotato di serbatoio d’alluminio da 181 litri. Quello carburante in alluminio di 508 litri ed è fornito di saracinesca a chiusura rapida in caso di incidenti.

I dati del Sealine 290.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊◊

La carena a V piatto del Sealine 290 assicura uno sfruttamento eccellente della potenza motori, anche se necessita di un uso accorto dei flap per migliorare il passaggio su onda formata; le sezioni sottili di prua aiutano il comportamento dello scafo. La motorizzazione ha fornito un indice dislocamento-potenza pari a 7,8; valore confermato dalla velocità massima di 35 nodi, sia pure in assenza di onda, e dal regime minimo di planata a 15,4 nodi a 2.300 giri/min.

I risultati della nostra prova.

 

Interni: ◊◊◊◊

Quattro ampie finestrature laterali, un grande passauomo a prua e lo scorrevole di accesso garantiscono buona aerosità ai volumi interni; il mobilio molto studiato è prevalentemente in materiali plastici con bordature il legno. A prua abbiamo una dinette trasformabile in letto matrimoniale (l’altezza massima m. 1,72), con luce sopra il letto di m 1,04. Dietro le sponde del divano troviamo un unico volume per stivare sacche e abiti. A sinistra del tambugio trovano posto, frigo, cucina a due fuochi con ripiano chiudibile e lavandino a due lavelli. Il tutto è funzionale e gradevole nell’estetica e nei colori. Di fianco alla porta della toilette vi è l’ingresso della cabina vera e propria, con il letto (m. 1,30 x 1,94) sotto la timoneria rialzata. La zona disimpegno offre un’altezza di m. 1,71.

Una veduta degli interni.

 

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊◊

La coperta garantisce una buona vivibilità ad almeno sei persone. Da poppa troviamo una comoda plancetta per il bagno con relativa scaletta in acciaio inox e portaparabordi. Subito a dritta c’è un divano a U con tavolo abbattibile a formare un grande prendisole. La consolle di guida è su piano rialzato con divano avvolgente doppio; ben visibili gli strumenti; a lato vi è un’antina ribaltabile in plexiglas da usarsi come carteggio dotato di luce orientabile.

Altri dati tecnici del Sealine 290.

 

Al volante: ◊◊◊◊

Il buon rapporto fra peso e potenza applicata indica di p sé buone prestazioni ma la particolare carena molto piatta permette uno sfruttamento veramente ottimale di CV a disposizione. Ovviamente questo è associato a maggiori attenzioni in fase di ormeggio con vento o corrente, visto che la carena “scivola” con maggiore facilità. Lo yacht “sente” molto bene il motore in ogni condizione, rispondendo sempre in maniera semplice e veloce, così da render la guida piacevole. I flaps sono da regolare con cura in quanto possono variare sensibilmente l’efficienza della barca. Il Sealine 290 è uno scafo che privilegia le prestazioni velocistiche elevate ma che dovrebbe rendere molto bene anche con motorizzazioni diesel più adatte per lunghi percorsi.

Nel 1991 il Sealine 290 veniva venduto a partire da Lire 160.322.000 (Iva esclusa).

di Antonio Cassone


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