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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.
Windy 9000 Solcio
Nel 1991 Barche a Motore presenta il Windy 9000, un day cruiser adatto a chi desidera un’imbarcazione molto abitabile, con arredi accoglienti e ricchi di legni pregiati, dall’estetica classica ma con prestazioni sportive esuberanti.
Tratto da Barche a Motore 1991, n. 1, febbraio, pag. 48-53.
Il Windy 9000 è un day cruiser molto tradizionale, dalle linee ben raccordate fra scafo e coperta che ingannano sui reali volumi disponibili internamente.
PREGI:
Linee classiche e slanciate
Carena molto marina
Prestazioni eccellenti e volumi perfetti per due coppie
DIFETTI:
Lo spazio destinato alla cucina è modesto, pur essendoci tutto il necessario
Passavanti stretti anche se dotati di una robusta battagliola in tubolare d’acciaio
I Cantieri Solcio, presenti sul mercato ormai da oltre vent’anni, producono e importano imbarcazioni che coprono la gamma dai 6 ai 13 metri di lunghezza. Il Windy 9000, novità assoluta per il ’91, va ad inserirsi nella fascia dei day-cruiser di media dimensione. Dotato di spunti di notevole velocità, unisce a una grande robustezza un look molto curato e una buona abitabilità. La barca si presta a veloci “galoppate” e a crociere a medio raggio sempre nella massima sicurezza.
Estetica e progetto: ◊◊◊◊◊
La barca presenta una larghezza al galleggiamento notevole e una carena dalla V profonda molto accentuata sino a poppa estrema. L’assetto è leggermente appoppato e crea un fenomeno di leggero delfinamento che cessa non appena si accelera. La carena ha una prua con entrate molto fini e due pattini per lato, con un ginocchio di raccordo fra scafo e fiancata di dimensione discrete e adatto a contenere il rollio. La planata la si raggiunge in tempi molto brevi (7 secondi) a un regime di soli 2400 giri, a tutto vantaggio delle prestazioni e della durata dei motori. L’imbarcazione è rigida e ben coibentata con tre paratie di irrobustimento e longheroni come supporto motori in chiglia. La manovrabilità è eccellente e l’imbarcazione può ruotare in uno spazio pari a due volte la propria lunghezza, anche senza aumentare i giri del motore esterno.
Le accostate brusche non danno adito a fenomeni di pattinamento e il passaggio sull’onda è sufficientemente morbido. La retromarcia è efficace, ma sicuramente migliora con la propulsione Duo-Prop offerta come optional nelle motorizzazioni a benzina. L’estetica è molto curata con un gelcoat di bell’aspetto; il profilo laterale è snello grazie alla fiancata bassa e, insieme al parabrezza molto filante, conferisce un aspetto sportivo all’imbarcazione. Nel pozzetto troviamo un divano a U con tavolo abbattibile e trasformabile in prendisole doppio e la timoneria servita da un altro divano in grado di permettere la seduta a due persone. Sul lato sinistro del tambugio è installata un’altra poltroncina singola avvolgente e girevole. La prua è slanciata, caratterizzata da una battagliola che si alza al suo estremo per dare appiglio e protezione, pur lasciando libero l’accesso; ai lati due robuste bitte prive di passacavi. A poppa estrema troviamo l’immancabile e comodissima plancetta da bagno con relativa scaletta e doccia.
Il cantiere propone diverse motorizzazioni che vanno dai 2×130 diesel ai 2×270 cv benzina, tutti di marca Volvo Penta sia con la propulsione Single Prop che con Duo Prop. L’accessibilità ai motori è buona; ben agevole la manutenzione ordinaria. Anche l’estrazione dei motori non è particolarmente difficile e, insieme alla insonorizzazione molto curata, completa un quadro positivo di tutto il complesso motoristico.
Propulsione: ◊◊◊◊
La propulsione, come già detto, è della Volvo Penta, con piede poppiero a due eliche controrotanti (di diametro diverso). Le prestazioni misurate confermano pienamente le qualità di questa scelta, che garantisce sempre una risposta molto morbida dei motori e una manovrabilità eccellente anche a basso numero di giri.
L’ampio e ben sfruttato pozzetto che presenta una confortevole dinette con divano a U e tavolo abbattibile, trasformabile in prendisole. L’accesso al pozzetto avviene attraverso la plancetta poppiera.
Costruzione e finiture: ◊◊◊◊
La costruzione del Windy 9000 è basata su due sole stampate monolitiche in vetroresina, una per lo scafo e una per la coperta che incorpora la tuga. Le paratie di struttura sono tre, coadiuvate da due semiparatie centrali resinate a scafo; tutte sono realizzate in compensato di teak con spigoli arrotondati e finiture in legno massello. Le serrette in chiglia sono tre per lato e si congiungono a due madieri di rinforzo trasversale; questi ultimi fungono anche da supporto motori. La giuntura scafo-coperta è ottenuta con un sistema misto meccanico-chimico che garantisce una doppia tenuta dell’insieme; in seguito la linea di giunzione viene ricoperta da una fascia in materiale vinilico con funzione sia di bottazzo, per riparare la fiancata da eventuali urti, sia per garantire l’assenza di infiltrazioni. L’insieme crea uno scafo in grado di ripartire gli sforzi di navigazione sull’intera struttura, senza accusare sovraccarichi dannosi in nessun settore. Le finiture sono curate sia nella scelta dei colori sia nella qualità dei materiali. Gli interni sono di facile pulizia, tutti i legni sono trattati con vernici idrorepellenti. Il parabrezza in vetro temperato ad alta resistenza è dotato di due tergicristalli per garantire buona visibilità in tutte le condizioni.
Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊◊
L’impianto elettrico è comandato da interruttori magnetotermici per utenze monofilo, disposti su di un quadro efficiente e facilmente comprensibile. Le pompe di sentina sono due, una manuale e l’altra elettrica. L’accensione del motore è vincolata a una preaspirazione per smaltire eventuali effluvi esplosivi nel vano motori. Tre le batterie per un totale di 270 Ah, con una tensione in rete di 12 Volt. L’impianto idrico è dotato di autoclave e impianto con serbatoio inox da 128 litri. Il serbatoio benzina ha una capienza di 630 litri ed è fornito di chiusura rapida con interruttore per interrompere il flusso di benzina in caso di incendio. La timoneria è servo-assistita con un sistema meccanico e se questo toglie un po’ di sensibilità al governo, è indubbio che alleggerisce di molto le manovre.
Gli interni di questo day cruiser sono luminosi ed arieggiati. La toilette è in un locale separato con wc, lavandino e doccia.
Prestazioni: ◊◊◊◊◊
La carena a V profondo assicura una tenuta di mare a tutta prova, mentre le sezioni fini di prua garantiscono un passaggio morbido e stabile sull’onda. La velocità massima, ottenuta in assenza di onda, è stata di 42 nodi. Passando più volte sulla nostra scia siamo arrivati a creare un onda viva molto corta e incrociata e anche in questa situazione lo scafo si è comportato ottimamente, dimostrando così una grande capacità di evoluire, anche a tutto gas.
Le prestazioni misurate durante la nostra prova e altri dati della barca.
Interni: ◊◊◊◊
Un day-cruiser di 9 metri abitabile all’interno, vivibile all’esterno, confortevole, veloce. Sono queste le caratteristiche presentate dal Windy 9000. Gli interni sono ben arieggiati da un tambugio che può essere aperto fino a presentare un passaggio di un metro di larghezza grazie a una ribaltina laterale, oltre che da un passauomo a prua e da ampie finestrature sui fianchi della tuga. A prua abbiamo una dinette con altezza di m. 1,81; il letto matrimoniale si ottiene abbattendo il tavolo centrale. Dietro le sponde del divano troviamo un unico volume senza divisioni. A dritta del tambugio vi è il wc con lavandino e doccia; il piano di calpestio è di circa un metro quadro con ampia altezza d’uomo. A sinistra, invece, trovano posto il frigo, una cucina a due fuochi e un lavandino con copertura in teak che funge da piano di lavoro. Il letto nella cabina separata è m.1,30 x 1,94.
Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊◊
Disposta in maniera funzionale, la coperta garantisce una buona vivibilità a sei persone (la barca è omologata per 8). La poppa è occupata da un divano con tavolo abbattibile per formare un prendisole ben riparato. A dritta c’è la consolle di guida, completata da un divano avvolgente. Davanti al volante c’è un ripiano protetto da una ribaltina in plexiglas, idonea per il “carteggio”. A lato del tambugio si trova una poltrona girevole con poggiatesta. Due i gavoni per l’autogonfiabile e le dotazioni di bordo. Dal posto di pilotaggio si ha una ottima visione degli ingombri. La strumentazione motori è quella di serie della Volvo e può essere ampliata a richiesta. I passavanti non sono molto larghi, ma la battagliola in tubolare di acciaio inox marino permette una buona sicurezza di movimento anche alle persone meno esperte. A prua estrema troviamo il pozzo dell’ancora incassato, con una bordatura con la funzione di fermapiedi per agevolare il lavoro in coperta.
Il layout del Windy 9000.
Al volante: ◊◊◊◊
L’eccellente rapporto fra peso e potenza applicata e la disposizione dei pesi di bordo, insieme ad un disegno di carena a V profonda, fanno di questa imbarcazione uno strumento molto docile al governo, ma allo stesso tempo anche molto esuberante nelle prestazioni globali. La direzione di marcia viene mantenuta anche con i flaps e il trim regolato per la massima velocità, senza che le onde laterali riescano a modificarne l’assetto. Molto buona anche la capacità evolutiva riscontrata nelle manovre d’ormeggio: lo scafo è maneggevole e facile da guidare senza particolari attenzioni e risponde sempre in maniera prevedibile. La timoneria servoassistita toglie sensibilità ma rende lo sterzo facile e alla portata di tutti, nonostante la potente motorizzazione.
Nel 1991 il Windy 9000 veniva venduto a partire da Lire 156.807.000 (Iva al 19% esclusa).
di Antonio Cassone
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