Classic Boat Archive | 1991 – Zaniboni Excalibur 380 (11,60 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Zaniboni Excalibur 380

Nel 1991 il Cantiere Zaniboni lancia il suo nuovo 11 metri, l’Excalibur 380, che mantiene le originali linee d’acqua del progettista Angelo Molinari.

Tratto da Barche a Motore 1991, n. 1, febbraio, pag. 40-47.

L’ottima disposizione dei pesi dell’Excalibur 380 consente allo scafo un’andatura stabile, sicura e confortevole con qualsiasi mare.

 

PREGI:

  • Ottima abitabilità degli interni e della coperta
  • Stabilità e direzionalità anche con mare formato
  • Efficace l’antisdrucciolo diamantato su tutte le superfici calpestabili nelle aree aperte

DIFETTI:

  • Cerniere dei tavoli e delle porte robuste ma non troppo precise che fanno saltare la laccatura sugli spigoli
  • Piano di chiusura della cucina con maniglia sottodimensionata per il suo peso

Nel 1962, mentre la maggior parte dei cantieri italiani impiegava materiali tradizionali come legno e compensato marino per la realizzazione degli scafi, il Cantiere Zaniboni stampava in vetroresina con la massima cura artigianale. Tanti anni di attività hanno portato alla costruzione di scafi sempre di maggiore qualità, molto apprezzati sul mercato della nautica (nel 1990 le imbarcazioni prodotte sono state 52). Oltre all’introduzione di un sistema di assistenza per garantire totalmente le proprie imbarcazioni il cantiere ha effettuato il rinnovo di tutta la linea e la realizzazione di una nuova imbarcazione. L’ultima nata in casa Zaniboni è l’Excalibur 380, che si inserisce nella gamma di produzione di cui fanno parte, oltre a motoscafi veloci, fisherman cabinati e non, di dimensioni comprese fra i 5.65 e i 13.50 metri. II Sistema di Assistenza Zaniboni, punto di forza del Cantiere, offre una garanzia di due anni che fa fronte a qualsiasi evento quali danneggiamento, incendio, affondamento, furto (totale o parziale).

Estetica e progetto: â—Šâ—Šâ—Šâ—Šâ—Š

Maurizio Zuccheri, sfruttando le linee d’acqua di Angelo Molinari, ha creato soluzioni innovative realizzando una piacevole simmetria che si riscontra sia negli interni sia in coperta. Ne è nato uno scafo dai grandi volumi interni e dal pozzetto di generose dimensioni (2.65 x 1.56 metri) nel quale, a seconda delle versioni, possono trovare spazio i divani a “L” sistemati lungo le due murate oppure, come nella versione da noi provata, le panche-gavone (ingombro 46 x 84 x 38 cm. di h.) contrapposte ai sedili back-to-back dietro al pilota e al copilota. Con il tavolino abbassabile si forma una dinette che all’occorrenza può essere trasformata in piano prendisole. La prua, pur mantenendo una buona larghezza è slanciata e, grazie ai passavanti laterali di ben 21 cm. di larghezza e al pulpito di 50 cm. di altezza, è vivibile e facilmente raggiungibile anche in navigazione. L’ottima disposizione dei pesi, infine, consente allo scafo un’ andatura stabile, sicura e confortevole con qualsiasi mare.

In alto a sinistra, una delle due cabine doppie di poppa con due letti affiancati. In basso a sinistra, il comodo divano in alcantara con tavolo e sgabelli. A destra, la cucina che si trova sulla murata di sinistra.

 

Motorizzazione: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š

Due Volvo Penta da 200 hp ciascuno costituiscono la motorizzazione dello scafo da noi provato, disponibile anche con due motori da 300 hp. Si tratta di una potenza più che sufficiente, imprimendo all’imbarcazione una velocità massima di 33 nodi raggiunta progressivamente senza “mancamenti” . La cala motori è situata sotto al pozzetto il cui piano di calpestio è incernierato per consentire un agevole intervento sui motori stessi. Ben isolata con pannelli fonoassorbenti, ha una altezza interna di 1.23 metri e può essere raggiunta attraverso un passo d’uomo posto a poppa per le ispezioni e le manutenzioni ordinarie.

Propulsione: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š

Come sistema di propulsione l’Excalibur 380 impiega il ben conosciuto sistema delle due eliche accoppiate e controrotanti per singolo piede poppiero, brevettato dalla Volvo Penta con il nome di Duo-Prop. A riprova di una giusta scelta del passo delle eliche è il fatto che, in navigazione, anche durante le virate più strette, non si avverte alcun segno di cavitazione.

In alto a sinistra, i Volvo Penta da 200 cv. In basso a sinistra, il pozzetto dell’Excalibur 380. A destra, il posto di pilotaggio confortevole sia per la guida in piedi, sia seduta.

 

Costruzione e finiture: â—Šâ—Šâ—Šâ—Šâ—Š

Lo scafo e la coperta, realizzati interamente dal Cantiere Zaniboni, sono in Vtr stratificata a mano, con spessori di costruzione superiori alle norme di sicurezza previste dal Rina. La carena presenta longitudinalmente longheroni di rinforzo. Per una migliore coibentazione termica e acustica e per una maggior rigidità strutturale le murate e la coperta sono realizzate in sandwich. L’assemblaggio fra scafo e coperta è garantito da bulloneria inox e resina poliestere stratificata con vetro. Tutti gli oblò sono in acciaio inox con cristallo di sicurezza e zanzariera. I materiali impiegati per l’allestimento degli interni, mobili e pareti, sono compensato marino laccato e radica. La laccatura, in prossimità di cerniere robuste ma un pò troppo precise, tende a saltare perché più delicata. Tale difetto, come fa notare il Cantiere, è stato ovviato nelle versioni successive, nelle quali è stato inoltre ampliato e imbottito maggiormente il divano della dinette in quadrato, sono stati realizzati armadi più capienti nella cabina di prua.

Impianti e sicurezza: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š

Lo scafo è diviso in tre sezioni da due paratie stagne, di poppa e di prua. L’impianto elettrico presenta una linea 12 V. c.c. per l’avviamento dei motori e una linea separata per tutti i servizi di bordo, predisposta per il montaggio di tutte le apparecchiature opzionali. La linea 220 V.c.a. con presa da banchina è predisposta per il montaggio del gruppo elettrogeno. Il quadro elettrico generale per tutti gli impianti è posto in quadrato ed è predisposto anch’esso per il controllo di tutte le apparecchiature opzionali. Due le pompe di sentina automatiche più una manuale; ulteriori pompe sono situate al centro e in ogni bagno. Nella cala motori troviamo gli aspiratori del gas, l’autoclave, il boiler, le batterie per l’avviamento dei motori e per i servizi, con il relativo impianto di ricarica. Il serbatoio del carburante con valvole elettriche di intercettazione è al centro delle due cabine di poppa, quello dell’acqua è a prua.

La scheda tecnica dell’Excalibur 380.

 

Prestazioni: â—Šâ—Šâ—Šâ—Šâ—Š

L’Excalibur 380 è uno scafo molto largo con una notevole portanza di poppa. Una volta raggiunta la planata si può ridurre progressivamente 1l gas mantenendo ancora la planata fino a 15 nodi, a un regime di soli 2500 giri. Molto stabile durante la navigazione offre un’ eccezionale direzionalità consentendo strettissime e brusche virate, anche alla massima velocità misurata in 33 nodi, senza creare pericolo all’equipaggio. In presenza di mare formato l’imbarcazione solca l’onda senza impennarsi di prua grazie alla V pronunciata della carena. La rumorosità è contenuta grazie alla buona insonorizzazione della cala motori; poche le vibrazioni.

Interni: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š

La grande simmetria e l’essenzialità degli arredi che caratterizza la coperta si ritrova anche negli interni: appena scesi in quadrato, la zona a giorno si presenta sgombra e con soffitto molto alto, ben 1 metro e 95 cm. La cucina è su un unico piano che, per le sue dimensioni, ricorda quello di un appartamento: fornelli a due fuochi più una piastra elettrica, due ripiani di appoggio (uno in inox e l’altro in formica) e doppio lavello in inox con vasche molto profonde (18 cm.). Verso poppa, ai lati della scala di accesso, due porte immettono in altrettante cabine identiche, dove si trovano due coppie di letti affiancati (dimensioni 17 2×5 8 cm.). Procedendo verso prua, invece, ci si immette nel corridoio che porta alla cabina di prua ai cui lati troviamo due toilette speculari (dimensioni 112 x 122 e 121 x 115 cm.). La cabina di prua, con la cuccetta matrimoniale tondeggiante, presenta un notevole spazio sgombro attorno al materasso per consentire un agevole rifacimento del letto. Due batterie di stipetti con sportelli laccati e profilo in radica corrono in alto lungo le due murate. Una cassettiera sotto al letto, due armadietti appendiabiti e due ampie tasche laterali ospitano gli indumenti e gli effetti personali. Tutti i rivestimenti interni sono realizzati con alcantara, moquette, compensato marino laccato e finiture in radica.

Le prestazioni misurate durante il nostro test.

 

Coperta e posto di pilotaggio: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š

Ciò che colpisce maggiormente in questo scafo è l’insolita dimensione della plancetta poppiera (113 x 228 cm.). Un varco della larghezza di 52 cm. immette nel pozzetto dove, come abbiamo già visto, si trova una dinette lungo la murata di dritta e alcuni sedili. Il posto di pilotaggio è confortevole sia per la guida in piedi, sia seduta offrendo una buona visuale su tutto lo scafo. Le centine del tendalino, scorrevoli su una guida, trovano alloggiamento verso la prua fra la plancia di comando e l’efficace parabrezza. Per accedere al prendisole prodiero (m.1.54 x 2.25) due gradini immettono ai passavanti laterali. All’estrema prua è situato il salpancore elettrico con pozzetto per la catena.

Al volante: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š

Appena si sale sull’Excalibur 380, attraverso la mega-plancetta poppiera, si ha una sensazione di grande stabilità, tanto da dimenticare di essere su un’imbarcazione. I comandi di guida sono ben posizionati e gli strumenti sono sistemati in maniera corretta per consentire la visuale anche con poca luce. Grazie alla particolare manovrabilità gli ormeggi risultano molti semplici anche per i meno esperti. Precisa e stabile anche in presenza di mare formato, offre una guida divertente e sicura che consente virate a strettissimo raggio (meno di 40 metri di diametro) a velocità sostenuta (25 nodi). Durante la navigazione si ha l’impressione di pilotare un “cuneo”, poiché penetra con sicurezza nelle onde evitando fastidiosi sobbalzi.

Nel 1991 l’Excalibur 380 veniva venduto a partire da Lire 285.000.000.

di Roberta Limardo


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