Classic Boat Archive / 1992 – Monterey 236 (7,50 m) TEST

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Monterey 236

Nel novembre del 1992 Barche a Motore dedica la “Superprova” al Monterey 236, un’imbarcazione dalla linea sportiva, dotata di un livello di comfort degno di un modello di maggiori dimensioni. Il Monterey 236 è ideale per brevi crociere, grazie anche alla possibilità di effettuare spostamenti veloci.

Tratto da Barche a Motore 1992, n. 10, novembre, pag. 75-78.

Il Monterey 236 è un’imbarcazione sportiva con carena marina in grado di affrontare anche i mari più duri, costruita con alti standard qualitativi e un buon livello di finitura.

PREGI:

  • imbarcazione veloce e allo stesso tempo comoda
  • Linea sportiva e carena molto marina
  • Ottime capacità di manovra e stabilità in navigazione

DIFETTI:

  • Da migliorare il passaggio, ora poco agevole, dal pozzetto alla coperta
  • La cuscineria di prua dovrebbe essere dotata di un sistema di fissaggio.

Importato da Viamare Nautica, il Monterey 236 si è immediatamente imposto con successo sul mercato italiano sia per il buon rapporto qualità/prezzo (69 milioni Iva esclusa) sia per il notevole comfort che riesce a offrire in soli 7,50 metri. L’ottimale sfruttamento degli spazi ha permesso la realizzazione di numerosi gavoni e ripostigli. E’ una barca ideale per una coppia giovane e due amici e si propone come valida alternativa a modelli più impegnativi.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊

La linea filante dell’opera morta e il V pronunciato nella carena rivelano l’impronta sportiva di questa barca costruita con standard qualitativi tipicamente americani e un buon livello di finitura. La carena marina è quella tipica degli scafi progettati per la navigazione in Atlantico. Il perimetro di prua è protetto da una battagliola in acciaio inossidabile, mentre il parabrezza che protegge il posto guida dispone di un’apertura centrale per passare da poppa in coperta. Le murate alte lasciano trasparire la spaziosità degli interni. La plancetta di poppa è ricavata direttamente nella stampata e presenta una comoda scaletta per la discesa a mare.

In alto a sinistra, il pozzetto, ben riparato e servito da un comodo divanetto, sotto il quale si trova lo spazio per l’autogonfiabile e i parabordi. In basso a sinistra, il sedile del pilota, studiato rispettando i principi di ergonomia. A destra, la postazione di guida, posizionata su un piano rialzato, così da permettere una perfetta visibilità.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊◊

Il 236 Cruiser Monterey si avvale di motorizzazioni Volvo Penta benzina nelle versioni da 205, 212 e 270 cavalli monomotore e, volendo, anche nella versione con una sola elica L’imbarcazione provata era spinta da un motore Duo Prop V.P. 501/SP 212 cv con 8 cilindri a V per una cilindrata complessiva di cc 5013, in grado di erogare 212 HP a 3900 giri.

Propulsione: ◊◊◊◊◊

Propulsione monoelica che, accoppiata a questo motore costituisce un gruppo robusto, affidabile e di lunga durata.

I dati del Monterey 236.

 

Costruzione e finiture: ◊◊◊◊◊

Lo scafo è realizzato in vetroresina, dove si alternano stuoia e mat e dispone di 4 longheroni in compensato da 14 mm rivestito da due strati di mat. La coperta è in sandwich di vetroresina. Scafo e coperta vengono assemblati con un fazzoletto interno elettrosaldato e viti in acciaio inox che vengono fissate ad un corrente interno in legno. Battagliole e tientibene sono in acciaio inox marino. Gli interni molto luminosi hanno rifiniture in legno che contribuiscono a rendere più caldo l’ambiente. Non manca neanche la moquette blu che riveste il piano di calpestio in pozzetto e riprende il blu della riga che caratterizza la cuscineria esterna e l’opera viva.

A sinistra, la cucina, che comprende un piano di cottura ad alcol, un lavello e un frigorifero. A destra, le due cuccette a prua, trasformabili in un letto matrimoniale. La barca dispone anche di una piccola toilette.

 

Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊◊

Gli impianti di bordo prevedono un serbatoio carburante da 240 litri, un serbatoio per acqua da 80 litri, pompa di sentina automatica, impianto elettrico 12/220 V, caricabatterie 30 A, verricello elettrico, pannello elettrico con strumentazione, impianto stereo, gas detector, luci di navigazione, impianto per l’acqua calda.

Prestazioni: ◊◊◊◊◊

Il peso dell’imbarcazione a medio carico è di 2,2 tonnellate che, con i 212 cavalli disponibili danno un rapporto tra peso e potenza di 9,5. In condizioni particolari, la prova è stata effettuata a Fiumicino nella foce del Tevere in assenza di vento e onde, la barca ha dimostrato un’accelerazione pronta e una buona direzionalità. La velocità massima è stata di 22 nodi a 3400 giri, ma l’armatore ha dichiarato di aver raggiunto i 36 nodi a 3900 giri Il tempo impiegato per il raggiungimento della planata da fermo è stato di 6 secondi e la velocità di sostentamento della planata di 2800 giri.

I risultati della nostra prova.

 

Interni: ◊◊◊◊

Negli interni il Monterey 236 presenta la cucina attrezzata con piano cottura ad alcol, lavello, armadietto di 45×40×25 centimetri di profondità armadio sulla sinistra e armadio sotto lavello. I due divanetti uniti a prua si possono trasformare in letti gemelli o in letto matrimoniale. Due tasche dietro gli schienali dei divani costituiscono dei pratici portaoggetti. Un passo d’uomo e due finestrini servono a dare luce agli interni. La toilette, piccola ma completa di accessori, ha un’altezza di 1,75 metri. Appena a dritta, entrando in cabina, c’è la seconda soluzione per un letto matrimoniale. La luce arriva da un finestrino dietro la plancia di governo.

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊◊

La postazione del pilota e copilota sono state studiate ergonomicamente per garantire la massima praticità. Il sedile di guida è collocato su un gradino che consente di ottenere un’ottima visibilità. A poppavia è sistemato un divanetto per gli ospiti, sotto il quale si trova l’alloggiamento per l’autogonfiabile e per i parabordi. Nel piano di calpestio è collocato il vano motori, dove sono ubicate anche le 2 batterie. L’area libera in pozzetto, dal divano di poppa al quadro comandi è di 1,90×0,90 metri. Piuttosto spaziosa la plancetta di poppa, ricavata nella stampata, che dispone di una comoda scaletta in acciaio inossidabile per la risalita a bordo. La prua, utilizzata come prendisole, è attrezzata con l’apposita cuscineria.

Al volante: ◊◊◊◊

Durante la prova la barca ha raggiunto i 22 nodi a 3400 giri (non è stato possibile aumentare la velocità nella foce del Tevere) e ha dimostrato ottime doti evolutive e tenuta di rotta. Anche sulle onde provocate dal nostro stesso passaggio s è evidenziata la buona direzionalità dello scafo, in grado di manovrare anche in poco spazio, tanto che sono state effettuate virate, curve strette e passaggi rasenti ad un pontile, pur non avendo che pochi metri di acqua per navigare.

Nel 1992 il Monterey 236 veniva venduto, con dotazioni standard, a Lire 69.000.000 (Iva esclusa).

di Pussi di Mundo


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