Classic Boat Archive | 1992 – Sealine 350 Statesman Fly (10,9 m) TEST

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Sealine 350 Statesman Fly

Innovativo, stabile e maneggevole. Così si presentava nel 1992 il Sealine 350 Statesman Fly, un undici metri realizzato dal cantiere inglese interamente in vetroresina.

Tratto da Barche a Motore 1992, n. 9, ottobre, pag. 136-141.

Il Sealine 350 Statesman Fly.

PREGI:

  • Stabilità e maneggevolezza sono le principali doti di questo fly
  • Razionale ripartizione degli interni
  • Buona velocità di punta e medie elevate

DIFETTI:

  • Passavanti un po’ sacrificati per aumentare il volume della dinette
  • Impossibile timonare in posizione eretta all’interno
  • Dal fly non si vede l’ingombro della poppa

Il Sealine 350 Statesman è un moderno fly di 11 metri realizzato interamente in vetroresina dal cantiere Sealine. Frutto della esperta cantieristica inglese, vuole proporre un concetto di yacht da crociera a tutto comfort. Nuovissima nelle linee di progettazione e nell’estetica, questa imbarcazione offre interessanti soluzioni abitative che trovano la loro esaltazione soprattutto negli spazi aperti.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊◊

Il Cantiere Nautico Sealine può vantare una grande tradizione nella costruzione di imbarcazioni a motore che uniscono buone prestazioni ad affidabilità e volumi abitativi di grande vivibilità. Nato infatti nel 1972, festeggia quest’anno un trentennale prestigioso con la presentazione di questo nuovo modello che va ad inserirsi in una fascia di utilizzo in cui, finora, era relativamente poco presente. L’estetica è slanciata con soluzioni a linee curve e morbide come quelle che caratterizzano il fly o lo scorrevole di ingresso, inclinato e convesso. Ciò permette di ricavare una scala di accesso al fly di una comodità unica: la si può utilizzare persino con i tacchi a spillo! Per quanto riguarda la carena vera e propria abbiamo una V profonda a prua che si allarga progressivamente verso poppa per aumentare la portanza e due ampi pattini laterali di sostentamento che aiutano a conferire una elevata stabilità iniziale. La parte immersa finale dello scafo è dotata di una specie di spoiler sommerso e appositamente sagomato con due semi tunnel a raggio di curvatura molto ampio. Questo per consentire ai timoni ed alle eliche di lavorare con flussi idrodinamici sempre omogenei e non disturbati dall’effetto di compressione che esercita la carena in navigazione alle diverse velocità. L’altezza massima è contenuta in 3.58 metri sopra al galleggiamento includendo l’utile rollbar. La presa al vento non è quindi eccessiva e contribuisce a contenere il rollio quando l’equipaggio è tutto sul ponte alto.

La pianta della barca.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊

Il Sealine 350 Statesman installa di serie due Volvo Penta Kam D42 A/DP da 231 HP cadauno a 3900 giri al minuto: la cilindrata unitaria è di 3590 centimetri cubici frazionata in sei cilindri.

Propulsione: ◊◊◊◊

La posizione dei motori è a centro barca e la trasmissione è in linea d’asse con due timoni e flaps servoassistiti idraulicamente.

Costruzione e finiture: ◊◊◊

Il Sealine 350 Statesman viene realizzato interamente in vetroresina monolitica tramite due diverse stampate (scafo e coperta ) unite tra di loro con sistema chimico-meccanico. Parte degli arredi interni ed i controstampi formano una “centinatura” che irrigidisce ulteriormente la struttura portante basata sui classici longheroni in chiglia, su madieri e paratie trasversali. Le superfici curve hanno anche un’implicazione pratica permettendo di usare accortamente la vetroresina, materiale robusto ma poco rigido, in quanto una superficie convessa ha una torsione di progetto che limita la flessibilità. In questa maniera si può ridurre lo spessore dello stratificato guadagnando sul dislocamento dello scafo. Uno stratificato tipico in vetroresina, infatti, pesa circa cinque chili per decimetro cubo.

A sinistra, la postazione di comando del fly. A destra, il prendisole doppio del fly, protetto da una robusta spalliera disposta verso poppa.

 

Impianti e sicurezza: ◊◊◊

L’impianto elettrico è a 12 V ed è alimentato da quattro batterie separate per servizi con possibilità di lavoro in parallelo. Di serie troviamo lo stacca batterie e la chiusura a distanza dei serbatoi, il boiler elettrico, l’impianto idraulico in pressione, l’impianto oleoidraulico per le manovre (flaps e timoni), il verricello elettrico e la strumentazione completa incluso VHF e bussola da alta velocità.

Prestazioni: ◊◊◊◊◊

Il peso dell’imbarcazione è di circa kg 6500 e con i 462 HP a disposizione si ottiene un rapporto tra peso e potenza pari a 14,2. D’altro canto non bisogna dimenticare che questa carena assorbe una potenza limitata pur mantenendo eccellenti doti di marinità e che, soprattutto, stiamo parlando di uno yacht destinato alla crociera più pura. I dati verificati con GPS confermano l’impressione di navigazione. Buona l’erogazione di potenza a tutti i regimi di giri: si sono infatti raggiunti i 31,4 nodi per una velocità di crociera di circa 27,2 nodi a 3500 giri al minuto. A questa velocità i motori sono poco sollecitati e la Volvo Penta garantisce un periodo di utilizzo tale da assicurare percorrenze molto elevate. I consumi variano da 50 a 85 litri a seconda del regime di rotazione dei motori.

In alto a sinistra, la cabina armatoriale: In basso a sinistra, la timoneria interna. In alto a destra, la dinette, luminosa e accogliente. In basso a destra, la cucina, spaziosa e funzionale.

 

Interni: ◊◊◊◊

La zona giorno disposta sul ponte risulta incredibilmente panoramica, una volta seduti nella comoda dinette a”U” dotata di tavolo abbattibile e disposta sulla dritta. A fronte c’è un divanetto a due posti oltre al mobile bar e porta televisore. La plancia di governo interna è sulla dritta, disposta su di un rialzo che consente una seduta molto comoda anche in navigazioni mosse ma non dotata di altezza d’uomo. Caratteristico il divano di guida con spalliera ovale anatomica e il comodo carteggio protetto da un’anta in plexiglass e dalla luce orientabile di navigazione. Scendendo verso la zona notte, ad un’altezza intermedia troviamo la cucina con piastra a due fuochi, forno con grill e frigo da 55 litri. Le cabine sono due, una armatoriale a prua e una a letti gemelli sulla murata di dritta. Particolarmente agibili i servizi con locale doccia separato e piano di calpestio notevole per le dimensioni di questo yacht. Gli arredi sono tradizionali Sealine con finiture sobrie e robuste, tanta moquette idrorepellente e cuscinerie su toni melange con disegno geometrico: stile inglese, naturalmente!

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊◊

Il Sealine 350 è il frutto di un attento studio che ha permesso di abbinare interni ricchi di volumi a esterni pratici e abitabili. Il pozzetto di poppa offre sei comodi posti a sedere intorno al tavolo da esterno (amovibile) senza per questo limitare i movimenti e gli spostamenti a bordo. La plancia poppiera nasconde la scaletta da bagno e agevola la salita e la discesa attraverso il cancelletto di poppa. Al fly si accede da una scala inclinata, interamente in vetroresina stampata che permette una salita confortevole anche ad un bambino. Il ponte alto ha un divano centrale a due posti oltre a tutti i ripetitori della strumentazione. Sul retro del divano un grande prendisole può ospitare due persone: il windscreen è di dimensioni ridotte e mediamente efficiente. Andando ancora verso prua bisogna annotare i passavanti leggermente stretti anche se tutto sommato ben percorribili grazie a un tientibene in acciaio inox felicemente posizionato. Gli spostamenti sono inoltre agevolati da una battagliola rigida e di buona altezza con draglia centrale in cavo di acciaio rivestito in materiale plastico. A prua è ricavato il tradizionale gavone per l’ancora con musone e verricello elettrico. Il pulpito di prua è aperto per consentire uni mbarco derrate e rifornimenti agevolato.

I dati del Sealine 350.

 

Al volante: ◊◊◊◊

Il Sealine 350 Statesman è un fly dal dislocamento medio e dalla carena marina e moderna. Attrezzato con trasmissione in linea d’asse manifesta un comportamento molto franco e prevedibile, tale da non creare difficoltà alcuna di conduzione. Evoluisce in maniera “normale” visto il tipo di trasmissione, ovvero ha un raggio di virata pari a circa due volte la sua lunghezza. La velocità di punta può sembrare bassa, ma è reale e permette medie di crociera interessanti. Si può infatti navigare a circa 27 nodi a 3500 giri al minuto, che con i 636 litri di carburante a disposizione, dà un’autonomia di dieci ore di navigazione. Il Sealine 350 Statesman ha movimenti dolci: beccheggio e rollio sono limitati. Buona sia la manovrabilità all’ormeggio che il passaggio in velocità sull’onda.

di Antonio Cassone – Foto di Livio Fioroni


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