Classic Boat Archive | 1993 – Rio 900 Cabin (9,03 m) TEST

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Rio 900 Cabin

Nel 1993 Barche a Motore sale a bordo dei Rio C 900, un cabinato di 9 metri di lunghezza fuoritutto con un’abitabilità di uno scafo di taglia superiore, facile da condurre e molto silenzioso anche ad alti regimi di marcia.

Tratto da Barche a Motore 1993, n. 2, marzo, pag. 72-77.

Il Rio C 900 in navigazione.

PREGI:

  • Molto silenzioso anche ai regimi di marcia più alti
  • Geniali soluzioni degli arredi interni e di coperta
  • Buona abitabilità

DIFETTI:

  • Il sedile di guida è alto e in posizione avanzata
  • Le chiavi d’avviamento potrebbero essere spostate più in alto
  • Discutibili nel prototipo provato gli accostamenti dei colori degli interni

Sorto sulle rive del Sebino negli anni ’60, il Cantiere Rio ha contribuito efficacemente in questi anni al processo di sviluppo della nautica italiana ed europea, forgiando il gusto per l’Italian style tanto apprezzato in tutto il mondo. Dopo i mitici scafi costruiti dalle mani sapienti dei maestri ‘ascia su commissione di alcuni vip, il cantiere dei fratelli Scarani avvia una produzione su larga scala realizzando lussuosi motoscafi, cabinati in legno, modelli preziosi e prestigiosi, barche d’autore e pezzi di autentica bravura, frutto di un assiduo, puntiglioso e creativo lavoro di ricerca di nuove soluzioni abitative. Il ’70 segna il raggiungimento di un traguardo importante per il Cantiere: la conquista dell’inaffondabilità. Oggi la Rio garantisce l’inaffondabilità di tutti i suoi scafi fino a 8 metri di lunghezza fuoritutto, grazie all’avvento della vetroresina che consente la costruzione in doppia stampata con iniezione di poliuretano espanso nell’ intercapedine. Particolarmente curata la rete di distribuzione del Cantiere che, con una mentalità europea, già da diversi anni ha oltrepassato le frontiere fondando la Rio France e la Rio Iberica, rivolgendosi direttamente anche al mercato tedesco. L’attuale gamma di produzione Rio comprende imbarcazioni da tre a diciassette metri.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊◊

L’aspetto estetico è sicuramente più da motoscafo che da cabinato di nove metri, grazie alla plancetta poppiera incorporata e roll bar che le conferiscono un aspetto filante e armonioso. Come tutte le imbarcazioni Rio, il 900 Cabin è caratterizzato da geniali soluzioni abitative, che portano la firma di Carlo Scarani. Ne è un esempio il tavolo della dinette in quadrato che può essere utilizzato anche nel pozzetto, senza creare ulteriori ingombri a bordo con inevitabile aumento dei pesi. Quando il tavolo non viene utilizzato, può essere riposto verticalmente nel suo apposito alloggiamento di lato al sedile di guida, contro la murata. E i divani della dinette stessa, una volta rimosso il tavolo centrale, si trasformano in un confortevole letto matrimoniale semplicemente ribaltandoli verso il centro: quello che generalmente è utilizzato come bracciolo diviene un robusto sostegno che appoggia sul pagliolo. Non c’è bisogno così di cuscini supplementari che non trovano mai una loro collocazione a bordo. Discutibili invece, nella versione prototipo da noi provata, gli accostamenti dei colori dei tessuti di rivestimento e di selleria.

Il cruscotto del Rio 900 Cabin, ben studiato e di facile lettura.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊

La doppia motorizzazione del Rio 900 Cabin in prova è la ben collaudata Volvo Penta AD41B/DP diesel da 200 cavalli a iniezione, con 6 cilindri e 3590 cc di cilindrata. L’iniezione diretta comporta un minor carico termico; contemporaneamente diminuiscono i consumi di carburante, di circa il 14% rispetto a un motore della stessa cilindrata con camera a vortici, e aumenta la durata del motore. Il motore è dotato di scambiatore di calore che diminuisce sensibilmente la temperatura dell’aria aspirata. Una maggiore quantità d’aria rende più efficiente la combustione e riduce il consumo di combustibile. La coppia aumenta se i giri del motore tendono a diminuire, per esempio a causa di un aumento del carico dovuto a una maggiore resistenza delle onde. Ottime anche le doti di accelerazione. Il power-trim rende possibile la correzione dell’inclinazione dei piedi per un migliore assetto di marcia.

Propulsione: ◊◊◊◊◊

La trasmissione è affidata al sistema Aquamatic Duo-Prop, con doppia elica controrotante, che conferisce dal 10 al 15% in più di forza traente in confronto a una monoelica. Questo significa migliore accelerazione e una planata anticipata. La stabilità di rotta migliora sotto la soglia di planata e la sicurezza di manovrabilità aumenta sensibilmente. Molto contenute anche le vibrazioni grazie alla doppia superficie delle pale e al migliore equilibrio.

La pianta della barca e le dimensioni a bordo.

 

Costruzione e finiture: ◊◊◊◊

La coperta del Rio 900 Cabin è realizzata in sandwich e fibra di vetro mentre lo scafo è stratificato in fibra di vetro con rinforzi longitudinali e madieri trasversali che formano tre paratie stagne. L’ancoraggio delle paratie allo scafo avviene mediante resinatura mentre l’ ancoraggio fra scafo e coperta avviene mediante resinatura e rivettatura, rinforzato con profilatura in alluminio sulla quale è calettato il bottazzo. Le zone controstampate sono nel pianale di calpestio della cabina e nel prolungamento dei pattini di carena, sino allo specchio di poppa. Le riserve di galleggiamento sono sotto la controstampata. La compartimentazione stagna è suddivisa in tre sezioni: anticollisione di prua, centro scafo e vano motori. La costruzione è in vetroresina e compensati marini.

Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊

Il Rio 900 Cabin è equipaggiato con: una pompa di sentina manuale e una elettrica non automatica; estintori in ogni cabina e nel pozzetto posizionati a norme RINa; impianto elettrico a 12 e 220 V con quadri dotati di interruttori automatici magneto-termici; 4 batterie da 132 Ah ciascuna, di cui due per i servizi di bordo e due per l’avviamento dei motori, ubicate nel vano motori in posizione rialzata; quadro stacca batterie separato con possibilità di parallelo; timoneria idraulica con pompa incorporata sul volante; power-trim, apertura portelloni motore servoassistita; caricabatterie con presa di banchina; impianto acqua dolce a pressione costante; impianto stereo; verricello elettrico; radiotelefono; strumentazione di bordo completa di: allarmi motore, bussola, contamiglia elettrico, contaore, livello acqua dolce, livello carburante, pressione olio motore, spia acqua nel gasolio, temperatura acqua motore, voltmetro, tromba. La capacità del serbatoio del carburante è di 570 litri mentre quella del serbatoio dell’acqua dolce è di 250 litri. Il pozzetto è autovuotante.

A sinistra la dinette di prua, trasformabile in matrimoniale. A destra, la cabina per gli ospiti.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊

Il Rio 900 Cabin è realizzato per la crociera veloce e sfiora i 38 nodi di velocità massima, con una velocità di crociera di 27 nodi. L’imbarcazione entra in planata in soli 6 secondi, è docile alla guida a qualsiasi regime di giri, è di facile conduzione anche per le persone meno esperte e garantisce navigazioni confortevoli a tutte le velocità. La grande facilità delle virate molto strette sono possibili grazie alla V profonda della carena che ha un angolo, a centro scafo, di 17,5° Buona anche la stabilità di rotta. Semplici gli accosti in banchina facilitati dalla presenza della doppia motorizzazione a eliche controrotanti.

Interni: ◊◊◊◊

Appena entrati, lungo la murata di sinistra, si trova l’angolo cottura con fornelli a due fuochi a gas e, tutto in inox, un lavello incassato di ben 18 cm di profondità. Sul piano cottura ci sono alcuni scomparti portabicchieri. Sotto ai fornelli si trovano un cassetto e un capiente ripostiglio. Di lato, verso la prua, si incontra il frigorifero. Una paratia scorrevole isola la zona cottura dal quadrato, arredato con dinette trasformabile in cuccetta matrimoniale (dimensioni 1,92 × 1,22 m) e un doppio armadio appendiabiti. L’altezza massima in quadrato è 1.78 m. L’accesso al locale toilette, con wc elettrico, doccia a telefono e lavabo incassato, avviene da una porta che si apre lungo la murata di dritta o dalla cabina di poppa degli ospiti, alla quale si accede da una porta posta di fronte alla cucina. La cabina per gli ospiti presenta due cuccette singole affiancate di dimensioni 1,90 × 0,60 m ed ha un’altezza massima interna di 1,90 m e una minima, sul cuscino, di 0,58 m. Anche qui troviamo un armadio molto capiente fra i due letti, specchio e cassettiera.

Alcuni dati del Rio 900 Cabin.

 

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊

La coperta del Rio 900 Cabin è tutta estremamente vivibile con un’ampia superficie prendisole prodiera di 2,00 × 1,90 m, ben protetta dall’alta battagliola che corre lungo tutto il perimetro dei passavanti, che hanno una larghezza media di 24 cm, un efficace parabrezza, un sedile di guida pluriposto per pilota e passeggeri e un pozzetto attrezzato che con il tavolo può essere una confortevole dinette peri pranzi all’aria aperta, oppure una ulteriore superficie prendisole. Nella murata di sinistra è incassato un mobile con un altro frigorifero. Il rollbar sovrasta l’ampio pozzetto che ha dimensioni 3,00 x 1,70 m. La plancetta poppiera ospita i parabordi in appositi alloggiamenti. La scaletta per il bagno è estraibile ed è incorporata nella stessa plancia di poppa, un’idea comoda che risolve anche il problema di stivarla quando non serve. La postazione di guida è pulita e di facile lettura e presenta un piano fermacarte per il carteggio, con chiusura in plexiglass. Peccato che il sedile, che non è regolabile, sia un po’ troppo vicino alla plancia e che le chiavi di accensione dei motori, posizionate in basso, diano abbastanza fastidio.

Le prestazioni misurate nel nostro test.

 

Al volante: ◊◊◊◊

Il Rio 900 Cabin è un motoscafo cabinato dalla carena marina. Equipaggiato con i piedi poppieri e il sistema Aquamatic Duo-Prop a doppia elica controrotante risponde prontamente ai comandi, sia in navigazione sia durante le manovre nei porti. Anche i meno esperti troveranno semplice la conduzione di questa imbarcazione che offre buone capacità evolutive con virate brusche e senza derapamenti. Efficace il parabrezza durante la navigazione. Un po’ scomoda, invece, la posizione di guida per chi ha le gambe lunghe poiché le ginocchia vanno a urtare contro le chiavi di accensione dei motori: il problema si potrebbe ovviare spostando semplicemente i comandi di accensione al posto dei “cicalini” e viceversa.

Nel 1993 il Rio 900 Cabin costava, con dotazioni standard Lire 180.000.000.

di Roberta Limardo


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