Classic Boat Archive / 1994 – Cruiser 3020 Aria (9,9 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Cruiser 3020 Aria

Nel 1994 il cantiere americano Cruisers, lancia sul mercato italiano, ad un prezzo competitivo, il Cruiser 3020 Aria, un’imbarcazione dagli interni di dimensioni ridotte e dalla coperta ampia e ben sfruttata.

Tratto da Barche a Motore 1994, n. 2, marzo, pag. 63-67.

Il Cruiser 3020 Aria in navigazione di poppa.

 

PREGI:

  • Pozzetto ampio e funzionale: interni confortevoli con buone altezze in cuccetta e cabina
  • Silenziosità e assenza di vibrazioni del motore
  • Valido rapporto qualità/prezzo

DIFETTI:

  • Pozzetto per la catena sottodimensionato
  • Bitte poppiere difficilmente raggiungibili
  • Lavabo toilette piccolo e di difficile utilizzo.

 

Sono oltre diciassette anni che la Adria Yachts si occupa del settore nautico, dapprima costruendo scafi in vetroresina e successivamente intraprendendo la via dell’importazione dall’estero. La sede è a Rimini, su una superficie di 180 mq disposta su due piani e un capannone di 350 mq, mentre un ufficio e un’esposizione permanente in acqua dei modelli importati si trovano nel Porticciolo Turistico di Lavagna. Il titolare, Piero Palloni, è stato membro della squadra nazionale olimpica di vela nella classe F.D. ed è attualmente presidente del Circolo Nautico di Rimini, che quest’anno ha organizzato una prova del Campionato Italiano Offshore classi 1/2/3. Le imbarcazioni a vela e a motore importate dalla Adria Yachts sono Luffe, Dehler, Cougar Rampage, Fountain e Cruisers. Di quest’ultimo cantiere sono a listino scafi di dimensioni comprese fra sette e tredici metri e sessanta. La Cruisers ha iniziato la sua attività all’inizio del secolo come divisione della Thompson Brothers Company, per poi distaccarsi nel lontano 1954. II principio con il quale lavora oggi il cantiere americano è la stretta cooperazione fra gli ingegneri dello staff produttivo e la clientela, al fine di ottenere manufatti che soddisfino appieno le esigenze dell’utenza con un controllo severo sui materiali di costruzione, sulla qualità e sulla funzionalità del prodotto.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊◊

I progetti della Cruisers nascono da uno staff di ingegneri che, non perdendo mai di vista le esigenze dell’utente che viene interpellato per eventuali critiche o consigli, si avvalgono di avanzati sistemi di progettazione con un sofisticato software per disegnare con l’ausilio del computer carene in grado di fornire buone prestazioni velocistiche con motorizzazioni contenute per una riduzione dei costi di acquisto e di gestione. La forma di scafo principalmente impiegata dalla Cruisers presenta una carena a V profonda molto stabile in navigazione e di facile uso anche da parte di utenti poco esperti. La linea è gradevole, slanciata verso la prua, e integra armoniosamente la plancetta poppiera. Il robusto parabrezza avvolgente è in grado di proteggere pilota e passeggeri anche in presenza di vento laterale; al centro è aperto per consentire l’accesso alla pontatura prodiera. I passavanti, infatti, sono praticamente inesistenti.

I dati del Cruiser 3020 Aria.

 

Motorizzazione e propulsione: ◊◊◊◊◊

Il Cruisers 3020 Aria in prova è motorizzato con due compatti Volvo Penta KAD 42 DP diesel provvisti di compressore volumetrico, turbocompressore e intercooler. Si tratta di propulsori a sei cilindri che assicurano prestazioni elevate, pari a quelle dei motori V8 a benzina, ma con tutti i vantaggi di un’alimentazione diesel. Il motore KAD 42 è affidabile nell’esercizio ed economico nei consumi, e ha una notevole riserva di potenza studiata specificamente per l’uso su scafi plananti da diporto. Le dimensioni compatte rendono questa motorizzazione ideale per le installazioni gemelle. L’iniezione diretta comporta un sovraccarico termico ridotto e bassi consumi di carburante in confronto ai motori con camere a turbina aventi la stessa cilindrata. Il motore viene sovralimentato con un compressore azionato dai gas di scarico: maggiore è la quantità d’aria che viene spinta dentro i cilindri, maggiore è la quantità di carburante che partecipa alla combustione, a vantaggio di una più alta efficienza del motore. La combustione avviene con un eccesso di aria e ciò comporta gas di scarico più puliti rispetto a quelli dei motori aspirati. Inoltre il turbocompressore funziona anche come silenziatore supplementare sia sul lato di aspirazione sia su quello di scarico. Quando l’aria viene compressa diventa calda e si espande, occupando più spazio. L’intercooler raffredda l’aria compressa e calda che in questo modo può ricevere una maggiore quantità di ossigeno, a vantaggio del miglior utilizzo del carburante. Il motore viene sovralimentato con un compressore volumetrico meccanico azionato dall’albero motore. Ciò sviluppa una coppia elevata già a bassi regimi di giri, prima che l’azione del turbocompressore abbia raggiunto la massima efficienza. Il turbocompressore entra in funzione quando il motore ha raggiunto il suo assetto normale. Abbinati alla trasmissione Duo Prop con doppie eliche controrotanti, i KAD 42 costituiscono un gruppo di propulsione armonioso con caratteristiche eccellenti di velocità, accelerazione ed economia. Ridotti sono inoltre le vibrazioni e il livello di rumorosità, con una soglia di planata più bassa.

La scaletta per la risalita dopo il bagno è collocata in un apposito alloggiamento centrale sulla plancetta poppiera, a scomparsa per non offire intralci negli accessi al pozzetto e durante le manovre di ormeggio.

 

Costruzione e finiture: ◊◊◊◊

La tecnica di costruzione dello scafo include una meticolosa preparazione dello stampo e una complessa combinazione di gelcoat, vetroresina, vinilestere e resina poliestere, materiali leggeri ma robusti che rendono particolarmente elastica la struttura in vetroresina. A specchio risulta la superficie esterna dello scafo, quella a vista, ma sono trattate anche le superfici interne per evitare fenomeni di osmosi. La laminazione avanzata dello scafo e le tecniche costruttive si combinano per formare uno scafo forte e sicuro su qualsiasi tipo di mare.

Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊

Gli impianti di bordo del Cruisers 3020 Aria prevedono: tre batterie in compartimento stagno, collocate nel vano motori, isolatori del circuito batterie, sistema per la ricarica delle batterie, impianto completamente a massa. L’impianto di estinzione in caso di incendio è ad halon. Le pompe di sentina sono due, elettriche e manuali. La timoneria è idraulica con servoguida. Il serbatoio dell’acqua, da 121 litri, è collocato al centro dello scafo, lungo il dritto di chiglia, ed è affiancato dai due serbatoi per il carburante, con una capacità complessiva di 757 litri; collegati da un sistema di livellamento che consente un’ andatura sempre perfettamente bilanciata.

In alto a sinistra, l’angolo cottura. In basso a sinistra, il pozzetto arredato con un confortevole divano biposto per pilota e copilota. A destra il Cruiser 320 Aria in navigazione.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊

La velocità minima di planata è di circa 20 nodi a 2100 giri/min. mentre quella massima supera i 40 nodi a pieno regime. L’imbarcazione è maneggevole negli accosti al minimo dei giri e in navigazione, direzionale grazie alla carena a V profonda.

Interni: ◊◊◊◊

Agli interni si accede scendendo tre gradini. Immediatamente a destra, a una quota di poco superiore a quella del pagliolato, si incontra una grande cuccetta matrimoniale, ospitata in una cabina poppiera che è separata dal quadrato mediante uno spesso tendaggio. Qui l’altezza massima sul cuscino è di 90 cm. Lungo la murata di sinistra, invece, si trova l’angolo cottura con un piccolo ma efficiente fornello ad alcool o elettrico e un lavello incassato, ben dimensionato. Buoni i volumi di stivaggio per stoviglie e provviste. Di fronte all’angolo cottura si aprono l’anta del profondo armadio appendiabiti e la porta della toilette attrezzata con wc marino, doccia estraibile e un piccolissimo lavabo incassato. A prua c’è una confortevole dinette trasformabile in cuccetta matrimoniale.

A sinistra, la comoda dinette trasformabile in cuccetta matrimoniale. A destra, la cabina poppiera.

 

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊◊

La coperta del 3020 è sfruttata nei minimi dettagli per offrire una superficie esterna vivibile e versatile per ogni tipo di impiego: pesca, sci nautico, subacquea, tintarella. La plancetta poppiera ospita, oltre ai porta parabordi incassati, la scaletta per la risalita dopo il bagno e la doccetta di ponte. Un portello centrale immette al pozzetto attrezzato con due divani speculari a L, un mobile con lavello incassato. Di fronte c’è il frigorifero e un grande stipetto con funzioni di mobile bar. II sedile di guida e confortevole. Molto pulita la linea del cruscotto, con la strumentazione ben visibile. Tre gradini sagomati nella VTR immettono al varco centrale del parabrezza che, a sua volta, immette alla pontatura prodiera. La prua è attrezzata con una grande superficie prendisole e un pozzetto per ancora e catena di piccole dimensioni. Decisamente ben dimensionato è il parabrezza realizzato in cristallo temperato che presenta un robusto montante in acciaio inox.

Le prestazioni misurate durante la nostra prova e altri dati della barca.

 

di Roberta Limardo


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