Classic Boat Archive | 1994 – Soremar Spitze 21 (6,20 m) TEST

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Soremar Spitze 21

Nel 1994 viene lanciato dal cantiere Soremar di Torre del Greco lo Spitze 21, un open che incontra immediatamente i favori del pubblico, grazie alla sua eleganza e alle sue prestazioni.

Tratto da Barche a Motore 1994, n. 7, agosto, pag. 51-53.

Il disegno ella carena dello Spitze 21 a V profonda e con diedro variabile permette di raggiungere prestazioni estreme sia con basse che con medie potenze, navigando in assoluta sicurezza.

 

PREGI:

  • Alte prestazioni marine dovute a un accurato studio della carena con diedro variabile
  • Tecniche di costruzione conformi a requisiti di omologazione per una garanzia a vita della barca

DIFETTI:

  • Manca una comoda presa per l’apertura del portellone del gavone di prua
  • Il piede del tavolinetto di prua potrebbe essere sostituito con uno fisso e di tipo telescopico

 

Lo Spitze 21 del cantiere Soremar di Torre del Greco è un open di 6,20 metri di lunghezza fuori tutto, che viene prodotto anche nella versione fish e dal prossimo settembre pure con la configurazione cabin. Il cantiere Soremar si è costituito nel 1987 per volontà di tre fratelli, di cui uno architetto e uno ingegnere. I primi anni il loro lavoro consisteva nell’assemblare barche il cui scafo e relativa coperta erano gia stati realizzati. Nel 1990 i fratelli Sorrentino hanno poi deciso di dare vita a un’autentica produzione in proprio che è stata completamente rinnovata quest’anno. Presentato e premiato lo scorso marzo come migliore imbarcazione nella categoria dei 21 piedi alla XXV edizione del Nauticsud, lo Spitze 21 vanta già una produzione di sessantadue barche, compresa la versione open e quella fish. Dall’autunno prossimo il cantiere Soremar lancerà sul mercato anche una versione più piccola dello Spitze (probabilmente un 17 piedi) e un gozzo da cinque metri e mezzo.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊◊

Può sembrare strano, ma basta osservare per un attimo appena le linee e l’estetica dello Spitze 21 per rendersi conto che questo open trae inconfondibilmente le sue origini da Torre del Greco, dove la cantieristica navale, in particolare quella specializzata in imbarcazioni di piccole e medie dimensioni, vanta una tradizione più lunga di trecento anni. Il progetto della carena porta la firma dell’ingegnere Massimo Di Rosario mentre le linee della coperta e tutto ciò che riguarda l’estetica è opera dello Studio Sorrentino. Oltre ad un disegno di coperta e a una disposizione degli spazi molto accurati (due ampi prendisole a prua e a poppa, ghiacciaia sotto il sedile di guida, ampio gavone di prua, comode tasche laterali, doppio gavone sotto la consolle di guida e innesti in teak), il vero punto di forza di questa barca sta nel disegno della sua carena a V profonda e diedro variabile, studiata e realizzata al fine di ottenere prestazioni estreme sia con basse che con medie potenze e il massimo della sicurezza.

La scheda tecnica dello Spitze 21.

 

Motorizzazione e propulsione: ◊◊◊◊

Il modello da noi provato montava un motore da 25 cavalli depotenziato della Tohatsu ancora in rodaggio, il 25 Mega, che è poi il motore che lo stesso cantiere consiglia ai suoi clienti, per via delle sue prestazioni e per via della sua affidabilità meccanica. Il 25 Mega è un motore di 697 centimetri cubici, con tre cilindri e con una esclusiva camera di combustione a doppio vortice, che garantisce un funzionamento estremamente silenzioso e un notevole risparmio nel consumo di carburante. Una particolare caratteristica di questo motore è inoltre l’automiscelazione che fornisce una precisa lubrificazione automatica del motore in relazione al numero di giri al minuto e alla pressione. Lo Spitze 21 può comunque montare motorizzazioni anche fino a 90 cavalli.

In alto a sinistra: con 6,20 metri di lunghezza e 2,35 di larghezza, lo Spitze 21 è molto stabile sull’acqua anche quando ormeggiato. In basso a sinistra: il divano di poppa può essere trasformato in un lettino prendisole. Sotto il sedile di guida è ricavato un gavone portaghiacciaia, lavello e fornello. A destra: la zona di prua presenta la duplice soluzione di ampio prendisole o di salottino con tavolino abbattibile.

 

Costruzione e finiture: ◊◊◊◊

Lo Spitze 21 è costruito interamente a mano in vetroresina e PVC espanso per garantire l’inaffondabilità della barca. Le riserve di galleggiamento sono ricavate nelle casse d’aria dei gavoni. Il sistema d’ irrigidimento è costituito da un ragno prefabbricato in vetroresina che viene inserito e ricoperto nel guscio della barca quando questo si trova ancora dentro la forma dello stampo. Il ragno viene poi saldato anche alla coperta nei punti di contatto. I volumi chiusi, riempiti con materiale espanso a cellula chiusa, costituiscono valide casse d’aria per una riserva di galleggiamento in caso di falla. Il cantiere Soremar ha voluto mettere le mani avanti, adottando tecniche di costruzione che in Italia non sono ancora richieste dalle procedure di omologazione, ma che sono invece previste dal più severo registro di classificazione americano (American Bureau of Shipping). Con queste tecniche costruttive il cantiere è in grado di garantire a vita la resistenza delle proprie imbarcazioni da rischi di rottura.

Sullo specchio di poppa, a sinistra, è ricavato il vano con relativa scaletta per il bagno a scomparsa, mentre sulla destra è già predisposto l’impianto per la doccia. A destra, il parabrezza del cassero di guida è in plexiglass. All’interno si trova un altro comodo gavone.

 

Impianti e sicurezza: ◊◊◊

Le dotazioni di serie dello Spitze 21 prevedono un tientibene in acciaio inox, un volante inox con timoneria monocavo rinforzata, anelli di alaggio inox, vano sottosedile a poppa per l’alloggiamento della batteria, serbatoio acqua e carburante, parabordo rinforzato, scarichi laterali autosvuotanti, pulpito in acciaio inox, bitte in acciaio inox, passacatena a prua, gavone di prua per l’ancora, scaletta bagno.

Prestazioni: ◊◊◊◊

L’alto livello delle prestazioni dello Spitze 21 è garantito dalla sua carena a V profonda e con diedro variabile, ovvero con i pattini più vicini alla carena che nell’ultimo tratto convergono verso 1l piede del motore, anziché proseguire parallelamente. Questo particolare disegno dei pattini della carena permette di sfruttare lo scivolamento delle acque di flusso, ottenendo un 25% di spinta in più a quella già fornita dal motore. Questo è il motivo per il quale lo Spitze 21, a differenza dei suoi parimisura non ha necessariamente bisogno di motorizzazioni superiori a 25 cavalli (con notevoli risparmi di costi) per ottenere elevate prestazioni. La carena è in pratica costituita da una superficie centrale di sostentamento con funzioni di flap neutro o positivo a seconda dei regimi di moto. Durante la nostra prova con mare leggermente increspato, con tre persone imbarcate e con serbatoi d’acqua (90 litri) e carburante (105 litri) pieni, la barca ha superato agevolmente la fase transitoria del passaggio dal dislocamento alla planata. La velocità massima raggiunta è stata di 27 nodi. Anche navigando alla massima velocità il pozzetto rimane sempre asciutto. La navigazione è confortevole con rumorosità molto ridotta.

I risultati della nostra prova.

 

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊◊

Lo studio della disposizione degli spazi in coperta rende la vita a bordo estremamente confortevole, tanto che con questa barca di poco più di sei metri di lunghezza non è azzardato pensare a lunghe crociere giornaliere. Due ampi prendisole sono ricavati a prua e a poppa, quest’ultimo aprendo il divanetto. La zona di prua può essere trasformata in un salottino con tavolino pic-nic e divano a U. Sotto il sedile di guida è ricavato un ampio gavone portaghiacciaia oppure, a scelta, portalavello o ancora fornello ad un fuoco. Sullo specchio di poppa sono posizionate la doccia e la scaletta per il bagno. La consolle di guida, con parabrezza in plexiglass è fornita di bussola, contagiri, indicatore velocità, e dei comandi per il trim, tromba, luci di via e pompa di sentina.

Nel 1994 lo Spitze 21 veniva venduto a partire da Lire 14.500.000.

di Andrea Falcon


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