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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.
Comisa Lipari 31
Nel 1995 viene presentato il Lipari 31, progettato dal cantiere Comisa per navigazioni comode e veloci, questo scafo si avvale della doppia motorizzazione entrofuoribordo turbodiesel, abbinata a una particolare geometria delle linee d’acqua che ne esalta le doti di manovrabilità e di marinità.
Tratto da Barche a Motore 1995, n. 6, luglio, pag. 42-47.
Deflettore per l’aria sul fly altamente efficiente anche con barca in velocità
DIFETTI:
Infissi con montanti sovradimensionati, un po’ pesanti
Difficoltosa l’apertura del vano sotto la plancia del fly
Limitato il piano lavoro vicino ai fornelli
L’attività dei Cantieri Comisa è iniziata nel 1981 con la realizzazione di pilotine di 22 e 23 piedi (rispettivamente di 7,30 e 7,80 m) destinate alla pesca, tutte rigorosamente motorizzate con propulsori diesel . Dopo tredici anni di successi nel settore pesca il cantiere progetta e realizza un nuovo scafo di taglia superiore, presentato poi nell’ultima edizione del Salone Nautico di Genova. Prefiggendosi con il nuovo scafo di soddisfare le esigenze del diportista sportivo e spartano, e appagando al contempo l’occhio di chi in mare va per divertimento senza rinunciare facilmente alle comodità. Comisa offre in questo scafo di nove metri e quaranta fuori tutto finiture più curate e spazi abitativi più confortevoli, sia negli interni sia in coperta.
Estetica e progetto: ◊◊◊◊
Le tecniche produttive sono state via via affinate consentendo al cantiere di Gianico, in provincia di Brescia, grazie alla buona professionalità raggiunta, di intraprendere per conto terzi l’allestimento di scafi di lunghezza superiore a 15 metri. Così anche la linea Lipari, presente sul mercato con quattro modelli compresi fra sette metri e mezzo e nove metri e quaranta, ha subito man mano piccoli ritocchi, divenendo sempre più simile come soluzioni abitative e finiture alle imbarcazioni di taglia superiore. Il Lipari 31, in particolare, presenta una cabina armatoriale di prua che per spazio e arredamento nulla ha da invidiare a quella di un dodici metri. La linea di questo scafo è piuttosto insolita e molto riconoscibile, grazie anche alla soluzione della pontatura prodiera leggermente curvata. Le linee d’acqua, come si conviene agli scafi da pesca, sono realizzate per affrontare anche mare formato in sicurezza e approfittare delle condizioni meteomarine favorevoli per raggiungere velocità di punta elevate. La carena, a questo proposito, presenta una V profonda di 23° a prua, 14° a poppa, sostenuta lateralmente da pattini idrodinamici. La larghezza degli ambienti interni, nonostante la larghezza al baglio sia piuttosto generosa, è stata contenuta per offrire lungo i passavanti laterali un passaggio ampio e sicuro, sacrificando qualche centimetro di spazio abitativo interno per cederlo alla sicurezza in coperta. È così possibile effettuare senza alcun timore passaggi da poppa a prua e viceversa, aiutati anche dall’ottimo posizionamento dei tientibene che forniscono un valido appiglio.
La linea del Lipari 31 è piuttosto insolita e riconoscibile a prima vista caratterizzata dalla pontatura prodiera leggermente curvata in avanti.
Motorizzazione e propulsione: ◊◊◊◊
Per questo modello il cantiere prevede tre differenti motorizzazioni, tutte disponibili con la trasmissione in linea d’asse e V drive, per mantenere quanto più a poppa possibile la sala motori, oppure, la più richiesta, con due piedi poppieri: Volvo Penta AD41 P DP da 200 cv, oppure MerCruiser MCM D254 TAC SP da 220 cv o Volvo Penta KAD42 P DP da 231 cv. Abbiamo provato la massima motorizzazione prevista dalla Comisa. I KAD 42 installati, equipaggiati con piede poppiero a doppia elica controrotante (Duoprop), sono motori marini a 6 cilindri in linea provvisti di compressore volumetrico, turbocompressore e intercooler. La compattezza di questi propulsori li rende particolarmente idonei per le doppie installazioni. L’iniezione diretta riduce il consumo di carburante allungando la vita dei motori. Il KAD 42 viene sovralimentato con un compressore azionato dai gas di scarico che migliora le prestazioni; ciò permette anche di ottenere emissioni più pulite rispetto ai motori aspirati. Raffreddando l’aria attraverso l’intercooler si ha invece un migliore utilizzo del carburante, quindi una resa maggiore a parità di consumi. Il compressore volumetrico meccanico permette la sovralimentazione del motore; ciò offre una coppia elevata già ai bassi regimi di giri, prima che l’azione del turbocompressore abbia raggiunto la massima efficienza, cioè quando il motore raggiunge il suo assetto normale. Infine i motori abbinati alla trasmissione DuoProp costituiscono un gruppo di propulsione armonioso e con valide caratteristiche di velocità, accelerazione, economia di esercizio. Inoltre le doppie eliche controrotanti imprimono una maggiore manovrabilità allo scafo unitamente a una soglia di planata più bassa con ridotti livelli di rumorosità e vibrazioni.
A sinistra, la postazione di guida sul flying bridge e quella interna. A destra, la zona cucina.
Costruzione e finiture: ◊◊◊◊
La stratificazione dello scafo avviene manualmente con rinforzi longitudinali e trasversali. La coperta e le sovrastrutture sono anch’esse realizzate in vetroresina stratificata a mano, con struttura in sandwich in tutte le zone di calpestio e dotate in superficie di efficace antisdrucciolo. L’ancoraggio delle paratie è resinato; l’ancoraggio fra scafo e coperta è rivettato, resinato e stagno.
Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊◊
Particolarmente curato è l’equipaggiamento di serie del Lipari 31, ricco di quei particolari che solo un occhio esperto è in grado di apprezzare al momento dell’acquisto ma che si rivelano in tutta la loro utilità e sicurezza nella vita di bordo. Ne è un esempio l’impianto elettrico sdoppiato per i motori e per i servizi, con il parallelatore per l’accensione dei motori, il tutto protetto da uno staccabatteria per ogni batteria. Ogni servizio di bordo è protetto da interruttori magnetotermici per una totale protezione. I serbatoi del carburante sono due, ciascuno da 350 litri, realizzati in acciaio inossidabile e intercomunicanti. I prefiltri decantatori per il gasolio sono provvisti di cartuccia intercambiabile. Di serie anche il salpancora da 1000 Watt, con 50 metri di catena e il doppio comando a prua. Tre sono le pompe di sentina elettriche, due automatiche e una a comando manuale. Il serbatoio dell’acqua è realizzato anch’esso in inox, ha una capacità di 350 litri ed è completo di autoclave. Le acciaierie sono sovradimensionate, così come i montanti degli infissi.
I dati del Lipari 31.
Prestazioni: ◊◊◊◊
Ciò che spicca maggiormente quando si è al timone del Lipari 31 è l’estrema maneggevolezza dello scafo, frutto del buon accoppiamento delle linee d’acqua con la propulsione a doppia elica controrotante. E infatti piuttosto semplice effettuare gli ormeggi e mantenere la rotta anche alle alte velocità. L’ubicazione della sala macchine arretrata verso poppa, poi, rende la navigazione piacevole e silenziosa, anche quando si è costretti a rimanere all’interno per il maltempo. I comandi separati, invertitori e acceleratori, permettono inoltre una regolazione precisa e un’andatura facilmente adattabile alle condizioni del mare. Ma la peculiarità che più sorprende quando si timona lo scafo dal fly è l’incredibile efficienza dello spoiler/parabrezza, una intelligente realizzazione del cantiere che ha saputo sfruttare l’effetto Venturi per ridurre sensibilmente la fastidiosa pressione del vento alle alte velocità. Questo innovativo parabrezza, infatti, grazie a una doppia superficie realizzata in robusto cristallo temperato, sfalsata e distanziata, convoglia il flusso dell’aria attraverso l’apertura fra i cristalli, premendola fino a compattarla in una sorta di “lastra” che, invisibilmente ma efficacemente, aumenta la protezione del parabrezza stesso, in proporzione alla velocità raggiunta.
I risultati del nostro test e altri dati della barca.
Interni: ◊◊◊◊
Appena superata la porta di accesso al quadrato del Lipari 31, collocata al centro del pozzetto, si trova a dritta l’angolo cottura, esteticamente occultato sotto un robusto piano in legno massello con fissaggio di sicurezza in posizione aperta. Il lavello è incassato nel piano cottura, i fornelli sono due, a gas. Sotto si apre un capiente ripostiglio per le stoviglie e per le provviste. A sinistra del lavello si trova un piano di appoggio sotto al quale è collocato il frigorifero. Oltre, procedendo lungo la murata di dritta in direzione della prua, c’è la postazione interna di guida. Nel mobiletto lateralmente alla seduta si trova l’estetico e funzionale quadro elettrico. La strumentazione è ben visibile e presenta l’amperometro; il contamiglia elettronico con parziale; gli indicatori di livello per l’acqua e il carburante; la tromba; la bussola; i comandi separati gas e invertitori; la strumentazione completa per i motori. Di fronte si trova la dinette trasformabile in cuccetta matrimoniale di dimensioni 1,93×0,98 m, con tavolo abbassabile e trasportabile in pozzetto. La versione da noi provata era equipaggiata con una cabina per gli ospiti arredata con due cuccette a castello di dimensioni 1,89×0,66 m, i gavoni sotto al letto, una cassettiera e un ripostiglio. Il cantiere ha previsto la costruzione anche di una seconda versione con le due cuccette a castello a vista, non chiuse in una cabina separata. La cabina di prua offre una grande privacy e sorprende per la sua ampiezza che ricorda quella di scafi di taglia maggiore. E arredata con un matrimoniale di 1,90x 1,80 m, tasche portaoggetti, gavoni, due armadi appendiabiti e stipetti laterali a murata. La toilette con doccia, wc e armadietto serve la cabina armatoriale, quella degli ospiti e il quadrato.
In alto a sinistra, la dinette trasformabile in cuccetta matrimoniale. In basso a sinistra, la cabina armatoriale. A destra, la toilette con wc, lavabo e doccia, che serve sia la zona notte sia quella giorno.
Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊
Il pozzetto del Lipari 31 è totalmente libero per lasciare spazio durante le battute di pesca. Le murate non sono molto alte poiché i motori sono ospitati proprio nell’area poppiera, progetto che consente una migliore insonorizzazione degli ambienti interni e più facili e sicuri interventi sui motori anche quando non si è all’ormeggio. Una larga ma non lunga scaletta immette al fly, arredato con una sorta di plancetta a sbalzo sotto al rollbar, utilizzabile come seduta e come prendisole opzionale. Il sedile di guida ospita due persone e, nel suo schienale, l’autogonfiabile. Entrambe le postazioni di guida, interna ed esterna, presentano due timoni dal design accattivante, realizzati in teak massello. La strumentazione è tutta ben visibile e, come si è detto in precedenza, il pilota e il copilota sono protetti efficacemente dal parabrezza brevettato. Alla pontatura prodiera si accede attraverso i passavanti, protetti dall’ alta battagliola che corre poi sino alla prua, e serviti da una serie di tientibene in inox posizionati in maniera intelligente proprio nei posti in cui ci si aspetta di trovarli. I prendisole di prua è leggermente incurvato in avanti e misura 2,00x 1,94 m. All’estrema prua si trovano il pozzetto per l’ancora, il musone con fermancora e il verricello elettrico da 1000w.
Nel 1995 il Lipari 31 veniva venduto a partire da Lire 232.000.000.
di Roberta Limardo
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