Classic Boat Archive | 1995 – Fiart 23 (7,02 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Fiart 23

Presentato nel 1995, il Fiart 23 è un motoscafo compatto dal look estremamente sportivo, che offre una grande manovrabilità in navigazione e allormeggio, abbinata a elevate prestazioni velocistiche.

Tratto da Barche a Motore 1995, n. 1, febbraio, pag. 63-66.

Il Fiart 23 in navigazione.

 

PREGI:

  • Sportiva e veloce ma confortevole in navigazione
  • Le sue dimensioni ne consentono il traino su carrello stradale
  • Altamente maneggevole in navigazione e in ormeggio

DIFETTI:

  • Il tavolino a prua non si abbassa completamente
  • Quando la cuscineria è in posizione “divano” le due tasche portaoggetti laterali in pozzetto sono poco accessibili
  • I cuscini del prendisole si ribaltano in navigazione

OItre trent’anni fa, nei cantieri della Fiart Mare, fu realizzata la prima imbarcazione in vetroresina mai prodotta in Europa. Professionalità, tecnologia e affidabilità hanno decretato poi il successo del cantiere nei lunghi anni di attività. Forte della sua tradizione l’azienda napoletana ha infatti avviato una produzione su larga scala, mantenendo inalterata la cura artigianale posta nella realizzazione dei suoi modelli. La gamma comprende oggi otto barche di lunghezza compresa fra cinque metri e quarantasette e tredici metri e sessanta. Abbiamo provato il prototipo di un innovativo motoscafo di 7,02 metri, il Fiart 23.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊◊

E’ da segnalare innanzitutto che, pur avendo una piccola cabina prodiera con cuccetta matrimoniale, questa imbarcazione di poco più di 7 metri fuori tutto con 6,52 metri di lunghezza utile, è un motoscafo e non un day cruiser. Infatti la tipologia dello scafo lo rende utilizzabile per rapidi spostamenti, per lo sci nautico e per prendere il sole garantendo al tempo stesso la possibilità di pernottare a bordo a due persone di equipaggio. Per rendere riconoscibile e in qualche modo “unico” questo modello, la Divisione Progetti della Fiart Mare, cimentandosi nel difficile campo dell’architettura nautica, ha voluto creare una unità da diporto decisamente innovativa. “Gli assi principali diventano uno solo, quello longitudinale, mentre le ordinate vengono usate, in numero elevato, solo nei punti critici”, sono queste le parole dei progettisti e in effetti, guardando attentamente il nuovo Fiart 23 e soprattutto provandolo, ci si accorge di quanto possa essere stata meticolosa la ricerca per creare una barca non convenzionale.

Altre scelte coraggiose e riuscite sono, ad esempio, la paratia di separazione tra il pozzetto e la cabina che è inclinata rispetto all’asse longitudinale di circa 70° e non degli usuali 90°, una scelta apparentemente solo formale, motivata dal concetto di offrire uno spazio maggiore all’esterno sulla dritta del posto di pilotaggio che, in posizione avanzata, permette non solo il solito divano al traverso con tavolino ma anche la collocazione di un vero e proprio prendisole. In questo modo, inoltre, negli interni si guadagna lo spazio per l’inserimento del frigorifero e di un cassettone.

Sempre all’interno l’asse del tavolo non segue quello longitudinale, di conseguenza il divano è più profondo a dritta, il che permette di coprire anche il wc elettrico che scompare così sotto la seduta del divano stesso, mantenendolo in una posizione facilmente accessibile anche quando la cuccetta è pronta per il pernottamento. Il razionale sfruttamento dello spazio, tanto importante in queste imbarcazioni di dimensioni ridotte, risulta evidente ad esempio nel mobiletto con lavandino a scomparsa realizzato nella controstampata della murata di sinistra. Un’ultima caratteristica che va sottolineata riguarda la linea dello scafo che presenta un “cavallino” rovescio della coperta; questo offre una forma più ricercata abbassando decisamente la linea a poppa e portando la plancetta poppiera verso l’acqua: ciò è più evidente durante la navigazione e permette di avere sulla plancetta stessa una scaletta balneare di lunghezza ridotta.

Il Fiart 23 è un motoscafo dalla carena innovativa che consente virate di 360° praticamente su se stesso, rimanendo stabile e offrendo un elevato standard di sicurezza. Entusiasmanti le sue prestazioni velocistiche.

 

Motorizzazione e propulsione: ◊◊◊◊

La motorizzazione installata sul prototipo del Fiart 23 da noi provato, è un’unità da 4300 cc di cilindrata con alberino a contrappesi che garantisce fluidità e silenziosità di funzionamento. Il motore in questione è un Volvo Penta a benzina da 205 cavalli che offre una elevata coppia ai bassi regimi, ideale per lo sci d’acqua, e grande potenza agli alti regimi, consentendo velocità entusiasmanti. La propulsione è affidata al ben noto sistema Duoprop che assicura notevoli prestazioni, grande stabilità direzionale ed estrema manovrabilità. Le due eliche controrotanti comandate da un albero coassiale singolo eliminano le forze laterali tipiche delle tradizionali trasmissioni monoelica. L’energia e la potenza del motore sono così concentrate sulla spinta della barca in avanti e non lateralmente. Duoprop mantiene per questo una traiettoria rettilinea: uno sguardo a poppa durante la navigazione lo conferma. Inoltre la trasmissione Duoprop permette di entrare in planata in un terzo del tempo occorrente alle trasmissioni tradizionali, offrendo accelerazioni più immediate e progressive con punte massime più elevate di circa il 5%. Le doppie eliche controrotanti eliminano il problema della cavitazione, anche nelle virate più strette alle alte velocità.

Il layout del Fiart 23 pubblicato nel nostro articolo del 1995.

 

Costruzione e finiture: ◊◊◊◊

Opera viva e opera morta sono realizzate in vetroresina rinforzata con assemblaggio a sandwich di Coremat, stratificata in diversi spessori in relazione al carico strutturale che devono sopportare (circa 12 mm in carena e 15 mm in coperta). Il fissaggio della carena con la coperta è effettuato con rivettature e siliconatura e il collegamento finale con la saldatura da parte di una fascia di vetroresina di circa 15 cm. I materiali impiegati consentono di migliorare la coibentazione termoacustica del volume interno. Una nota a parte merita il parabrezza: realizzato in perspex presenta una cornice in lega leggera con apertura centrale per l’accesso alla tuga. La colorazione del montante è in un particolare ed elegante color bluette, sempre per creare qualcosa di nuovo a cui, forse, non siamo ancora abituati.

In alto a sinistra, la dinette trasformabile in matrimoniale, con un tavolo sistemato non longitudinalmente: ciò offre uno spazio più ampio con il divano più profondo a dritta. In basso a sinistra, il posto di guida servito da un divano con schienale a rullo e un segmento della seduta ribaltabile per guidare in piedi. In pozzetto si può installare il tavolino della dinette interna. A destra, sotto alla seduta del divano, in un vano con chiusura a panchetta, c’è il wc elettrico.

 

Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊

Gli impianti del Fiart 23 prevedono una batteria per l’accensione del motore e i servizi di bordo, la doccetta estraibile a poppa, il portellone servoassistito per l’accesso al vano motore, il verricello elettrico da 500 W a scomparsa nel gavone per l’ancora e comandato dalla plancia o dall’elettrocomando mobile, il musone di prua con rullo salpancora, l’ancora da 12 kg con 50 metri di catena, due bitte a prua e due a poppa, il bottazzo perimetrale in peralluman e gomma, quattro parabordi, gancio d’accosto, asta portabandiera, gancio di traino per sciatori, strumentazione completa motore, spie e allarmi per acqua in sentina, interruttori vari, indicatore del livello del carburante, bussola, timoneria monocavo servoassistita, wc elettrico, staccabatterie, impianto idrico con autoclave e serbatoio acqua dolce, pompa di sentina elettrica con dispositivo di allarme in plancia, impianto di estrazione d’aria nel vano motore, dispositivo per chiusura a distanza della valvola del serbatoio del carburante, impianto stereo con 4 altoparlanti, 4 estintori portatili, avvisatore acustico.

In alto a sinistra, lungo la plancetta poppiera si apre un capiente gavone che può ospitare gli sci d’acqua. In basso a sinistra, il prendisole poppiero utilizzabile anche come sedile per i passeggeri ribaltando parte della cuscineria. A destra il mobiletto con lavello posto lungo la murata di sinistra, prima della porta scorrevole di accesso alla zona notte.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊◊

Questa imbarcazione consente una virata di 360° praticamente sul posto, mantenendo un’incredibile stabilità e offrendo un elevatissimo standard di sicurezza. Facile da guidare, è in grado di ottenere prestazioni velocistiche entusiasmanti.

I risultati della nostra prova.

 

Interni: ◊◊◊

Gli arredi interni del Fiart 23 sono costituiti da un’unica cuccetta matrimoniale a V, di dimensioni 1,94×1,80 m sotto alla quale è nascosto il wc elettrico; l’altezza massima in cabina è di 1,25 metri. Il tavolino centrale può essere asportato e collocato esternamente per offrire un maggiore spazio interno e un comfort più elevato negli esterni.

La scheda tecnica della barca.

 

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊

Il posto di guida è servito da un divanetto biposto con schienale ribaltabile. A sinistra c’è un comodo mobiletto con lavello. La pontatura prendisole poppiera, sollevando parte della cuscineria, si trasforma in divano per i passeggeri, garantendo anche un appoggio per la schiena.

Nel 1995 il Fiart 23 veniva venduto a partire da Lire 65.000.000.

di Roberta Limardo


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