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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.
Ilver 32 Thesi
Nel 1995 siamo saliti a bordo dell’Iver 32 Thesi, un express cruiser dallo stile sobrio e ricercato, ma con un’impostazione decisamente sportiva per “correre” sull’acqua divertendosi. Il comfort della coperta e degli interni consente navigazioni veloci e prolungate permanenze a bordo nelle crociere a medio e lungo raggio.
Tratto da Barche a Motore 1995, n. 6, luglio, pag. 50-54.
Linea filante ed estetica con ampi spazi abitativi esterni
DIFETTI:
Luci interne non molto efficienti
Scomoda l’ispezione del pozzetto della catena di prua
Portello del gavone a murata nella cabina poppiera privo di fermo
Nel lontano 1964 Paolo Vergani disponendo di una grande esperienza nella lavorazione del legno diede vita al cantiere nautico che oggi, superata felicemente la soglia dei trent’anni di attività, ha assunto una crescente e meritata notorietà, anche a livello internazionale, confrontandosi con la sempre più agguerrita concorrenza. In questi anni, grazie alla dedizione cui è capace solo chi ha solide origini artigianali, la Ilver ha saputo adeguarsi all’avvento delle nuove tecnologie costruttive mantenendo però invariata la cura posta nella realizzazione dei suoi manufatti. Ingegnosamente concepito e accuratamente eseguito, il prodotto che esce dai cantieri Ilver si distingue per due aspetti fondamentali che non possono sfuggire all’osservatore esperto: la solida costruzione dello scafo, con stratificazioni a regola d’arte e il generoso impiego di teak del Siam per la realizzazione degli arredi e delle finiture di coperta. Attualmente la Ilver ha una capacità produttiva di cinquantacinque unità annue, di lunghezze comprese fra sette e dodici metri e settanta.
Estetica e progetto: ◊◊◊◊
Il cantiere Ilver si avvale del proprio studio interno per la progettazione degli scafi. Per il 32 Thesi, da noi provato, è stata concepita una carena eteroedrica con V media di 22°. La linea è filante, classica degli scafi sportivi, ma non si è sacrificata la larghezza al baglio per mantenere negli interni una buona abitabilità. Nella cabina prodiera, infatti, il letto matrimoniale è addirittura collocato di traverso e affiancato da un divano per la lettura. La scelta progettuale del Cantiere, però, è stata quella di privilegiare gli spazi aperti offrendo all’utente un mezzo di divertimento ideale per le uscite giornaliere, per gli spostamenti veloci, per prendere la tintarella, per gli sport nautici e, perché no, per le crociere a medio e lungo raggio. Un particolare che caratterizza l’Ilver 32 Thesi è la mancanza del tradizionale cruscotto portastrumenti nella consolle di guida: ogni singolo interruttore o quadrante è direttamente inserito nella stampata in vetroresina: il risultato è una estetica pulizia di linea, ben ripresa dal disegno del volante.
La pianta dell’ilver 32 Thesi.
Motorizzazione e propulsione: ◊◊◊◊
L’Ilver 32 Thesi da noi provato era motorizzato con due propulsori entrofuoribordo turbodiesel realizzati dalla Volvo Penta che sviluppano 220 cv ciascuno al massimo regime di rotazione. Si tratta di motori marini con 3590 cc di cilindrata, con l’iniezione diretta che comporta una minore sollecitazione termica favorendo così l’aumento della durata dei motori e contemporaneamente una riduzione dei consumi di carburante. Per ottenere un miglior rendimento, inoltre, il motore è dotato di post refrigerante dell’aria aspirata. II contenuto di ossigeno nell’aria aumenta così dando luogo a una combustione ottimale del carburante e una conseguente riduzione dei consumi a parità di potenza erogata. L’esame della curva di coppia evidenzia le caratteristiche di accelerazione del motore che offre un picco elevato anche a basso numero di giri e in presenza di un maggiore sovraccarico causato, ad esempio, dalla maggiore resistenza alle onde in caso di mare formato. Il motore ha emissioni di scarico molto contenute alla partenza e ai bassi regimi; ciò è dovuto soprattutto alla camera di combustione, a un maggiore rapporto di compressione e a un tipo di iniettori a sei fori. Pertanto non è più necessario dotare il motore di regolatore di gas di scarico o di candelette a incandescenza. L’impianto elettrico è a 12 o a 24 Volts con alternatore e regolatore di tensione elettronico incorporato.
I dati della barca.
Costruzione e finiture: ◊◊◊◊◊
La costruzione dello scafo, delle murate e della coperta avviene in sandwich con l’impiego di legno di balsa ricoperto di vetroresina multistrato (resine vinilestere), che rappresenta la migliore combinazione per assicurare, oltre all’eccezionale resistenza, un effetto isolante alla temperatura e al rumore ottimale. Le zone controstampate sono all’interno. Non vi sono riserve di galleggiamento. Gli ancoraggi sono resinati. Il diffuso e sapiente impiego di teak del Siam per tutti i piani esterni, i sedili e alcune parti interne, poi, offre la massima resistenza e funzionalità.
Le dotazioni di serie dell’Ilver 32 Thesi da noi provato prevedono: plancetta poppiera, doccetta di ponte, antisdrucciolo, scaletta bagno, strumentazione completa motori, tavolino in pozzetto, ancora e catena, gavoni, moquette in cabina, pavimentazione in teak in pozzetto, porta di accesso scorrevole, wc elettrico, stereo con altoparlanti, timoneria servoassistita, serbatoio benzina in inox da 620 It, filtri separatori, aspiratori gas vano motori, 2 pompe di sentina elettriche e una manuale, allarmi acustici e visivi sulla postazione di guida, estintori, serbatoio acqua in inox da 200 It, 3 batterie per i servizi di bordo e l’avviamento dei motori, bussola, verricello elettrico, frigorifero, cuscineria prendisole.
Nelle foto in alto, la postazione di guida, curata nel dettaglio e protetta efficacemente dal parabrezza. Sotto a sinistra, la dinette trasformabile in matrimoniale. A destra, la cabina per gli ospiti.
Prestazioni: ◊◊◊◊
Per testare le caratteristiche della carena dell’Ilver 32 Thesi su uno specchio d’acqua più impegnativo rispetto al lago, dove il cantiere ha la sua base per le prove, ci siamo rivolti all’Adria Yachts di Lavagna, concessionaria Ilver, che ha potuto fornirci l’imbarcazione della prova direttamente al mare. Sebbene la giornata scelta per il test offrisse condizioni favorevoli, abbiamo potuto valutare appieno le caratteristiche di marinità dello scafo passando più volte sulla nostra scia e sulla scia di numerosi altri scafi presenti al momento nella zona. Il risultato è stato positivo: la barca ha mantenuto inalterata la sua rotta senza ridurre la velocità. Nelle virate strette, poi l’imbarcazione non derapa e, una volta presa confidenza con la postazione di guida è possibile anche compiere un susseguirsi veloce di virate. La velocità massima raggiunta durante la prova è stata di 37 nodi, mentre la velocità di crociera è stata misurata in 30 nodi. Nelle manovre nei porti le doppie eliche controrotanti dei piedi poppieri abbinate alle linee d’acqua della carena garantiscono accosti molto precisi.
Interni: ◊◊◊◊
Gli interni sono spaziosi e confortevoli nonostante l’imbarcazione abbia uno stile decisamente sportivo. La cabina di prua, che ha una altezza : interna di 1,83 m, presenta un letto matrimoniale orientato trasversalmente allo scafo, affiancato da un divanetto. A dritta c’è un capientissimo armadio appendiabiti e una piccolissima cassettiera. Sotto il letto vi è un altro capace volume di stivaggio. In quadrato si trova la dinette trasformabile in matrimoniale di dimensioni 1,90x 1,09m. Di fronte c’è il banco cucina con due fuochi a gas, il frigo, una mini cassettiera, un ampio piano di lavoro e il lavello incassato. Grande lo spazio riservato alle provviste e alle stoviglie. L’altezza del quadrato è 1,87 m. A poppa si trovano, sulla sinistra la toilette che serve le cabine e il quadrato, a dritta la cabina per gli ospiti che presenta un armadio appendiabiti grande, un ripostiglio chiuso con tenda, un grande volume di stivaggio con anta a specchio e la cuccetta matrimoniale di dimensioni 1,99×1,13 m. L’altezza minima sul cuscino è di ben 0,66 m.
I dati rilevati nella prova di Barche a Motore.
Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊
Gli spazi abitativi esterni sono suddivisi in una zona prodiera che può essere, secondo le esigenze, destinata ai bagni di sole sull’apposita cuscineria o lasciata libera per un più agevole accesso dell’ancora e del verricello all’estrema prua. I comandi del verricello elettrico sono sistemati a fianco al piccolissimo portello di ispezione del pozzetto della catena. Il parabrezza che avvolge la postazione di guida è efficace anche in presenza di vento laterale. Originale è il cruscotto, con gli interruttori inseriti direttamente nella vetroresina al posto del convenzionale pannello portastrumenti. Il volante ha una linea estetica e pulita. Dalla postazione di guida si gode di buona visuale su tutto lo scafo. Un grande divano pluriposto ospita il pilota ed eventuali passeggeri. Alle spalle di questo divano, proseguendo verso poppa, si trova una dinette trasformabile in prendisole, con altri due divani contrapposti.
di Roberta Limardo
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