Classic Boat Archive | 1995 – Marine Projects Princess 480 (15,2 m) TEST

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Marine Projects Princess 480

Siamo nel 1995 quando il cantiere inglese, specializzato nella costruzioni in scafi in vetroresina, presenta il Princess 480, un 15 metri dotato di grande abitabilità, ideale per crociere veloci e a largo raggio.

Tratto da Barche a Motore 1995, n. 6, luglio, pag. 36-41.

Il Princess 480 in navigazione.

PREGI:

  • Più manovrabilità grazie all’elica di prua
  • Finiture curate nel dettaglio
  • Tientibene ben posizionati dentro e fuori e acciaierie sovradimensionate

DIFETTI:

  • Mancano alcuni fermi in posizione aperta alle porte interne
  • Cuscineria prendisole prodiera poco maneggevole
  • Pesante il portello di accesso al fly

Nasce a Plymouth nel 1965 il cantiere Marine Projects. Specializzato nella costruzione di scafi in vetroresina, con i suoi trent’anni di esperienza ha una produzione odierna di circa 750 unità annue di dimensioni comprese fra dieci e venti metri, importate in Italia dalla Seafortune di Lavagna. Ciò che caratterizza gli scafi della Marine Projects è soprattutto l’accuratezza nella scelta dei materiali di costruzione, abbinata alla ricerca di un nuovo stile di arredamento funzionale ed estetico. Il risultato è evidente sin dal primo momento in cui si sale a bordo: i pregiati legni impiegati creano un’elegante atmosfera aumentando la sensazione di spazio; l’accurato studio dei volumi interni e di coperta ne garantisce il comfort.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊

Sviluppato sul disegno del ben collaudato 470, il nuovissimo Princess 480 presenta molti miglioramenti inerenti il design interno, le finiture, le attrezzature e le dotazioni che confermano una crescita del cantiere inglese. Inoltre questo scafo presenta allestimenti di gusto tipicamente italiano. La disposizione del flying bridge rispecchia le ultime novità Princess, con l’ampia zona soggiorno a U, al doppio sedile di guida e a un’ulteriore e ben protetta area prendisole. La scala di accesso al flying bridge è stata realizzata in un’unica stampata in vetroresina, solidale con la tuga. In questo modo chiunque è in grado di raggiungere agevolmente il ponte superiore salendo dal pozzetto. Il particolare disegno della carena, a V profonda con doppi tunnel, garantisce una guida armoniosamente progressiva e confortevole.

Motorizzazione e propulsione: ◊◊◊◊

Il Princess 480 viene motorizzato con due differenti motorizzazioni: 2×430 cv Volvo Penta TAMD 72 e 2×442 cv Caterpillar 3208 TA. Noi abbiamo provato la motorizzazione più potente. Si tratta di due diesel marini con 8 cilindri a V, motori collaudati da oltre vent’anni di duro esercizio su imbarcazioni da diporto. L’affidabilità è garantita dal ciclo diesel Cat, con la sua bassa temperatura di esercizio che consente l’impiego di leggeri pistoni in alluminio di grande resistenza strutturale. Ciò riduce sensibilmente il carico che grava su bielle, albero a gomiti e bronzine. Alcuni particolari, come il legante di rame delle bronzine che contribuisce alla loro maggiore durata, sono caratteristiche costruttive che conferiscono a questo motore una buona longevità. La grande cilindrata, ben 10400 cc, consente una più pronta risposta ai comandi con rapide accelerazioni, con minori consumi di carburante. Ciascun cilindro è alimentato con un iniettore tarato in modo permanente che consente un consumo calibrato di combustibile, senza ulteriori necessità di regolazioni periodiche. Il sistema di combustione, inoltre, ottimizza ulteriormente i consumi. La trasmissione applicata ai CAT 3208 è del tipo Twin Disc, a inversione del senso di rotazione con riduzione semplice, completa di cassa in ghisa sferoidale, di giunto antistrappo e di cuffia volano, progettata per l’accoppiamento diretto con i motori marini CAT; sono in grado di trasmetterne la piena potenza nei due sensi di rotazione. Grazie ai nuovi invertitori il peso è nettamente inferiore, quindi migliore è il rapporto peso potenza: questa caratteristica ne rende ideale l’installazione a bordo di scafi da diporto veloce. I gruppi di riduzione sono costruiti con ingranaggi elicoidali pertanto i motori sono particolarmente silenziosi.

In alto a sinistra, il pozzetto, rivestito i teak ed equipaggiato con un divano (2,70 x 0,63) che nasconde dei gavoni. In basso a sinistra’l ‘accesso al flying bridge dove è presente la seconda superficie prendisole. A destra, la scala di accesso al flying bridge, realizzata in vtr.

 

Costruzione e finiture: ◊◊◊◊

Tutti gli scafi realizzati dalla Marine Projects sono costruiti in condizioni climatiche e a temperature strettamente controllate, in cantieri approvati dai Lloyds. Una speciale resina isoftalica e tessuti in fibra di vetro stratificata a mano con resine appositamente selezionate garantiscono la massima impermeabilità. Il risultato è uno scafo resistente nel tempo nel quale è praticamente assente il fenomeno di osmosi, anche dopo molti anni di permanenza in acqua. Realizzato in un’unica stampata, lo scafo del Princess 480 presenta longheroni longitudinali e rinforzi trasversali realizzati in sandwich. Le sovrastrutture, coperta, tuga e flying bridge, sono ottenute anch’esse in sandwich, con balsa e pvc che danno all’insieme una notevole robustezza con un peso molto contenuto. Inoltre ciò permette un ottimo isolamento termico e acustico all’interno. L’ancoraggio delle paratie allo scafo avviene mediante bulloni e resinatura. Tutti i rivestimenti sono in materiali antimicotici e idrorepellenti. Tientibene, pulpiti e battagliole sono in acciaio inossidabile. Vi è abbondanza di legni pregiati negli arredi interni.

I dati del Princess 480.

 

Interni: ◊◊◊◊

Il Princess 480 offre una confortevole abitabilità interna, alla quale si accede attraverso le porte scorrevoli che dal pozzetto immettono al salone. Qui, lungo la murata di dritta, si incontra un grande divano a C di dimensioni 2,30x 1,10 m, con tavolo ampliabile per accogliere molti commensali. Proseguendo verso la prua si trova la postazione di guida interna, attrezzata con un divano biposto, il cruscotto e il timone in radica, la strumentazione completa dei motori, la stazione dell’autopilota, il comando del verricello, dell’elica di prua e dei flaps elettroidraulici, l’ecoscandaglio, il log e il VHF. A fianco alla postazione di guida c’è un piano da carteggio con luce di cortesia e antina in plexiglass per fissare le carte nautiche in navigazione. Lungo la murata di sinistra, invece, c’è un lungo mobile in acero biondo che ospita, fra le tante suppellettili di bordo, anche il frigorifero e le bottiglie della zona bar. La cucina si trova a una quota inferiore rispetto al piano del quadrato, a fianco alla postazione di guida. E attrezzata con un piano di lavoro in avonite (un’estetica graniglia), fornelli a quattro fuochi di cui due a fiamma libera a gas e gli altri in vetroceramica, forno combinato con grill e microonde, frigorifero e freezer da 197 litri, doppi lavelli incassati tondi in inox con tagliere, scomparti per posateria e stoviglie, pensili. Procedendo ancora verso la prua si apre sulla sinistra una cabina per gli ospiti con due letti singoli sovrapposti (uno di dimensioni 1,94×0,74 e l’altro 1,94×0,62m) e armadio appendiabiti e a dritta è collocata l’altra cabina per gli ospiti arredata con due cuccette singole affiancate (una di dimensioni 1,90×0,70 e l’altra 1,90×0,56m) e armadio appendiabiti. Una toilette di dimensioni contenute, a sinistra, serve il quadrato e le cabine per gli ospiti mentre la cabina armatoriale è servita da una toilette più ampia con we a scomparsa sotto a una seduta, collocato nel vano doccia separato, lavabo, armadietto, accessori da bagno vari e pavimentazione in carabottino di teak. La cabina di prua ha un letto matrimoniale di dimensioni 1,95×1,60 m, ripiani e armadi.

In alto a sinistra, la cabina armatoriale. In basso a sinistra, la comoda e ampia dinette.A destra, l’angolo cottura, estetico e funzionale.

 

Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊◊

L’equipaggiamento di serie del Princess 480 è curato in ogni dettaglio. Vediamo alcune delle dotazioni standard più significative: il generatore diesel da 240 V; l’elica di prua che aiuta negli ormeggi in porto, specialmente quando si è costretti a manovrare in spazi ristretti; l’autopilota in doppia stazione; il verricello salpancora elettrico con comando a distanza; i flaps elettroidraulici; il log a doppia stazione con allarme; l’ecoscandaglio a doppia stazione con allarme; il VHF in doppia stazione; le luci di navigazione con comando a distanza; la ghiacciaia sul flying bridge; l’impianto stereofonico in salone e sul flying bridge; il mobile bar con frigorifero; la porta a specchio di poppa; la doccia con acqua calda e fredda in pozzetto; le prese di corrente con caricabatterie da 40 A; il forno combinato con grill e microonde; il pozzetto rivestito in teak; la copertura del pozzetto; il frigorifero con scompartimento freezer; le gruette per il varo e l’alaggio del tender. La versione in prova era equipaggiata anche con la passerella telecomandata elettrica.

Prestazioni: ◊◊◊◊

L’imbarcazione da noi testata, essendo ancora in rodaggio, ha raggiunto una velocità massima di 28 nodi a 2850 giri/minuto contro i 33 nodi che dovrebbe raggiungere una volta completata la messa a punto dei motori. La velocità di crociera è stata misurata in 25 nodi a 2500 giri/minuto. Molto bassa, invece, a garanzia di un buon progetto delle linee d’acqua, la minima velocità per il sostentamento in planata: 11,5 nodi a 1550 giri/ minuto. La guida del Princess 480 è piacevole a tutte le andature grazie alla buona stabilità di rotta dello scafo garantita dalla V pronunciata della carena e dai tunnel laterali. I flaps elettroidraulici consentono di correggere l’assetto dell’imbarcazione durante la marcia regolandolo in funzione delle condizioni di carico e di onda, ma il loro impiego non è fondamentale per una buona navigazione. L’elica di prua risulta poi particolarmente utile negli spazi limitati di manovra e soprattutto in presenza di forte vento laterale negli ormeggi. Infine gli invertitori molto precisi consentono manovre di accosto millimetriche.

Le prestazioni misurate durante il nostro test.

 

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊◊

La coperta del Princess 480 è caratterizzata da un grande flying bridge al quale si accede dalla comoda scala a gradoni in vetroresina. Appena saliti al ponte superiore si trovano di fronte la postazione di guida esterna, con tutti i rinvii dei comandi, il VHF, il ripetitore log/ecoscandaglio e il resto, alla destra della quale c’è un divano a U con sei posti e tavolino convertibile in prendisole. Sotto al rollbar è collocata una ulteriore superficie prendisole (dimensioni 1,99×1,13 m), a fianco all’ alloggiamento dell’autogonfiabile. Il pozzetto è rivestito in teak e presenta lungo lo specchio di poppa un divano con gavoni sottostanti (dimensioni 2,70×0,63 m). Il portellone immette alla plancetta poppiera con scaletta per la risalita a bordo dopo il bagno. Sulla falchetta sono fissate le gruette per alare e varare il tender. I passavanti laterali alla tuga hanno generose dimensioni (30 cm) e sono protetti efficacemente dall’alta battagliola. A prua c’è la superficie prendisole principale, di dimensioni 2,49× 1,62 m, costituita da due enormi cuscini un po’ scomodi da fissare e da asportare. All’estrema prua si apre il pozzetto per i quaranta metri di catena e vi è fissata l’ancora, da 16 kg. Il salpancore elettrico è da 2000 Watt con comando a distanza.

Nel 1995 il Princess 480 veniva venduto a partire da 279.568 sterline.

 

di Roberta Limardo


Sei appassionato di Classic Boat o semplicemente curioso in merito alle eccellenze del passato? Allora il Classic Boat Archive è il posto che fa per te: l’unica rubrica in cui l’intera storia della motonautica è resa accessibile al pubblico, barca dopo barca, articolo dopo articolo. Scopri cosa è già online e continua a monitorare l’archivio: viene aggiornato 4 volte alla settimana! Per praticità, puoi consultarlo cliccando QUI!

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Questo è il nuovo yacht di Messi: è un catamarano a motore di 28 metri

Lionel Messi ha scelto il suo nuovo yacht. Il campione argentino ha ordinato un Sunreef Ultima 88, un catamarano a motore attualmente in costruzione nel cantiere Sunreef Yachts negli Emirati Arabi Uniti. La barca entrerà a far parte della flotta MIM Ocean, con base alle Isole Baleari. Per Messi il mare non è una passione

porto san rocco copertina BaM

Porto San Rocco entra in D-Marin: 546 posti barca nel cuore dell’Alto Adriatico

A Muggia, nel Golfo di Trieste ed in prossimità dei confini con Slovenia e Croazia, Porto San Rocco amplia la propria prospettiva internazionale. La marina è stata infatti acquisita da D-Marin, gruppo specializzato nella gestione di marine premium, che rafforza così la propria presenza nell’Alto Adriatico e amplia le opportunità di navigazione tra le coste

novità barche account unico

Tutte le novità del mercato nautico sono sul tuo Account Unico

Quali sono le ultime barche arrivate sul mercato? Quali cantieri stanno presentando i modelli più interessanti e quali innovazioni stanno cambiando il modo di vivere il mare? Per chi ama la nautica, seguire le novità significa scoprire nuove possibilità, confrontare progetti e trovare ispirazione per la prossima stagione. Con l’Account Unico di Panama Editore, tutto

Torna in alto