Classic Boat Archive / 1995 – Riviera 36 (10,97 m) TEST

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Riviera 36

Nel 1995 abbiamo provato questo lussuoso motoryacht di 11 metri caratterizzato da un’incredibile abitabilità interna e da ampie superfici esterne, attrezzato come un fisherman, dove vivere in relax piacevoli crociere all’aria aperta.

Tratto da Barche a Motore 1995, n. 11, dicembre, pag. 84-89.

Lo scafo presenta una linea pulita, classica e filante che nasconde le reali dimensioni dell’opera morta. Il flying bridge è il naturale prolungamento della tuga, con un piccolo ma effica parabrezza che protegge passeggeri e pilota da vento e schizzi durante la navigazione.

 

PREGI:

  • Semplicità di manovra nei porti anche per i meno esperti
  • Stabilità di rotta
  • Buona visibilità anche dalla postazione di guida interna

DIFETTI:

  • Manca un fermo che trattenga in posizione aperta il portello di accesso alla sala macchine
  • Finiture poco curate per la porta scorrevole che immette al quadrato

Con l’esperienza maturata all’interno dei Cantieri Riva in materia di qualità e finiture, il dottor Gervasoni della Elite Marine ha scelto come linea di importazione gli scafi realizzati dal cantiere Riviera Marine, il maggior produttore di barche da diporto presente in Australia, che vanta un attivo di oltre 130 unità annue. Oltre alla gamma di propria costruzione, costituita da nove modelli fisherman e due open di dimensioni comprese fra i 10 e i 16 metri, Riviera Marine produce su licenza alcuni modelli Hatteras e Grand Banks. L’alta qualità delle lavorazioni e il pregio dei materiali e delle finiture costituiscono la filosofia progettuale del cantiere, mentre una razionalità produttiva difficilmente raggiungibile in Europa consente il contenimento dei costi e quindi una forte competitività sui mercati internazionali. Ogni modello è progettato non in ossequio a mode passeggere ma in funzione dell’affidabilità e della tenuta di mare. Le imbarcazioni Riviera importate in Italia sono realizzate appositamente per la Elite Marine che, conoscendo a fondo il nostro mercato, ha studiato allestimenti e misure interne consone allo standard europeo.

Estetica e progetto: ◊◊◊◊◊

Una prima rapida visita pone in evidenza la brillantezza della vetroresina, la finitura degli interni, la razionalità della sala macchine e di tutta l’impiantistica, ma solo un attento esame dell’imbarcazione può svelare ciò che fa di un Riviera una barca sicura e robusta, fatta per durare nel tempo. È un motoryacht da crociera con allestimenti di coperta tipici dei fisherman, che presenta una notevole larghezza al galleggiamento per offrire spazi interni più ampi. La carena ha una V piuttosto pronunciata che consente andature confortevoli con qualsiasi tipo di onda e velocità di punta di tutto rispetto. Lo scafo ha una linea pulita, classica e filante che nasconde le reali dimensioni dell’opera morta. Il flying bridge è il naturale prolungamento della tuga, con un piccolo ma efficace parabrezza che protegge passeggeri e pilota in navigazione. L’ampio accesso al fly permette una sicura salita e consente di issarvi colli anche di notevoli dimensioni. Anche i passavanti laterali, a cui si accede attraverso due pedate lungo le murate in pozzetto, sono sufficientemente larghi per guadagnare la prua in tutta sicurezza. La plancetta poppiera è molto pratica per l’ingresso a bordo e negli ormeggi di poppa.

Il layout e i dati del Riviera 36.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊

Il Riviera 36 installa tre differenti motorizzazioni gemelle Cummins da 210, 250 e 300 cv. L’imbarcazione in prova era equipaggiata con la massima motorizzazione prevista, vale a dire 2×300 cv a 2800 giri/minuto con sei cilindri in linea. Un discorso a parte merita la cala motori, fiore all’occhiello di questa imbarcazione. Si tratta infatti di un ambiente allestito in maniera razionale all’interno del quale si può lavorare agevolmente intorno ai motori.

Propulsione: ◊◊◊◊

I motori sono collocati al centro della barca e la trasmissione è ad asse elica diretto con due timoni fusi in acciaio inox e flaps. Gli assi elica sono pure in acciaio inossidabile così come i flaps, le eliche sono in bronzo al manganese.

Eugenio Monti, pilota offshore, al comando del Riviera 36 dalla postazione di guida sul flying bridge dalla quale si gode di un’ottima visuale su tutto lo scafo. Tutti i comandi della plancia interna sono riportati anche esternamente per una guida sicura e confortevole.

 

Costruzione e finiture: ◊◊◊◊

Il segreto della lunga durata nel tempo delle imbarcazioni Riviera è da ricercarsi nella cura posta nella costruzione dello scafo, realizzato in un pezzo unico in vetroresina e gelcoat: sono infatti ben 13 gli strati nella carena e 11 nelle fiancate e nella poppa. Due paratie stagne e una anticollisione, quattro paratie stagne trasversali, in tutto 5 o 6 compartimenti stagni sotto il pagliolato della zona prodiera e prima della cala motori, costituiscono una riserva di galleggiamento in caso di urti violenti contro corpi sommersi. La lucentezza del gelcoat e la plasticità delle murate denotano una valida finitura degli stampi. La coperta è realizzata in sandwich. Le sentine sono verniciate con resine antiolio.

Il quadrato ospita una confortevole dinette che può essere facilmente trasformata in un letto matrimoniale La postazione di guida interna è razionale e attrezzata, con la strumentazione ben visibile.

 

Impianti e sicurezza: ◊◊◊◊

L’impiantistica e l’autonomia del Riviera 36 consentono un utilizzo dell’imbarcazione a largo raggio, in piena sicurezza anche nelle condizioni di mare più proibitive.

Prestazioni: ◊◊◊◊

Abbiamo effettuato la nostra prova di questa barca in condizioni di mare formato, risultante del vento misto alle scie provocate da grosse imbarcazioni a motore. Queste particolari condizioni ci hanno permesso di valutare appieno le qualità marinare della carena a V profondo che si è rivelata in grado di assicurare comfort di navigazione e velocità anche in situazione di tempi duri.

Le prestazioni misurate durante la nostra prova e alcuni dati della barca.

 

Interni: ◊◊◊◊◊

Le sistemazioni interne prevedono la possibilità di pernottamento di sei persone distribuite in tre locali separati: nella cabina armatoriale, nella cabina per gli ospiti e in quadrato. La cabina armatoriale di prua presenta un letto matrimoniale di dimensioni 1,87 x 1,47 m, con un armadio appendiabiti e uno a ripiani e un capace gavone/ripostiglio sotto al letto, al quale si accede con un comodo sportello. L’altezza uomo della cabina è 1,80 m. La cabina per gli ospiti ha due cuccette sovrapposte di 1,88 x 0,67 m servite da un armadietto appendiabiti e da gavoni. Il bagno è realizzato in un’unica stampata con box doccia separato, lavabo con armadietto, wc marino. La cucina, collocata in una zona depressa rispetto alla quota del quadrato, per dimensioni e finiture ricorda quella di un appartamento, con un ampio piano di lavoro di 1,69 x 0,44m. perfettamente sgombro, sotto al quale si trova il frigorifero, e un altro piano nel quale è incassato il lavello rettangolare della profondità di ben 20 cm di dimensioni 30 x 42 cm. Di fronte si trovano i fornelli in vetroceramica e il forno a microonde. Sulla destra della cucina si trova la postazione interna di guida, allestita con contagiri, voltmetri, manometri, allarmi automatici, interruttori vari, stereo, radiotelefono VHF. La timoneria è idraulica; la ruota timone è in teak. A poppavia si trova una serie di mobiletti a parete, fra i quali il mobile bar di fronte ai quali c’è la dinette trasformabile in cuccetta matrimoniale di dimensioni 1,60 x 0,97 m. Il cuscino per la trasformazione in letto è sotto al divano, in posizione pratica.

In alto a sinistra, la cabina armatoriale con letto matrimoniale circolare di generose dimensioni. In basso a sinistra, la cabina indipendente degli ospiti con due cuccette sovrapposte. A destra, la cucina servita da un ampio piano di lavoro con fornelli a due fuochi, forno, frigorifero e lavello con acqua calda e fredda.

 

Coperta e posto di pilotaggio: ◊◊◊◊

Oltre alla postazione di guida interna, dalla quale si gode di un’ottima visuale su tutto lo scafo, il Riviera 36 è dotato di una seconda plancia sul fly. Qui sono riportati gli allarmi ottico-acustici per la pressione dell’olio e l’indicazione della temperatura e dello stato di carica delle batterie. Contagiri, interruttori vari, bussola e comando dei flaps completano la strumentazione. La plancia di comando è servita da due poltroncine girevoli avvolgenti e da un divano a pruavia per i passeggeri, la cui seduta di dimensioni 0,48x 1,75 può essere utilizzata come prendisole supplementare a quello prodiero, di dimensioni 3,00 x 2,80 m. Il pozzetto autovuotante ha dimensioni 2,73×1,93 m ed è attrezzato come un vero fisherman, con un pratico lavello con acqua dolce calda e fredda incassato in un mobile che ospita anche la ghiacciaia. Nello specchio di poppa si trova il portello apribile che immette alla plancetta poppiera. Due portacanne sono incassati nelle murate. La scaletta di accesso al flying-bridge è comoda ed è realizzata in acciaio inox con gradini in teak.

A sinistra, la cala motori, fiore all’occhiello del riviera 36, con una buona altezza interna che consente di lavorare agevolmente sui motori e un comodo accesso dal pozzetto. A destra, il pozzetto autovuotante è attrezzato come un vero fisherman, con un lavello con acqua dolce calda e fredda incassato in un mobile che ospita anche una ghiacciaia. Una robusta scaletta, realizzata in teak e inox, conduce al fly.

 

Al volante: ◊◊◊◊◊

Abbiamo chiesto a Eugenio Maini, vice campione offshore classe 3 nel 1991 all’Isola d’Elba sul circuito Classe 2000N catamarani, di provare per noi lo scafo in condizioni estreme, cioè con i flaps scarichi. L’impressione è stata decisamente positiva: “L’imbarcazione è morbida sull’onda e mantiene un’eccezionale stabilità di rotta grazie al dritto di chiglia pronunciato. L’estrema manovrabilità rende semplici gli ormeggi nei porti anche per i meno esperti. La visibilità è buona anche dalla postazione di guida interna poiché l’assetto è poco impennato”.

Nel 1995 il Riviera 36 veniva venduto a partire da Lire 360.120.000.

di Roberta Limardo


Sei appassionato di Classic Boat o semplicemente curioso in merito alle eccellenze del passato? Allora il Classic Boat Archive è il posto che fa per te: l’unica rubrica in cui l’intera storia della motonautica è resa accessibile al pubblico, barca dopo barca, articolo dopo articolo. Scopri cosa è già online e continua a monitorare l’archivio: viene aggiornato 4 volte alla settimana! Per praticità, puoi consultarlo cliccando QUI!

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Le 5 auto che fanno il paio con la tua barca ideale

  Avete scelto la barca ideale e individuato il marina dei sogni: adesso non resta che decidere con quale auto presentarsi in banchina. Che navighiate su gommoni, su scafi performanti o siate armatori di maxi yacht, abbiamo selezionato 5 vetture pensate su misura per chi ama il mare e le barche a motore. Dalle compatte

Classic Boat Archive | 1995 – TB 380 Tecnomar (11,40 m) TEST

Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database

BARCHE USATE Vendono 3 barche cabinate che puoi usare anche se fa freddo

Si avvicina la stagione più rigida e perchè si dovrebbe rinunciare ad un’uscita in barca se il meteo è clemente? Fra gli annunci presenti nella nostra bacheca abbiamo scovato e selezionato tre imbarcazioni che consentono di navigare anche se non siamo più nella stagione estiva, proprio perchè hanno un ambiente chiuso e riscaldato. E c’è

Questo piccolo motoscafo americano di neanche 6 metri è un sogno per intenditori

Benvenuti all’interno della rubrica Classic Boat, la “custode” storica e culturale della testata, un luogo dedicato all’approfondimento delle figure, delle barche e degli sviluppi progettuali che hanno segnato l’evoluzione della nautica a motore. In questo articolo itereremo quanto affrontato nelle due precedenti uscite (qui e qui), guardando nuovamente ad una “prima volta” eccezionale, quella del

Torna in alto