Classic Boat Archive | 1997 – Colombo Blue Shore 43 (13 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Colombo Blue Shore 43

Presentato nel 1997, il Blue Shore 43 è un express cruiser elegante e sportivo, dedicato agli armatori più esigenti, amanti della “barca su misura”.

Tratto da Barche a Motore 1997, n. 8, agosto, pag. 76-80.

L’apertura del nostro articolo del 1997.

PREGI:

  • Pozzetto spazioso e ben sfruttato
  • Postazione di guida rialzata, con buona visibilità anche da seduti
  • Cala motori con ampia apertura e di facile ispezione

DIFETTI:

  • Zona cucina sacrificata dai gradini dell’ingresso
  • Pozzo della catena ispezionabile solo dalla cabina
  • Lunga messa a punto dei dettagli dell’imbarcazione

Classe ed eleganza sono le principali caratteristiche che distinguono le imbarcazioni del cantiere Giacomo Colombo di Menaggio, sul lago di Como. Una produzione artigianale iniziata nel 1956 e che, grazie alle qualità dei materiali, alla particolare cura delle finiture e al design, si è rapidamente affermata nell’ambito della nautica da diporto internazionale. La gamma Colombo è costituita da 14 modelli da 21 a 48 piedi, realizzati in semi-custom. Sono tutti scafi di foggia sportiva, dalle linee slanciate e con sovrastrutture appena accennate; unico dotato di fly è un fisherman di 31 piedi. Espressione della continua ricerca di perfezionamento e aggiornamento sono il nuovo Romance 32 che, grazie a una tecnica costruttiva particolare, ricorda i motoscafi in mogano, e il completo restyling del Blue Shore 43.

Progetto: ◊◊◊

Evoluzione del classico Blue Shore 41, il 43, già prodotto in quattro esemplari, ha assunto un nuovo look. All’ indovinato scafo progettato da Giacomo Colombo sono state infatti apportate alcune modifiche nei disegni di coperta e nella realizzazione degli impianti, per venire incontro alle specifiche esigenze di un armatore deciso a volere il meglio non solo dalla qualità ma, andando seriamente per mare, anche in termini di praticità e di sicurezza. Le linee appaiono più dolci e arrotondate e la nuova coperta, leggermente più alta e bombata, ha permesso di ottenere un’altezza in cabina di 1,88 m. In pozzetto, gli spazi sono stati sfruttati sia in funzione del comfort dell’equipaggio sia in ragione dello stivaggio delle attrezzature. A poppa è stata aggiunta una plancetta di 60 cm utile per alloggiare il tender e per facilitare la discesa e la risalita in mare.

 

Costruzione: ◊◊◊

Come tutta la gamma Colombo, il Blue Shore 43 viene interamente costruito a Menaggio, sul lago di Como. Lo scafo a V profonda, 13° a poppa, è realizzato in vetrotroresina con rinforzi nelle parti più sollecitate e presenta tre paratie stagne. La coperta, per contenere i pesi complessivi, invece è realizzata in sandwich di balsa.

 

Coperta: ◊◊◊

Il grande prendisole poppiero a tutta larghezza ricorda lo stile del motoscafo classico, ma due gradini, posti contro la murata sinistra, facilitano l’accesso al pozzetto. Qui il grande divano a U, che cela capienti gavoni isolati dal pagliolo, permette di ospitare comodamente 6-8 persone attorno a un tavolino richiudibile e regolabile in altezza. La murata sinistra è stata attrezzata con un mobile che, sfruttando la larghezza del passavanti, sporge solo 20 centimetri ma riesce a ospitare un frigo da 47 litri, un vano con pattumiera scorrevole in acciaio inox e un vano con serratura dove tenere al sicuro, ma anche a portata di mano, la cassetta degli attrezzi, la farmacia e i razzi. A dritta della porta di ingresso, su una pedana rialzata, c’è il divanetto pilota a due posti, con una seduta stretta e molto alta in modo da consentire la guida comodamente seduti senza per questo rinunciare a una buona visibilità.

A destra, la cabina armatoriale, attrezzata con due armadi e stipetti a murata. A sinistra, la dinette con due divani contrapposti e tavolino centrale.

 

Interni: ◊◊◊

Sobri ed eleganti, sono realizzati in Erable naturale o in altre essenze di legno a scelta del cliente. Alcantara per il cielo, moquette e raffinati ma resistenti tessuti per cuscineria e tendaggi completano l’arredamento. Nonostante l’esigua larghezza al baglio (2,98 m), la cabina prodiera offre una cuccetta matrimoniale; in dinette troviamo invece due divani contrapposti, appoggiati alle murate e utilizzabili come cuccette. Vicino all’ingresso, a sinistra, c’è l’angolo cucina mentre a dritta è inserita una grande toilette.

Impiantistica: ◊◊◊

Particolare cura è stata posta nella realizzazione di tutti gli impianti in modo che, filtri, prese a mare, scarichi, motorini dei trim, batterie, pompe, rubinetti d’ intercettazione, spurgo dei serbatoi carburante, in caso di guasti e avarie, siano accessibili immediatamente e in ogni situazione, anche a motori caldi. Nella barca da noi provata, su richiesta dell’armatore, ogni utilizzo di acqua poi, è dotato, oltre al normale rubinetto sull’accessorio, di una saracinesca a sfera posta a monte per evitare che in caso di rottura o di una perdita, non sia necessario chiudere tutto l’impianto idraulico.

La nostra prova tecnica pubblicata sul numero di agosto del 1997.

 

Motorizzazione: ◊◊◊

La scelta è ampia, si va da un minimo di 2×25o cv diesel fino a un massimo di 3×365 cv benzina che consente di superare 50 nodi.

Prestazioni: ◊◊◊

Con la motorizzazione minima, 2×270 cv, una velocità di crociera intorno a 30 nodi è da ritenersi più che soddisfacente. Ottimi assetto e stabilità dello scafo anche con mare formato e buona la precisione di rotta in virata.

 

Quanto costava nel 1997:

A seconda della configurazione e della scelta dei motori, il costo del Blue Shore 43 variava da 472.600.000 a 572.000.000 di lire.

di Elena Gaggini


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