Classic Boat Archive / 1997 – Robalo 2320 (7,68 m) TEST

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Robalo 2320

Nel 1997 per gli appassionati di pesca arriva il Robalo 2320, una barca spartana che, con poche modifiche, può essere usata anche per il diporto.

Tratto da Barche a Motore 1997, n. 1, febbraio, pag. 79-82.

Il Robalo 2320 è una vera e propia macchina da pesca: un fisherman con consolle centrale perfettamente attrezzato per il big game, sicuro con qualsiasi mare e molto stabile.

PREGI:

  • Carena marina coperta da garanzia strutturale per ben sette anni
  • Wc con spazi abbastanza sacrificati
  • “Macchina da pesca” superattrezzata per le battute più impegnative

DIFETTI:

  • Limitata autonomia di acqua dolce
  • Batterie: è più sicuro sistemarle in appositi contenitori stagni
  • Manca un prendisole a prua per l’utilizzo come scafo da crociera

La produzione del cantiere americano Robalo Marine è principalmente impostata sulle imbarcazioni per la pesca sportiva e il diporto. La caratteristica delle barche da pesca è anche la grande robustezza strutturale e la sicurezza unita a prestazioni davvero brillanti. In Italia il marchio Robalo Marine è importato dalla Lepanto Yachting che completa così la sua già ben fornita gamma di scafi di realizzazione statunitense. Della Robalo Marine sono attualmente disponibili modelli compresi fra 5 metri e 52 e 8,13 metri di lunghezza. tutti rigorosamente fisherman, motorizzati con propulsori fuoribordo.

Grazie alla doppia motorizzazione fuoribordo, installata in posizione arretrata, che garantisce un ottimo rapporto peso/potenza, il Robalo 2320 può raggiungere 52 nodi di velocità massima a 5600 giri/minuto,

 

Progetto: ◊◊◊◊

Ci troviamo di fronte a un fisherman senza compromessi, con arredi robusti e confortevoli per l’uso specifico da pesca. La filosofia del cantiere americano ha mirato alla realizzazione di un mezzo stabile (da qui la generosa larghezza al baglio), direzionale (V profonda in carena), veloce (motorizzazione fuoribordo posta sullo specchio di poppa), che plana in brevissimo tempo (linee d’acqua caratterizzate da pattini laterali).

I dettagli azzeccati del Robalo 2320.

 

Costruzione: ◊◊◊◊

Robalo Marine utilizza stampi che ruotano sul proprio asse permettendo di stendere meglio la vetroresina e scongiurando il pericolo della formazione di bolle d’aria o di maggiori spessori nel punto più basso dello stampo. La stratificazione, che è manuale, permette di far aderire perfettamente alle curve dello stampo i fogli di fibra di vetro; Coremax e Marine Core (in una specie di sandwich) sono più leggeri del 15% e più resistenti del 20% rispetto ai materiali tradizionali; rinforzi e parti in legno dello scafo sono completamente resinate per formare un corpo unico e proteggere il tutto dalle infiltrazioni. Infine il gelcoat è particolarmente resistente alle abrasioni e agli agenti esterni.

A sinistra, la consolle di guida che presenta un grande pannello verticale che può accogliere la strumentazione elettronica opzionale. A destra, il sedile poppiero, fissato a pruavia della vasca per il vivo, lateralmente al portello di accesso della plancetta, sopra al tappo d’ispezione della sentita.

 

Coperta: ◊◊◊◊◊

Dalla plancetta poppiera si accede al pozzetto attraverso un portello che si apre a dritta, laterale alla vasca con ossigenatore e luce interna per l’uso notturno; più a sinistra ci sono invece il piccolo lavello con doccia estraibile e, sotto, il vano che accoglie il serbatoio per l’olio dei miscelatori automatici dei motori. Il pozzetto, che presenta le murate imbottite e attrezzate con portacanne a incasso e rastrelliere per le canne a riposo, è arredato con un sedile poppiero facilmente abbattibile o rimovibile, con una grande ghiacciaia Igloo, con due sedie da pesca Pompanette (il massimo nel settore dei fisherman) per pilota e copilota. La consolle è centrale, con tanto spazio per l’installazione dell’elettronica specifica per la pesca, il timone in inox e tutta la strumentazione completa dei motori. I cablaggi sotto la postazione di guida sono facilmente ispezionabili poiché esiste un vero e proprio vano al di sotto della consolle stessa, che si apre a pruavia, in grado di accogliere anche un wc chimico ricavato sotto a una seduta, oltre alle batterie che rimangono alla destra del gabinetto. Per una maggiore sicurezza sarebbe opportuno chiudere le batterie negli appositi contenitori, e proteggere il cablaggio dei cavi con un telo impermeabile. L’area prodiera è occupata lungo il perimetro interno da due gavoni laterali con portacanne incorporati, più uno centrale con ombrinale di scarico, utilizzabile come vasca per il pescato. Altri scomparti sono presenti a pagliolo, in pozzetto. Il pozzetto per la catena precede la delfiniera che è attrezzata con il rullo per la catena e il ferma ancora, e il pulpito in inox.

L’area prodiera (a sinistra) è attrezzata lungo il suo perimetro interno con gavoni laterali, con portacanne a riposo incorporati, e vasca per il pescato al centro. A destra, il vano sotto la consolle con il cablaggio dei cavi elettrici e il wc chimico a scomparsa.

 

Impiantistica: ◊◊◊◊◊

Il Robalo 2320, che è coperto da garanzia sui difetti strutturali per 7 anni, è equipaggiato con serbatoio del carburante in compartimento isolato per evitare pericolosi trafilamenti di carburante all’interno dello scafo, specialmente nella schiuma che rende inaffondabile l’imbarcazione. L’impianto elettrico presenta i cablaggi con cavi di colore codificato.

I dati della barca e i prezzi nel 1997.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊

La doppia motorizzazione fuoribordo è installata in posizione arretrata, sulla plancetta poppiera, per lasciare più spazio libero in pozzetto e al contempo garantire migliori prestazioni: i motori allontanati dalle turbolenze della carena rendono meglio, senza cavitare.

Le prestazioni misurata durante la nostra prova.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊◊

Il vantaggioso rapporto peso/potenza consente velocità elevate. Durante la prova abbiamo raggiunto ben 52 nodi al massimo dei giri, una velocità di crociera altrettanto sostenuta (35 nodi) e una più “economica”, al limite della planata a 22 nodi, ottenuta al regime di 3100 giri/minuto. La velocità ideale per la pesca alla traina è di circa 2 nodi.

di Roberta Limardo


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